Colà dove si puote ciò che si vuole.

Leggo i giornali, cambio i canali, digito nuovi URL e l’unica cosa che vedo qual è?

Si può fare o Yes we can.

C’è bisogno di qualcuno che dica che cosa si può e che cosa non si può fare; di qualcuno che guidi un gregge scomposto e inconcludente. Qualcuno che (e non lo invidio) si prenda la briga di gestire la beghe di un Paese (qualsiasi Paese) che si è messo da solo in una posizione più che critica, vivendo sopra le righe, convincendosi di poter fare qualsiasi cosa, comprare qualsiasi cosa, assumere qualsiasi cosa, tanto prima o poi…

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Sensibilizzazione relativa

Guardarsi allo specchio

Siamo scossi.
Credo di poterlo dire a nome di tutti, senza il rischio di generalizzazione.

Stupri, violenze, omicidi, rapine, truffe. Uno, due, tre, quattro casi di cronaca
Cinque, sei, sette, otto, nove altri casi di cronaca.
E’ un grappolo di uva acerba. Continua a leggere

Etica sì, Etica mah

etica
etica
Argomento delicato: mi metto in punta di piedi e sto bene attento nell’espormi visto che, come afferma Toni Muzi Falconi, “Dal punto di vista professionale sarebbe opportuno incorporare nei propri processi l’imperativo di chiedersi, prima di prendere una decisione, a chi quell’azione possa produrre danni, anche indirettamente.”
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La credibilità tra blogger e stampa



Barcamp

Inserito originariamente da flod

Come si pone la figura del blogger nell’ambito delle relazioni pubbliche? Un interessante intervento di Luca Conti al GhiradaBarCamp ha sollevato l’attenzione sul nuovo “triangolo della comunicazione” azienda – blogger – giornalista.
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