Quelli che si fanno chiamare giornalisti..

Comunicato StampaDi seguito un contributo del caro amico e collega Giancarlo Camoirano, che tanto ha fatto per Uniferpi e tanto farà per Ferpi..

Il web si sa ha fatto si che le notizie possano viaggiare in fretta a un costo pari a zero; sono nati cosi blog e siti web di news più o meno tematici..e io vi voglio raccontare la mia storia:

Sono addetto stampa per un’agenzia che cura eventi sportivi e aziende..mando almeno un comunicato al giorno, quando mi va bene, a un database molto ampio che comprende anche siti web che raccolgono news del settore.

Molti di questi, quasi la totalità, pubblica sempre le mie news, magari scrivendo “comunicato stampa” alla fine o all’inizio del testo. Altri invece no..ed è il caso che vi voglio raccontare.

Nel fare la rassegna stampa per un mio cliente mi imbatto nella versione rinnovata di un sito web e trovo i comunicati stampa che mi servono..faccio tasto destro per aprire una nuova scheda su firefox e ta ta ecco il messaggio che viene fuori “Stop copying copyrighted material”! Ovvero Smettila di copiare materiale sotto copyright..apro la scheda e cosa trovo? Il Mio comunicato stampa copiato integralmente ma con la dicitura “Scritto da XXX XXXX”.

Al punto rido per non piangere..vai a copiare il mio comunicato e lo spacci per tuo e dopo metti blocchi per copiare i “tuoi ” articoli, togliendo la funzione del tasto destro? Della serie il bue che dice cornuto all’asino..

Di una cosa mi dispiace ma sono certo..con il web (ma non solo) il giornalismo è diventato veramente un lontano parente di quel che era..ormai basta fare ctrl c e ctrl v per essere un giornalista.

Giancarlo Camoirano

Libertè, egalitè e Internet

la rivoluzione del web, diritto inviolabile dell’Umanità
Veder proiettare Bambi doppiato da un pezzo rap alla Camera dei Deputati. Questo è quello che può accadere quando un luminare come Lawrence Lessig viene invitato a parlare del rapporto tra internet e libertà e di come questo sia indissolubilmente legato al concetto odierno di civiltà sviluppata. Ma l’atipica proiezione per l’austera Sala della Regina a Montecitorio è solo una delle iperboliche immagini figurative e concrete usate da Lessig per spiegare il perché sia importante difendere la rete da ogni forma di controllo e censura.
L’11 marzo Palazzo Montecitorio ha ospitato il convegno “Internet è libertà: perché dobbiamo difendere la Rete”, l’incontro ha suscitato grande interesse nella Capitale, la fila per entrare a Montecitorio tagliava in due la piazza antistante l’entrata della Camera tra gli sguardi stupiti di chi magari pensava di andare ad un evento come tanti.
L’evento è stato aperto dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che si è schierato Continua a leggere

Internet è libertà, perché difendere la rete

Un convegno a Montecitorio affronta il tema della libertà di Internet e come sia un diritto e un dovere per tutti difenderla. Un evento interessante soprattutto alla luce del caso Google.

Internet è libertà, perché dobbiamo difendere la rete: questo il titolo del convegno che si terrà giovedì 11 marzo alle ore 15, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
Dopo i recenti, infuocati sviluppi del caso Google-Vivi Down in Italia, questo evento sarà interessante per seguire il dibattito che ne seguirà, dopo l’approvazione del “decreto Romani”, al centro di polemiche per aver equiparato Rete e tradizionali editori broadcast nelle norme di pubblicazione di contenuti audiovisivi.
Telecom, Wired Italia e gli altri partner del consorzio Capitale Digitale organizzano l’evento in collaborazione con Creative Commons e Nexa, il centro d’eccellenza che in Italia si occupa del rapporto Internet-Società.
I lavori saranno aperti da un intervento del Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Seguirà la Lectio magistralis su Il web e la trasparenza tra ideali e realtà di Lawrence Lessig dell’Università di Harvard Continua a leggere

E-commerce: essenziali fiducia e comodità d’acquisto

monopoly-e-commerce

Picture Credit: Daniel Broche

Aumento esplosivo dei siti web 2.0. e lenta crescita dell’e-commerce. Una contraddizione nell’utilizzo di Internet e nell’approccio al web degli italiani che emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos in escusiva per Gdoweek lo scorso aprile su un campione nazionale di individui dai 15 anni in su. Solo il 16% degli italiani, infatti, ha dichiarato di aver fatto acquisti online nel mese di aprile 2009. Il fenomeno si può spiegare in diversi modi, sia di ordine strutturale (il 40% degli italiani  non ha un computer ed il 20% non possiede una connessione Internet) che di ordine attitudinale (il “non sentire il bisogno di un tale servizio”).

Ma, secondo me, comprare in Rete è soprattutto una questione di fiducia: nell’azienda e nel prodotto ma anche nel sito stesso, che deve garantire sistemi di pagamento sicuri ed affidabili. E l’Italia è un Paese in cui la fiducia non viene concessa tanto facilmente… Continua a leggere

Relazioni Pubbliche offline: un destino ormai segnato?

Destino - Destiny

Il marketing online è un ricordo ormai lontano se paragonato all’utilizzo delle tecniche di marketing integrate offline e online, che consentono ai clienti di stabilire un coinvolgimento emotivo nei confronti del marchio e danno vita a conseguenti azioni di acquisto dei prodotti offerti. Un processo molto simile sta interessando anche l’attività di relazioni pubbliche.
Al centro del dibattito attuale si trova il rapporto tra relazioni pubbliche e Web 2.0. mentre l’entusiasmo per l’attività di RP offline sembra esser diminuito, quasi si tratti di un mondo obsoleto e destinato a scomparire nel giro di pochi anni. Ma a mio parere non è così.

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Social network per trovare lavoro…in Italia siamo appena agli inizi!

Copyright © 2008 eric Hews. www.erichews.com via Flickr.

I social network oggi non servono più solo per chattare, comunicare, conoscere nuove persone ma, con un giusto mix di applicazione e fortuna, possono addirittura aiutaci a trovare un’occupazione. Potrebbero essere questi in futuro i nuovi centri per l’impiego, luoghi virtuali di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.

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Un libro su Facebook

Non mancano i libri sui social network. La maggior parte in inglese, alcuni tradotti.
Il Sole 24 Ore, nell’ambito della collana Nova, ne propone uno su Facebook. In maniera molto sintetica vengono presentate anche le altre communities 2.0 più in voga.

In edicola dal 4 dicembre per un mese “Il Fenomeno Facebook – La più grande comunità in rete e il successo dei social network” (€ 4,90 + il prezzo del quotidiano). Affrettatevi pechè sta andando a ruba e lo trovate solo nelle edicole più fornite. Io l’ho trovato al terzo tentativo e sono felice di esserci riuscito. E’ proprio ben fatto: chiaro ed esaustivo. Ottimo materiale per la tesi.

La professione del futuro. Ecco perchè studiare comunicazione.

Qualche settimana fa ho pubblicato un post dal titolo molto provocatorio: “Scienze della comunicazione: laurea fasulla?”.
Il dibattito che ne è nato ha visto il trionfo dell’ottimismo da parte degli studenti di comunicazione. A patto che si abbia un buon bagaglio di intraprendenza, trovare la realizzazione professionale nell’ambito della comunicazione non è impossibile nè difficile. Oggi posto un video a conferma di queste “belle speranze”.
Sapevate che le dieci professionalità più richieste nel 2010 non esistevano nel 2004? Il nostro è proprio uno di quei dieci lavori.

Scrivere per la carta, scrivere per internet

Scrivere per la carta, scrivere per internet

Uniferpi Gorizia presente al seminario con 4 soci!

Questo è il primo seminario al quale partecipo, e come tutte le prime volte, anche questa è stata unica. Lo dice già il titolo del post, l’argomento di questo aggiornamento professionale svoltosi lunedì 26 maggio scorso a Milano alla sede del Sole 24 ore.

A condurlo la docente Flavia Trupia, docente di Scrittura e comunicazione, libera professionista nelle relazioni pubbliche.

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State of the Net

podium

Inserito originariamente da coseinfila

Qual è lo stato dell’arte della Rete? Lo scopriremo presto a Udine, oggi, perché sono qui, anteprima di Innovaction. Cerco di fare blogging in diretta, per quanto possibile.

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I “semi” di Italo

semi
semi

Durante l’incontro avvenuto a Padova lo scorso 21 novembre, organizzato da Ferpi Triveneto e TP, Italo Vignoli ha equiparato internet come un terreno fertile dove “piantare i propri semi di notizie al fine di poter sperare, un domani, in un raccolto proficuo.”

Curioso come non mai, e desideroso di ricevere nozioni più approfondite sul concetto sopra esposto, l’ho rincorso fino all’uscita della sala convegni e da lì la sua promessa di un ritorno sul tema.

Uomo di parola: direttamente dal suo blog riporto quella che io ho battezzato come la “teoria dei semi”.

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Facebook meglio dei siti porno

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Se non erro si era già parlato tempo fa di social networking; proprio oggi durante la lettura di alcune news mi sono imbattuto su questo articolo tratto dal Times http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1678586,00.html . E’ stato interessante notare come Facebook (su cui la Microsoft, come viene citato nell’articolo, non a caso ha messo le mani con ben 240$ milioni di dollari) e in generale i social media, entro la fascia d’età dai 18 ai 24 anni siano più popolari/cliccati dei siti con contenuto per adulti, che nella graduatoria arrivano “solo” quarti.
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