E-commerce e Mobile, un corso per conoscerne best e worst practices

Buongiorno amici,

condivido con voi una segnalazione che ci arriva da Giancarlo Camoirano, ex Uniferpino e ormai più che neopromosso socio Ferpi, riguardo un’occasione interessante per frequentare un corso sul mondo dell’e-commerce e delle app.

Buona lettura!

Cari Uniferpini,

vorreste aggiornarvi e saperne di più sugli e-commerce e le app?  Vi consiglio un corso interessante in quel di Milano lunedì 3 dicembre.

I relatori saranno di tutto rispetto, Daniele Vetri, e-commerce specialist e Roberto Fumarola, e-commerce solutions manager e racconteranno in esclusiva una ricerca fatta su oltre 650 realtà di e-commerce per dispositivi mobile.

Un tema in costante ascesa in questo periodo per uno strumento che sta cambiando il paradigma di acquisto: non si guarda più su internet per comprare in negozio, ma viceversa.

La prima parte della giornata sarà dedicata all’analisi dei risultati della ricerca per poi presentare le best e le worst practices degli e-commerce, sottolineando gli errori da evitare e i consigli da seguire.

La terza e ultima parta sarà dedicata alla pratica, con una simulazione di e-commerce, dove i partecipanti dovranno definire i prodotti da vendere, il catalogo, le difficoltà e le opportunità.

Per chi volesse partecipare trova maggiori informazioni a questo LINK.

Chi si iscrive leggendo la notizia dal nostro sito e inserisce il codice “unif2” avrà uno sconto immediato del 20%.

Che aspettate?

A presto!

E-commerce: essenziali fiducia e comodità d’acquisto

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Picture Credit: Daniel Broche

Aumento esplosivo dei siti web 2.0. e lenta crescita dell’e-commerce. Una contraddizione nell’utilizzo di Internet e nell’approccio al web degli italiani che emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos in escusiva per Gdoweek lo scorso aprile su un campione nazionale di individui dai 15 anni in su. Solo il 16% degli italiani, infatti, ha dichiarato di aver fatto acquisti online nel mese di aprile 2009. Il fenomeno si può spiegare in diversi modi, sia di ordine strutturale (il 40% degli italiani  non ha un computer ed il 20% non possiede una connessione Internet) che di ordine attitudinale (il “non sentire il bisogno di un tale servizio”).

Ma, secondo me, comprare in Rete è soprattutto una questione di fiducia: nell’azienda e nel prodotto ma anche nel sito stesso, che deve garantire sistemi di pagamento sicuri ed affidabili. E l’Italia è un Paese in cui la fiducia non viene concessa tanto facilmente… Continua a leggere