Euroblog2008: paure e prospettive dei relatori pubblici in una società collaborativa

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Ho atteso qualche giorno prima di scrivere le mie impressioni su Euroblog, anche per non ripetere quello che l’ottima Amanda Succi ha riassunto sul sito FERPI. Ne approfitto anche per segnalare l’intervista di Laura Latini a Toni Muzi Falconi, sul ruolo dei social media per le relazioni pubbliche. Come hanno scritto Giulia e Luca, il materiale a disposizione per poter continuare la conversazione è tanto… basta cercare un po’ in giro.

Per fare le mie considerazioni su Euroblog2008 parto da alcuni problemi, perplessità e criticità che il nostro guru Toni ha ben sottolineato.

Premessa fondamentale e necessaria riguarda le differenze tra l’Italia e il resto del mondo. Basti pensare al diverso uso di Twitter o Facebook tra USA e Italia nella campagna elettorale. La consapevolezza che i social media sono uno strumento importante di informazione (e di influenza sociale) non è ancora così diffusa tra i relatori pubblici del nostro paese.

Tra apocalittici e integrati, tra ottimisti sostenitori del fenomeno e scettici critici dei nuovi media, il convegno si è svolto tra intensi dibattiti e discussioni giunte alla platea e ai relatori attraverso l’onnipresente Rete – limitata tuttavia da una banda limitata e spesso carente -, grazie ai commenti su Twitter e al live blogging in diretta.

Ma vediamo nello specifico quali sono gli aspetti su cui siamo stati chiamati a riflettere e sui quali dovremmo necessariamente continuare a farlo nei prossimi anni.

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