UniFerpi Lombardia: “Esercitazioni di Comunicazione”, con Roberto Antonucci

Foto dell'eventoIl primo evento UniFerpi Lombardia dell’anno si è svolto martedì 22 ottobre, a Milano, nella cornice informale del Caffè Letterario IULM. Ospite d’onore Roberto Antonucci, che ha presentato il suo libro “Esercitazioni di Comunicazione” offrendo agli studenti un workshop sul Piano di Comunicazione.

Prima della presentazione del manuale un intervento del professor Emanuele Invernizzi e della professoressa Stefania Romenti, che hanno accolto con piacere l’iniziativa e hanno collaborato all’organizzazione del workshop, e un saluto dalla Coordinatrice Nazionale UniFerpi, Giovanna Fabiano.

Quindici studenti volenterosi di andare oltre la didattica frontale hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con l’autore: un professionista completo, approdato, dopo una carriera iniziata come account in ambito advertising, a ruoli più strategici e consulenziali per i management di primarie organizzazioni.

“Ho elaborato questo libro con un approccio pratico, che nasce proprio nelle mie esperienze di insegnamento in aula, perché le esercitazioni concrete per gli studenti universitari non sono mai abbastanza!” dichiara Antonucci. “Solitamente il primo giorno di master in Comunicazione la prima domanda degli studenti è: ‘come si realizza un Piano di Comunicazione?’ Per questo ho deciso di chiedere proprio ai ragazzi di UniFerpi un parere sul libro prima di lanciarlo, ed auspico che tutti i professori facciano lo stesso con i manuali che scrivono per gli studenti”.

L’esercitazione è stata interattiva e Antonucci ha colto la provocazione intellettuale degli studenti, che hanno proposto di impostare il caso d’analisi non su una qualsiasi azienda, ma su un ipotetico governo con problemi di consenso elettorale e di credito presso le istituzioni sovranazionali. Il case study è stato uno spunto per illustrare gli undici punti che costituiscono il Piano di Comunicazione, esposti con chiarezza ed elaborati insieme, attraverso domande e risposte. Ciò che nel discorso più ha affascinato gli studenti sono state le parentesi: esempi, aneddoti e riflessioni di un professionista sui temi legati al Piano di Comunicazione.

Non tutti sapevano che in comunicazione la migliore Strategia è quella che non riesce ad eseguire tutto ciò che aveva progettato, puntando invece a modificarsi giorno per giorno per adattarsi alla realtà mutevole, valorizzando prontezza ed intuizione. O che i creativi pubblicitari amano rappresentarsi come artisti che lavorano sull’improvvisazione, mentre per svolgere al meglio il loro lavoro devono avere un perimetro concettuale ben definito entro cui sviluppare le idee. Oppure che le aziende adorano i “cruscotti” di grafici e numeri: tuttavia mentre per un sondaggio elettorale servono almeno milleduecento interviste, per testare un messaggio chiave mirato su dieci direttori di testate bastano tre telefonate a giornalisti fidati.

Il workshop si conclude con un consiglio da parte di Antonucci e della professoressa Romenti: “Per il vostro futuro lavorativo, non trascurate la possibilità di lavorare per piccole aziende o agenzie di comunicazione: è solo in questi contesti che avrete l’opportunità di seguire un Piano di Comunicazione in tutto il suo svolgimento”.

Tommaso Piazzi.

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