#ivp13 A Padova torna In viaggio verso la Professione

Uniferpi Padova, in collaborazione con il corso di laurea triennale in Comunicazione dell’Università degli Studi di Padova e Ferpi Triveneto, organizza un secondo ciclo di workshop sui mestieri della comunicazione e delle relazioni pubbliche che si svolgeranno i giorni 16, 17, 22, 23 e 24 aprile.

Da Martedì 16 aprile si rinnova a Padova l’appuntamento con #ivp13 – in viaggio verso la professione, seconda (e ultima per quest’anno) sessione di workshop organizzata e promossa da UniFerpi Padova.

Ci eravamo lasciati a inizio febbraio, immersi in un dibattito tra il marketing e le RP online, un confronto a chiusura di una vera full immersion nei mestieri delle RP e della comunicazione.

Giornate in cui si sono trattati temi come il rapporto tra culture e comunicazione, il crisis management, il social media marketing e le online media relation (qui il link allo Storify Uniferpi Padova) alle quali hanno partecipato studenti del corso di laurea magistrale in Strategie di Comunicazione dell’Università di Padova.

Questo è stato #ivp13 nella sua prima parte.

E siamo di nuovo pronti a partire.

Il programma dal 16 al 24 aprile è, come di consueto, ricco di appuntamenti stimolanti.

Il ruolo di apripista è affidato martedì 16 al duo Giampietro Vecchiato – Fabio Ventoruzzo con “Relazioni Pubbliche, Relazioni Istituzionali e Lobby”: una doverosa introduzione alle RP tenuta dal socio Ferpi, nonché docente presso l’ateneo patavino, Giampietro Vecchiato (PR Consulting) e poi via, Fabio Ventoruzzo (FB & Associati) ci introdurrà al mondo del lobbying. Grande spazio sarà dedicato a una simulazione che coinvolgerà i partecipanti, una maniera smart per far comprendere come si muove un lobbista ‘dal di dentro’.

Il 17 aprile sarà il turno di Cristina Rigutto (Tuttoslide.com) con un incontro dal titolo “Comunicazione in pubblico e Public Speaking per principianti”; il 22 sarà la volta di Mario Rodriguez (Ferpi – MR & Associati) con “La comunicazione politica nell’era digitale” mentre Giorgio Soffiato (MarketingArena), con Giancarlo Camoirano (Ferpi – MarketingArena) affronteranno martedì 23 “L’abc dei progetti di comunicazione 2.0”.

#ivp13 terminerà il 24 aprile, giornata in cui, assieme a Massimo Casagrande (Ferpi – PVB & PArtners) cercheremo di dare risposte concrete a una domanda che spesso si ripropone: “Misurare le media relations? Si può?”.

Non solo dunque teoria, ma anche spazio alla pratica che vedrà gli studenti alle prese con simulazioni, livetwitting, esercitazioni e molto altro ancora.

Del resto l’obiettivo di UniFerpi è:

Creare e consolidare le relazioni tra il mondo professionale e universitario, attraverso lo scambio reciproco di strumenti ed esperienze tra i professionisti di oggi e quelli di domani.

E tu, ci sarai? Segui #ivp13

UniFerpi Padova ti aspetta!

Lisa Scudeler – Silvia Zanatta – Giacomo Scheich

Uniferpi Padova uniferpipadova@gmail.com

E-commerce e Mobile, un corso per conoscerne best e worst practices

Buongiorno amici,

condivido con voi una segnalazione che ci arriva da Giancarlo Camoirano, ex Uniferpino e ormai più che neopromosso socio Ferpi, riguardo un’occasione interessante per frequentare un corso sul mondo dell’e-commerce e delle app.

Buona lettura!

Cari Uniferpini,

vorreste aggiornarvi e saperne di più sugli e-commerce e le app?  Vi consiglio un corso interessante in quel di Milano lunedì 3 dicembre.

I relatori saranno di tutto rispetto, Daniele Vetri, e-commerce specialist e Roberto Fumarola, e-commerce solutions manager e racconteranno in esclusiva una ricerca fatta su oltre 650 realtà di e-commerce per dispositivi mobile.

Un tema in costante ascesa in questo periodo per uno strumento che sta cambiando il paradigma di acquisto: non si guarda più su internet per comprare in negozio, ma viceversa.

La prima parte della giornata sarà dedicata all’analisi dei risultati della ricerca per poi presentare le best e le worst practices degli e-commerce, sottolineando gli errori da evitare e i consigli da seguire.

La terza e ultima parta sarà dedicata alla pratica, con una simulazione di e-commerce, dove i partecipanti dovranno definire i prodotti da vendere, il catalogo, le difficoltà e le opportunità.

Per chi volesse partecipare trova maggiori informazioni a questo LINK.

Chi si iscrive leggendo la notizia dal nostro sito e inserisce il codice “unif2” avrà uno sconto immediato del 20%.

Che aspettate?

A presto!

Seminari di aggiornamento e specializzazione professionale FERPI

Cari soci Uniferpi,
la Casp, Commissione Aggiornamento e Specializzazione Professionale di Ferpi, promuove programmi e organizza seminari finalizzati ad approfondire la conoscenza delle attività professionali di relazioni pubbliche. 

I corsi organizzati dalla CASP, suddivisi in tre livelli: basic, advanced e laboratorio, sono condotti da esperti provenienti dal mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e del terzo settore.

 

Per i soci Uniferpi, in regola con la quota associativa, c’è la grandissima possibilità di partecipare gratuitamente a questi importanti momenti di formazione e crescita professionale. ( Sono solo 5 i posti per ogni corso Casp).

 
Vi segnalo i corsi Casp in programma da ottobre a dicembre 2012:
 
Coaching. Dalla consapevolezza alla leadership
Livello: advanced
Docente: Carla Benedetti
Roma, mercoledì 10 ottobre 2012 

CSR: Conoscere e comunicare la responsabilità sociale di impresa 
Livello: basic
Docente: Nicoletta Cerana
Milano, venerdì 19 ottobre 2012 

Le nuove professioni del web

Livello: basic
Docente: Giulio Xhaet
Milano, giovedì 8 novembre 2012

La pianificazione strategica degli eventi 
Livello: advanced
Docente: Lucia Mauro
Milano, novembre 2012

Per ulteriori indicazioni sulle modalità di iscrizione clicca qui
Per ulteriori informazioni sulla proposta formativa Ferpi, clicca qui oppure contatta 02 58312455 
email: casp@ferpi.it

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IULM Master Day 27 settembre

Il 27 settembre, in occasione della giornata di orientamento sui Master IULM, Emanuele Invernizzi, direttore, e Stefania Romenti, vicedirettore, presenteranno il Master universitario di primo livello in Public Relations & Corporate Communication (MaPReC) e l’Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa. Entrambi i Master sono progettati e realizzati in collaborazione con Ferpi e Assorel e con il supporto di sedici grandi imprese nazionali e internazionali.
In particolare, il Master in Public Relations & Corporate Communication (MaPReC) è rivolto ai laureati di primo e secondo livello che vogliono essere subito operativi nel settore delle RP e della comunicazione d’Impresa, sviluppando il proprio livello di impiegabilità e imprenditorialità.
L’Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa, del quale è in corso la 10^ edizione, è invece rivolto ai professionisti di RP e comunicazione che vogliono ampliare e approfondire le proprie competenze professionali, tecniche e manageriali nei settori più importanti e strategici delle RP.
La presentazione di entrambi i Master avrà luogo presso l’Università IULM, in via Carlo Bo 1, in aula 146 dalle 10.00 alle 11.00. Al termine sarà possibile fare domande per approfondire gli aspetti di maggiore interesse.

Per i dettagli logistici e per ulteriori informazioni, consulta l’intero programma del Master Day o mandaci un’e-mail (master.rpimpresa@iulm.it) con le tue richieste.

Per confermare la tua presenza, compila il form online.

Uniferpi in viaggio verso.. Grumello!

Cari amici di Uniferpi finalmente, grazie alla collaborazione di Ferpi e Ferpi Giovani, siamo riusciti ad organizzare un vero e proprio momento di ritrovo e condivisione tutto per noi. Ci si parla sempre poco, si tende a ragionare solo per obiettivi, perdendo spesso di vista il cuore delle attività, che sono le persone e il loro collaborare in gruppo, per imparare, per acquisire esperienza, osservando, ascoltando, mettendosi in gioco. Da qui nasce l’idea di provare a sperimentare una due giorni di incontro e di gioco tra tutti noi per conoscerci di più, capire le nostre difficoltà, le nostre aspirazioni, gli obiettivi che vogliamo raggiungere e soprattutto come relazionarci all’interno di un’Associazione, Ferpi, complessa e ricca di sfumature relazionali.  

Il 28 e 29 luglio ci incontreremo al Castello di Grumello, una dimora familiare tra le colline di Bergamo e il lago d’Iseo.

L’idea è quella di costruire una due giorni in cui ci sia possibilità di chiacchierare tra di noi, stare insieme, giocare, e allo stesso tempo organizzare un momento di formazione in cui andremo concretamente a costruire e realizzare un’idea per poi confrontarci, anche con l’intervento di colleghi Ferpi senior da noi invitati, sui risultati ottenuti. Nulla di eccessivamente invasivo, nè troppo impegnativo, un semplice modo per stare bene insieme ed iniziare a considerarci un gruppo. In questa esperienza saremo seguiti da due formatori Emanuele Kettlitz e Matteo Rosa e accompagnati da Daniele Salvaggio e Fabio Ventoruzzo.

Sarà una bella esperienza ma i dettagli ve li sveleremo tutti in loco!
Non mancate! Vi aspettiamo tutti!

Costi di partecipazione: 80 euro (viaggio escluso)
Per ulteriori informazioni e conferme di partecipazione -entro e non oltre mercoledì 18 luglio 2012- scrivete a
Daniele Salvaggio _ daniele.salvaggio@fimi.it
Giovanna Fabiano _ fabiano_giovanna@yahoo.it

Riccardo Luna a Segnavie: “Sbaglia chi non ci prova”

 

“..Indicazioni tracciate su alberi o massi che orientano il viaggiatore in  territori complessi, appigli lasciati da uomini e donne esperti. Indicazioni, tuttavia, che si affidano all’intelligenza e alla sensibilità del viaggiatore: questa una possibile definizione di segnavia..”


Il segnavia piantato ieri a Padova da Riccardo Luna – primo direttore di Wired Italia – e dal giornalista Luca Sofri, ha chiuso il ciclo di incontri promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ma ha di certo aperto molte conversazioni, innescato nuove connessioni e azionato una bussola chiamata “curiosità”.

Ampio e vario il pubblico ieri presente all’appuntamento e, tra i molti giovani, anche noi di Uniferpi Padova, a interrogarci su tematiche oggi attuali più che mai.

“Che cos’è l’innovazione? Esiste l’innovazione in Italia?” L’innovazione è “avere passione per il futuro, studiando il futuro”. L’innovazione è quella cosa che migliora la vita delle persone. Sono le persone che cambiano il mondo, la tecnologia è un mezzo per poterlo fare.

L’innovazione può essere creata da tutti, ma allo stesso tempo va a tutti diffusa e spiegata in modo semplice. La discussione, in scena al Centro Congressi Papa Luciani, tocca anche il tema del giornalismo: “Devi essere umile perché scrivi per gli altri”, spiega Riccardo Luna, che aggiunge “noi giornalisti abbiamo fatto un pessimo lavoro, siamo stati pigri e autoreferenziali, ora la rete ha più opportunità e sta spazzando via un po’ di cattivo giornalismo”.

La rete è uno dei più grandi abilitatori sociali: emerge l’esigenza di puntarci di più in Italia, essendo attivi e cercando anche di contribuire alla ricostruzione di un rapporto di credibilità tra politica e cittadini, perché l’innovazione va fatta conoscere e riconoscere anche alla e dalla politica.

L’espressione “piove governo ladro” è un paravento per la nostra pigrizia”, aggiunge Riccardo Luna, ”Se piove non lamentiamoci, apriamo l’ombrello!” Non serve per forza una legge per creare o promuovere l’innovazione. Serve un cambio di passo culturale per trasformare lo spirito generale del Paese. “Perché non pensare a un Paese di startupper?” Anziché cercare disperatamente un lavoro, creiamolo, inventiamolo, proponiamo nuove soluzioni per risolvere i problemi.

L’innovazione esiste, ma troppo spesso non si vede. C’è ma non lo si sa. Ci sono persone, scienziati, enti e aziende che innovano, ma non sono in rete. Per una nuova Italia l’innovazione è davvero così nascosta? Pare di capire che ci sia grande voglia di innovazione e altrettanta ignoranza digitale. Eppure l’ignoranza è molto meno importante della voglia di fare.

Oggi, come non mai, la comunicazione, la relazione e le relazioni assumono un valore sempre più vitale. Noi tutti abbiamo le possibilità di sfruttare questi “strumenti” aumentandone il valore. Non lasciamo che tutte queste riflessioni rimangano sospese.

Qual è, allora, il meccanismo per innovare? Non è questione di “meccanismo”, bisogna “provarci”. In Italia chi ci prova e sbaglia, è un fallito. A noi manca la cultura del fallimento: la prospettiva dev’essere differente.

..È il viaggiatore che decide liberamente quale via percorrere”. Noi viaggiatori che segnavia seguiamo? Perché non iniziamo a piantarne un po’?

Se uno sbaglia, almeno c’ha provato. Sbaglia chi non ci prova”.

Silvia Zanatta – UniFerpi Padova

UniFerpi Padova e l’Aperitivo con i professionisti

Cari amici,

voglio condividere con voi un contributo derivante da un pomeriggio Padovano, ricco di stimoli e frizzantezza.

Per gli amici di Uniferpi Padova l’ultimo Aperitivo della Comunicazione, si è trasformato da “Aperitivo con il professionista” ad “Aperitivo con i professionisti”.

Una giornata serena, due tavoli, qualche sedia e un clima divenuto ben presto molto accogliente.

Ad allietarci con la loro presenza, infatti, c’erano Enrico Pinton, junior account di PR Consulting e socio associato Ferpi, e Roberto Fioretto, che invece si occupa di Comunicazione e Relazioni Esterne presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Ai giovani professionisti abbiamo chiesto di raccontarci chi fossero, da dove venissero, dove fossero diretti, ma dato il clima di estrema cordialità che si è venuto a creare, abbiamo deciso di farlo fatto in un modo un po’ particolare e…artigianale!

Ascoltiamo allora Enrico e Roberto, che si sono raccontati così:

L’aperitivo è stato, per noi, un’occasione per ragionare attorno al tema della “rete”, del web 2.0 e delle sue applicazioni all’interno del mondo della comunicazione e, nello specifico, delle relazioni pubbliche.

Siamo andati alla ricerca e alla scoperta delle interconnessioni, dei legami e delle diramazioni dell’esperienza professionale dei nostri due “ospiti”, nell’intento di capire e approfondire maggiormente che cosa significasse lavorare e operare all’interno di un’Agenzia di Relazioni Pubbliche, piuttosto che all’interno di una realtà come quella di una Fondazione, interrogandoci inoltre sul significato e sull’essenza di queste due entità.

Uno dei punti chiave emersi è rappresentato dal ruolo centrale di entrambi gli enti come attivatori sociali.

La chiacchierata è proseguita con l’analisi di alcune iniziative legate a Segnavie, un’iniziativa che “vuole offrire ai ‘viaggiatori della modernità’ – tutti noi – spunti di ‘riflessione attiva’ capaci di favorire una crescita consapevole del nostro territorio”.

Tale progetto ha coinvolto energicamente Enrico e Roberto: dall’attività di brand naming e brand identity (da non tradurre con “Immagine di brand”, come sottolinea Enrico Pinton), fino all’attività di ufficio stampa. Dal piano di comunicazione, alla comunicazione integrata. Dal pensiero strategico all’analisi dei risultati. Dalla presa di coscienza dei lati positivi e dal commento critico degli elementi negativi.

Questa la base da cui ci siamo confrontati con i professionisti per capire come queste attività potessero essere integrate con i meccanismi del web 2.0, meccanismi tanto citati, da essere definiti un “salto” in grado di generare un passaggio da “progetto pilota” a vero e proprio “approccio culturale”.

Che cosa è dunque emerso da questo confronto? Sicuramente la dedizione nel costruire e mantenere una online brand reputation, un’attività continuativa di ascolto, un utilizzo consapevole e programmato degli strumenti web di base, integrato con gli sviluppi di web 2.0, visto non più unicamente con diffidenza, bensì accolto come sfida.

Eppure non è solamente la comunicazione esterna, quella rivolta ai pubblici di riferimento, che risente degli effetti di questa sorta di evoluzione. Si parla allora di funzione trasversale della comunicazione, funzione che coinvolge anche la comunicazione interna e per la quale, oggi, sempre più, assumono importanza il concetto di dialogo e di conversazione.

L’Aperitivo ha messo in luce l’importanza della collaborazione, elemento imprescindibile per far fruttare opportunità varie e diverse, con occhi critici e analitici.

E non è proprio questo che cerchiamo di perseguire anche noi a livello di Associazione?

A tal proposito Enrico e Roberto ci ricordano che “Fare parte di un’associazione aiuta a sfondare un tetto di cristallo”.

Che cosa aspettiamo a sfondarlo?

Silvia Zanatta

Le Rp sono questione di “metodo”

Cari ragazzi

voglio condividere sul nostro blog un’interessate e utile intervista che Fabio Ventoruzzo, membro del Comitato esecutivo di FERPI, ha rilasciato a CensisGuida.
Credo che le parole di Fabio possano toglierci qualche dubbio da una parte e stimolarci -moltissimo- dall’altra.
Spero che da questo contributo nasca un confronto costruttivo. Dopo tutto si parla anche di noi e del nostro metodo, attuale ma sopratutto futuro, di fare RP.
Che ne pensate?

Il concetto di Relazioni Pubbliche in Italia è ancora oggi soggetto a varie interpretazioni. Come definirebbe il ruolo del “relatore pubblico” oggi?
Chi si occupa di relazioni pubbliche nelle organizzazioni è impegnato, da sempre, nella gestione dei loro sistemi di relazione. Oggi non basta comunicare: la comunicazione deve essere funzionale a rafforzare la legittimazione (quella che molti chiamano reputazione) di una organizzazione nei confronti dei suoi pubblici. In una società “a rete” come quella attuale, ciò non può essere affidato solo all’istinto del comunicatore, ma richiede adeguati processi e politiche. Oggi, a differenza del passato, il relatore pubblico non è più solo un ruolo ma è funzionale alla governance dell’organizzazione, interpretando le aspettative dei pubblici (esterni ma anche interni) e facilitando la diffusione di una cultura della comunicazione e della relazione all’interno della stessa organizzazione.
Qual è la situazione delle Relazioni Pubbliche in Italia e quali sono le prospettive future di lavoro per chi vuole avvicinarsi a questo mondo?
In termini di occupabilità e di indotto economico le relazioni pubbliche sono un mercato che in questi anni è rimasto sostanzialmente stabile, seppur con i riflessi della situazione economica generale. È cresciuta – e di molto – invece, la consapevolezza (e quindi, la rilevanza della funzione per le organizzazioni) delle relazioni pubbliche come leva per facilitare il raggiungimento degli obiettivi (e non solo in termini di supporto all’immagine e reputazione). Non solo agenzia di consulenza e aziende private però: sono sempre di più le organizzazioni pubbliche e quelle del terzo settore (non profit) che impiegano professionisti di relazioni pubbliche. Una professione che, arrivata in Italia nel secondo dopoguerra, sta entrando nel pieno della sua maturità.
Un settore, quindi, che strizza gli occhi ai giovani?
Il mondo delle relazioni pubbliche (e della comunicazione, in generale) è sempre stato un settore molto attraente per i giovani. Sono molti i corsi universitari e post-universitari che pongono la comunicazione e le relazioni pubbliche al centro dei propri curriculum. È innegabile anche che siano ancora troppi i giovani che – una volta terminato il corso di studi – faticano ad entrare nel mondo del lavoro.
Ma non è solo un problema quantitativo di incontro tra domanda e offerta. È anche un problema di qualità nell’offerta: in questi anni abbiamo assistito ad una difficile integrazione tra professionisti “di spada” (che si sono fatti le ossa sul campo) e di “toga” (che si sono avvicinati alla professione attraverso corsi e master di specializzazione). Per questo è fondamentale che un’associazione professionale come Ferpi abbia posto la questione giovani come una delle priorità della propria agenda associativa.
È una professione che si impara o si studia, quindi?
Molti professionisti (anche giovani) arrivano da corsi di laurea e percorsi formativi completamente diversi (lettere, lingue, filosofia, economia, ecc). La “concorrenza” è allargata perché ancora oggi si tende a privilegiare l’esperienza all’approccio professionale. Mentre la prima è disponibile a tutti (tutti possono imparare facendo), la seconda è appannaggio di coloro che hanno frequentato corsi e master. Per questo motivo le università e i tanti corsi specializzanti dovrebbero focalizzarsi su questo vantaggio distintivo e valorizzare le competenze acquisite dai partecipanti più che dalle tecniche insegnate di relazioni pubbliche.
Ma quali sono allora queste competenze distintive da offrire oggi nei corsi e master in relazioni pubbliche?
Sicuramente l’approccio, il metodo: fare relazioni pubbliche non è inventarsi ogni giorno una soluzione diversa ma un processo di analisi, di progettazione, realizzazione e valutazione consapevole. Per questo sono sempre più importanti competenze di project e business management oltre che la padronanza di modelli manageriali specifici. L’inglese è ormai diventato un requisito indispensabile. Il cinese sta diventando un plus straordinario. Si deve insegnare a interagire in una società a rete, alimentando la capacità di raccogliere e interpretare le informazioni ed essere aperti alle novità. Occorre “togliere dalle parete gli specchi e aprire le finestre” per vedere cosa accade in altre contesti e professioni.
Quali le aree di attività che potrebbero essere particolarmente appetibili per i giovani?
La comunicazione attraverso i media digitali è ormai parte integrante delle strategie di ogni organizzazione: la padronanza del Web 2.0 è un grande vantaggio culturale per i giovani, anche se non verranno mai meno le relazioni con i media tradizionali. Cresce inoltre l’attenzione per la comunicazione interna (magari a supporto dei grandi processi di cambiamento organizzativi). Da non dimenticare il lobbying (relazioni con le istituzioni), area storica della nostre professione ma che negli ultimi anni sta assumendo sempre più rilevanza all’interno delle organizzazioni con un mercato che premia le società specializzate in questo servizio.
Lei fa parte del Comitato Esecutivo di Ferpi, la Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana, che ha individuato come obiettivo strategico per i prossimi anni la formazione in questo settore.
Una leva per avvicinare i giovani all’associazione e al mondo delle Relazioni Pubbliche? È la professione che si dovrebbe avvicinare maggiormente al mondo dei giovani, e non viceversa. Ripensare formati, contenuti e modalità di un’offerta formativa più vicina alle reali esigenze dei giovani (e del mercato) significa dunque proporre contenuti adeguati alle aspirazioni delle persone che si avvicinano alla professione, soprattutto in termini di relazioni. Si deve spostare il focus dal “saper fare” (le tecniche) al “saper essere” manager delle relazioni pubbliche; dal consumo (di formazione) alla costruzione di contenuti e modelli; dall’aula tradizionale all’apprendimento in condizioni out-of-the box.
Tornerebbe a fare questo lavoro?
Assolutamente sì. Mi sono laureato in relazioni pubbliche e sono innamorato di quello che faccio. Non penso – almeno per me – possa esistere lavoro più stimolante di questo perché vive e si nutre nella contemporaneità e nel fitto intreccio tra sistema economico, politico e sociale. Non potrei desiderare di più.

Tratto da CensisGuida

Quelli che si fanno chiamare giornalisti..

Comunicato StampaDi seguito un contributo del caro amico e collega Giancarlo Camoirano, che tanto ha fatto per Uniferpi e tanto farà per Ferpi..

Il web si sa ha fatto si che le notizie possano viaggiare in fretta a un costo pari a zero; sono nati cosi blog e siti web di news più o meno tematici..e io vi voglio raccontare la mia storia:

Sono addetto stampa per un’agenzia che cura eventi sportivi e aziende..mando almeno un comunicato al giorno, quando mi va bene, a un database molto ampio che comprende anche siti web che raccolgono news del settore.

Molti di questi, quasi la totalità, pubblica sempre le mie news, magari scrivendo “comunicato stampa” alla fine o all’inizio del testo. Altri invece no..ed è il caso che vi voglio raccontare.

Nel fare la rassegna stampa per un mio cliente mi imbatto nella versione rinnovata di un sito web e trovo i comunicati stampa che mi servono..faccio tasto destro per aprire una nuova scheda su firefox e ta ta ecco il messaggio che viene fuori “Stop copying copyrighted material”! Ovvero Smettila di copiare materiale sotto copyright..apro la scheda e cosa trovo? Il Mio comunicato stampa copiato integralmente ma con la dicitura “Scritto da XXX XXXX”.

Al punto rido per non piangere..vai a copiare il mio comunicato e lo spacci per tuo e dopo metti blocchi per copiare i “tuoi ” articoli, togliendo la funzione del tasto destro? Della serie il bue che dice cornuto all’asino..

Di una cosa mi dispiace ma sono certo..con il web (ma non solo) il giornalismo è diventato veramente un lontano parente di quel che era..ormai basta fare ctrl c e ctrl v per essere un giornalista.

Giancarlo Camoirano

Ogni anno a Milano l’avanguardia della comunicazione: al via La Settimana della Comunicazione 2011

Parte oggi a Milano La Settimana della Comunicazione, l’evento che celebra il sistema della comunicazione italiana ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger con il Patrocinio di Comune e Provincia di Milano, della Regione Lombardia e il sostegno delle principali associazioni di categoria tra cui Ferpi.

Un viaggio lungo una settimana, dal 3 al 9 ottobre, con un calendario ricchissimo, fatto di oltre 100 tra eventi, installazioni, mostre, seminari e iniziative totalmente gratuite e aperte al pubblico che coinvolgeranno vari spazi della città per il secondo anno consecutivo.
Rispetto all’ edizione del 2010, quest’anno per orientare le iniziative della kermesse sono stati delineati 4 percorsi tematici:
• Aspirazione/Status: tutto ciò che evoca o rappresenta uno status symbol, un valore identitario, una comunità che esclude, ma a certe condizioni include, il lusso materiale in tutte le sue sfumature, o la sensazione di un lusso immateriale.
• Provocazione: tutto ciò che graffia, rompe, sposta, riscrive, deforma i codici e cattura l’attenzione creando complicità (Guerrilla, Viral, Unconventional…).
• Esperienza: tutto ciò che si prova dal vivo in un percorso guidato o in un contesto in cui l’azienda è presente direttamente (Event Marketing, Marteting Experience, Multisensorialità…) .
• Responsabilità: tutto ciò che ha a che vedere con l’impegno e il sentimento per un futuro più sostenibile, umano e intelligente (Green economy, Green Communication, CSR, Etica, Trasparenza…) .

Il tema fondamentale dell’edizione 2011 della Settimana della Comunicazione e’  il consumo consapevole e responsabile perché, come affermano gli organizzatori, “i consumatori sono attori sempre più attenti alla responsabilità sociale e al loro ruolo di decisori finali.”

Non lasciamoci sfuggire questa importante iniziativa che ci permette di assistere e vivere esperienze, conoscere nuove forme di comunicazione passando dal cinema ai nuovi media, dal design al giornalismo, dall’arte alla sostenibilità, per celebrare l’avanguardia della comunicazione.

Forum Nucleare – Pro o contro?

E’ da diverso tempo che viene trasmesso su diversi canali della TV italiana lo spot che annuncia la presenza di un forum di discussione sul web in merito al delicatissimo tema dell’utilizzo dell’energia nucleare.

Dopo la lettura di alcuni articoli e dopo aver navigato sul forum (anche se in effetti è più un sito web che un forum), mi pareva importante portare alla nostra/vostra attenzione questa “novità” nel campo della comunicazione italiana.

Ovviamente si tratta di una pura attività di lobby, solo che invece di puntare ai referenti politici, i lobbysti puntano direttamente all’opinione pubblica che è quella che quasi certamente più avversa l’introduzione dell’energia nucleare in Italia.

Non voglio, tuttavia, avviare una discussione in merito all’introduzione o meno dell’energia nucleare in Italia, piuttosto da ormai ex-studente di RP, mi interessava stimolare un dibattito in merito all’attività di lobby che è stata avviata per creare nei diversi auditori un campo semantico comune su cui tentare un nuovo processo comunicativo sull’argomento.
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Siamo pronti ad ascoltarti!!

A distanza di quasi un anno dall’inserimento del nuovo comitato direttivo è arrivato forse il momento di cercare di capire come l’immagine di  UniFerpi viene percepita  nel pensiero dei propri iscritti…e questo non poteva  che avvenire  con la nuova sezione sul nostro blog Ti Ascolto….perchè  proprio ora? Perché è giusto sapere come ogni uniferpino vive  quest’esperienza, perché è giusto che vengano raccolte le proprie opinioni/suggerimenti/pareri su quello che ci siamo proposti,  e che siamo riusciti, di  fare.  Nuove idee, nuovi progetti, nuove attività sono più che accettate. Ma non ci tiriamo indietro nemmeno davanti ad eventuali pareri negative. Per imparare servono anche le critiche, purché siano costruttive.

Siamo consapevoli del fatto che insieme possiamo fare di più. Quindi non avere paura di esprimere il tuo pensiero. UniFerpi c’è, e vuole sentirti. Saremo pronti nel risponderti ed raccogliere i tuoi eventuali suggerimenti al fine di migliorare insieme.

Libertè, egalitè e Internet

la rivoluzione del web, diritto inviolabile dell’Umanità
Veder proiettare Bambi doppiato da un pezzo rap alla Camera dei Deputati. Questo è quello che può accadere quando un luminare come Lawrence Lessig viene invitato a parlare del rapporto tra internet e libertà e di come questo sia indissolubilmente legato al concetto odierno di civiltà sviluppata. Ma l’atipica proiezione per l’austera Sala della Regina a Montecitorio è solo una delle iperboliche immagini figurative e concrete usate da Lessig per spiegare il perché sia importante difendere la rete da ogni forma di controllo e censura.
L’11 marzo Palazzo Montecitorio ha ospitato il convegno “Internet è libertà: perché dobbiamo difendere la Rete”, l’incontro ha suscitato grande interesse nella Capitale, la fila per entrare a Montecitorio tagliava in due la piazza antistante l’entrata della Camera tra gli sguardi stupiti di chi magari pensava di andare ad un evento come tanti.
L’evento è stato aperto dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che si è schierato Continua a leggere