Public speaking, ecco 8 consigli per ridurre lo stress

Public speaking: ecco 8 consigli per ridurre lo stressCome suggerito nel precedente articolo sul public speaking (Parlare in pubblico: come vincere la paura), è fondamentale ripetere tutta la serie di domande suggerite da Scott Berkun fino a quando non si ottiene un discorso fluido dall’inizio alla fine.

Memorizzare i passaggi tra un punto e l’altro consente di tenere un discorso senza slide. La fiducia permette anche di improvvisare e reagire bene agli imprevisti.

Molti non lo fanno perché:

  • non è divertente,
  • richiede tempo,
  • si sentono sciocchi,
  • pensano che non lo faccia nessuno,
  • la paura dell’evento li spinge a rimandare e produce una profezia di fallimento che si autoavvera.

La paura si ripercuote anche a livello fisico. Un caso su tutti: quello delle mani sudate. Sempre Berkun fornisce una serie di indicazioni per ridurre lo stress fisico:

  • raggiungere il luogo dell’evento con largo anticipo evitando di fare tutto di corsa,
  • provare le apparecchiature tecniche e ripetere il discorso ben prima di tenerlo,
  • camminare sul palco per trovarcisi a proprio agio nel momento in cui poi si dovrà parlare,
  • sedere in platea per avere un’idea di come appare il palco dal punto di vista del pubblico,
  • mangiare con anticipo per non avere fame, ma non farlo appena prima dell’intervento,
  • parlare con qualcuno del pubblico prima di iniziare (se è possibile), in modo che la platea non sia più un gruppo di estranei.

Il vostro corpo vi ringrazierà. Parlare in pubblico fa paura anche per una serie di motivi psicologici come:

  • essere giudicati, criticati e derisi,
  • fare qualcosa di imbarazzante davanti al pubblico,
  • dire qualcosa di stupido che il pubblico non dimenticherà mai,
  • annoiare la gente a morte pur esponendo idee interessanti.

Oltre ai consigli suddetti per ridurre lo stress prima di parlare in pubblico, Berkun ci offre due riflessioni. Ogni giorno pronunciamo una media di 15mila parole. Tutte le vostre chiacchierate con amici, familiari e colleghi servono da palestra in maniera indiretta. Quindi, approfittatene.

Secondo lui, i peggiori critici sono le persone che ci conoscono perché sono coloro i quali nutrono un maggiore interesse verso le nostre parole poiché quel che facciamo influisce di più rispetto alle parole di un estraneo.

In ultimo, propone di organizzare dei rituali con il pubblico o da soli prima di cominciare l’intervento. Una risata, insomma, può servire ad attenuare la tensione nervosa anche se ci accompagnerà sempre.

Articolo tratto da www.mariograsso.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...