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Per me lo storytelling è…

 

Ti sei mai chiesto cos’è lo storytelling? Se ti chiedessero di raccontare un’azienda attraverso un social, saresti in grado? Se non hai una risposta a queste domande non ti abbattere, ci siamo noi di UniFerpi a darti una mano.

In che modo possiamo aiutarti? Offrendoti l’opportunità di partecipare all’incontro in programma Venerdì 11 Aprile all’Auditorium Enel – Roma. Organizzato da UniFerpi Lazio, Ferpi Lazio ed Enel, l’evento si pone l’obiettivo di chiarire tutti i tuoi dubbi sull’argomento offrendo un approccio concreto all’arte di raccontarsi.

All’evento parteciperanno professionisti appartenenti ad ambiti diversi: Vittorio Cino, Direttore Public Affairs&Communication The CocaCola Company Italia; Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne Enel; Giovanna Cosenza, blogger e Professore Associato di Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso l’Università di Bologna; Ivan Cotroneo, scrittore e regista; Stefano Epifani, Docente di Social Media Management presso La Sapienza e Direttore di Techeconomy; Eugenio Golia, Responsabile Social Media di Save the Children e Maurizio Masciopinto, Direttore Ufficio Studi delle Scuole della Polizia di Stato), con la moderazione del giornalista del Corriere della Sera,Tommaso Labate.

I relatori si confronteranno attivamente con la platea rendendo il seminario interattivo e coinvolgente.
Il seminario sarà anticipato da un laboratorio tenuto da Raffaele Cirullo, Responsabile Social Media Enel, incentrato sul “live tweeting”, con inizio alle ore 14, che ti fornirà gli strumenti da mettere subito in pratica durante il convegno: sarai così in grado di raccontare l’esperienza vissuta con noi.

Non aspettare che gli altri ti raccontino qualche storia, raccontala tu…. 😉 #digitelling!

Le relazioni pubbliche a Hong Kong: tra passato e futuro

Le relazioni pubbliche a Hong Kong: tra passato e futuroDi Tiziana Cavallo

Si pensa a Hong Kong come la patria del futuro, o meglio come la fucina delle sperimentazioni in ambito di business.

Business inteso sia come alta finanza sia come imprenditoria, soprattutto di lusso, ma non solo. E soprattutto marketing in cui le 4P restano la Bibbia.

E se Hong Kong viene considerata da molti la New York d’ Oriente, o meglio La Grande Mela Gialla, viene facile pensare che la sperimentazione, l’ innovazione siano all’ ordine del giorno. Questa riflessione potrebbe essere interessante e veritiera se applicata al mondo della tecnologia ma se la si declina con nuove soluzioni di comunicazione e relazioni pubbliche si resta alquanto sorpresi.

In una breve – e forse superficiale analisi – del mondo delle RP a Hong Kong si nota che l’ approccio più diffuso resta quello tradizionale con, al primo posto, la funzione di media relations. Una bella intervista o un articolo sui giornali locali – che sono prevalentemente in lingua cantonese con una piccola percentuale di lingua inglese – restano l’output più ambito sia per i clienti sia per agenzie di RP.

Come afferma Ruth Streder di Lewis PR “a Hong Kong basta una intervista  su Apple Daily per ottenere il risultato efficace di 30 testate, tuttavia qualsiasi campagna di comunicazione e PR deve avere interesse fortemente locale per avere successo”.

Hong Kong non è del tutto la Cina – è, infatti, una regione amministrativamente autonoma quindi relativamente indipendente dalla madre patria – e, quindi, Facebook e Twitter, solo per citare alcuni dei più popolari social network occidentali, sono strumenti molto diffusi per strategie digital. Tuttavia, le aziende locali li usano ancora ad una percentuale non incisiva preferendo attività classiche come eventi, pubblicazioni promozionali, adv online e offline. Patria del volantinaggio e del OOH – out-of-home -, Hong Kong riversa le sue principali risorse comunicazionali sulle strade grazie ad affissioni aggressive su grattacieli e metropolitane e una vera e propria flyer-mania.

A livello di formazione universitaria, molto si punta sui media quindi sul giornalismo e sul video making e sul marketing puro proprio. Un ottimo corso di relazioni pubbliche e comunicazione organizzativa si tiene alla Baptist University dove insegnano alcuni giovani professori emergenti nel campo di ricerca delle RP (come Flora Hung e Regina Chen allieve di Grunig);  perché la comunicazione a Hong Kong e anche in Cina è business oriented e poiché il pubblico – comunità o stakeholder come si voglia definirlo – è considerato come una entità con alto potenziale – e volontà soprattutto – di acquisto e poco interesse all’engagement non finalizzato all’acquisto. Poca CSR, inoltre, e poca comunicazione sociale.

Le relazioni pubbliche, anche osservando il mercato del lavoro e delle relative offerte, sono ancora considerate alla stregua della funzione di marketing e in alcuni casi viene premiata la capacità di studenti e giovani professionisti delle RP sono se in grado di attirare nuovi business. Il Council of PR firms a Hong Kong – una delle varie associazioni di categoria – ha, infatti, lanciato recentemente un premio/concorso il cui claim è “Do you have the communication skills to attract new business to Hong Kong?”.

Questa è Hong Kong, bellezza. Avrebbe detto qualcuno di famoso.

Amanda Succi nuovo segretario della Global Alliance

Riporto la notizia dal sito Ferpi:

Amanda Jane Succi è il nuovo Segretario generale della Global Alliance for Public Relations and Communication Management, la Federazione internazionale che raggruppa 66 associazioni nazionali professionali delle Relazioni pubbliche e della comunicazione del mondo. Consulente aziendale in relazioni pubbliche, comunicazione d’impresa e marketing, amministratore della società AJS Connection srl Releazioni Pubbliche e Marketing è consigliere nazionale e Delegata regionale per la Sicilia di Ferpi.

Congratulazioni Prof.!

Le esprimo tutta la stima dei ragazzi di UniFERPI Sicilia per i quali Lei rappresenta, prima che un mentore, un esempio di caparbietà da imitare: la sua determinazione e il suo successo ci spingono a dare del nostro meglio e a non pensare che vivere in Sicilia, per chi punta in alto, significhi essere svantaggiati. Per questo, oltre alla stima, le esprimo la nostra gratitudine.

Aperitivo della Comunicazione @ Catania

A che servono i comunicatori?

Qualche settimana fa ho scritto due post (link1 e link2) per parlare dell’utilità e della reputazione dei corsi di laurea in comunicazione. Diversi sono stati i commenti dei lettori, tutti molto interessanti, scritti da persone vicine al mondo della comunicazione. Oggi, invece, a scrivere è stata una lettrice che si occupa di tutt’altro. Laura – questo è il suo nome – pone delle domande che a noi potrebbero sembrare banali ma, essendo il suo punto di vista simile a quello della maggior parte dei nostri stakeholders di domani, le dobbiamo delle risposte. Ecco perchè ho voluto dare risalto al suo commento pubblicandolo qui: Continua a leggere

In che senso? Cosa sono le relazioni publiche

in che senso

in che senso

Il 31 luglio termina l’offerta per studenti e professionisti di acquistare a soli 20,00 euro (invece di 35,00 euro) l’intero cofanetto con le lezioni curate da Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo sulle relazioni pubbliche.
Dodici ore di lezioni, oltre cento esperti come partecipanti agli incontri e sei relatori di tutto rispetto: ecco, in breve, il primo videolibro sulle relazioni pubbliche edito da Luca Sassella Editore.
Il libro diviso in tre DVD contiene il ciclo di sei incontri sul senso delle relazioni pubbliche nella nostra società attraverso dialoghi con sei testimoni di diversa provenienza (Chicco Testa, Furio Garbagnati, Paolo Iammatteo, Anna Martina, Stefania Romenti e Giampaolo Azzoni) e la partecipazione attiva, per ogni sessione, di una ventina di professionisti e studiosi in sala.
Si tratta in pratica di un corso di relazioni pubbliche utilissimo sia per studenti desiderosi di approfondire alcuni temi dello studio che per professionisti desiderosi di colmare delle lacune o rispolverare alcuni argomenti.
Inoltre avendo fatto parte di quel pubblico non posso che garantire sulla qualità dei relatori e delle relazioni e invitare chi ancora non lo avesse fatto, specialmente gli studenti, a comprare il libro: prenotando infatti l’intero cofanetto (3 DVD + libro di Toni Muzi Falconi e Chiara Valentini sui rapporti tra relatori pubblici e giornalisti) entro il 31 luglio è possibile acquistarlo a 20,00 euro (anziché 35,00) e con la possibilità di averne una copia omaggio ogni 10 copie prenotate.
Per una sintesi dettagliata vi rimando a questa pagina della Ferpi

Per prenotazioni e informazioni: Luca Sossella Editore, Via Zanardelli 34, 00186 Roma amministrazione@lucasossellaeditore.it


In alternativa potete rivolgervi al vostro delegato territoriale Uni>FERPI che sta raccogliendo gli ultimi ordini in vista del termine della promozione… AFFRETTATEVI!!!

Quali sono i i pubblici delle relazioni pubbliche?

A chi si rivolgono le RP quando attuano un piano di comunicazione? E come si individua correttamente il proprio pubblico di riferimento?
Si è tenuto giovedì scorso il secondo incontro del ciclo “Che cosa sono le relazioni pubbliche?” organizzato da Toni Muzi Falconi, Fabio Ventoruzzo e l’editore Luca Sossella. Tema della seconda giornata è stato il pubblico (o i pubblici) delle Relazioni pubbliche.

Durante l’interessantissima lezione di Giampaolo Azzoni, presidente del corso in Scienze della comunicazione all’università di Pavia, si è parlato di molti argomenti straordinariamente attuali e concreti: il concetto di modernità liquida di Bauman, il modello panottico, la “radical trasparency” e il passaggio dal moderno al post moderno con tutte le conseguenze che ne sono derivate. Tutti importanti per determinare il nostro pubblico di riferimento che è sempre più frastagliato e difficile da raggiungere e/o convincere.

Un appunto infine sulle ricerche presentate: sembra che tra le persone che ispirano maggior fiducia ci siano gli esperti econimici e tra i brand Coca Cola, Disney, Mc Donald, ecc…
Anche se questa volta abbiamo avuto meno tempo della scorsa volta devo dire che sono molto soddisfatto dell’incontro: un ottimo misto di praticità e nozioni curiose (come i consulenti africani amici di Toni Muzi Falconi).

Mi spiace per chi non c’era, spero di incontrarvi il 17 aprile: ospite Paolo Iammatteo che parlerà della Corporate Identity di Enel.

I giovani e la professione di Relazioni Pubbliche

Al corso di laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità all’Università IULM di Milano si iscrivono circa 600 studenti l’anno, che diventano 1800 in 3 anni. Il numero degli studenti iscritti a Uniferpi provenienti dal corso di laurea in RPP della IULM è di circa 30. 30 su 1800 è una proporzione davvero allertante.

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“L’ABC del Public speaking”, IULM – 17 dicembre

“Le mani, dove le metto le mani? e se viene il panico? E se i ragazzi si addormentano? E se non capiscono?”

Queste sono alcune delle domande che frullano nella mia testa nei momenti che precedono una mia “apparizione sulle scene”. Detto fra noi parlare in pubblico non è proprio roba da tutti i giorni e soprattutto “nessuno nasce imparato”. Continua a leggere

Social Media per le RP. Dalla comunicazione alla conversazione

introducing naked conversations

L’abbiamo ormai capito che i social media sono importanti. Almeno questo è il presupposto di chi scrive su questo blog, altrimenti non saremmo neanche qui.

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” Diventare professionisti di RP” – IULM, 3 Dicembre

IULM 

“Diventare professionisti di RP”.

La domanda sorge spontanea: in che modo farlo? I dubbi sono tanti, anche per coloro che non rimangono con le mani in tasca ma si muovono costantemente cercando più direzioni da seguire.

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Relazioni in corso, vento di novità

Men at work

MEN_at_WORK

All’Uniud a Gorizia si respira aria di novità. Parlo delle numerose iniziative che vengono condotte in porto da diversi studenti (futuri uniferpini?). L’ultima delle quali ha portato in cattedra professionisti delle RP in una serie di workshop organizzati in tutto e per tutto dagli stessi studenti, coordinati dal docente di Teoria e tecnica delle Relazioni Pubbliche Massimo Panzini. Il prossimo appuntamento è mercoledì 31 ottobre alle 11, nella nuovissima aula magna dell’ITI Galilei, in via Puccini. Se ci siete, fate un fischio!
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“Professionisti in sviluppo o ricercatori di posto”?

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Ho atteso prima di pubblicare questo post. Ho voluto prendere un po’ di tempo per riflettere su quanto detto e sentito in occasione dell’evento organizzato da Formaper e FERPI il 22 Ottobre (lo avevamo segnalato in un post precedente).

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