dove fare lo stage?

Leggo un interessantissimo post di Giovanna Cosenza che denuncia l’attuale problema legato a noi studenti quando siamo alle prese con la scelta dello stage.

A volte i giovani sopportano tirocini ai limiti della decenza – in cui non imparano nulla e fanno solo gli schiavetti – perché pensano che «faccia scena», o «tendenza», mettere in curriculum il nome altisonante dell’azienda o dell’ente pubblico presso cui hanno svolto il tirocinio.

Tutti noi ci siamo passati almeno una volta!

Ecco l’elenco delle aziende disposte a offrire un periodo di stage per il vostro settore:

Dove cade il vostro occhio?
Mansioni o NomeAzienda?
Preferite una PMI magari sconosciuta con mansioni reali o un nome di spicco che vi possa aprire la porta domani magari in organizzazioni dello stesso livello?

Io ho 2 opinioni a riguardo proprio perchè ho 2 visioni diverse: da studente e da lavoratore.
L’ho espresso anche nel post di Giovanna ma non ho problemi a riassumerlo qui e condividerlo con voi per capire cosa ne pensate.

Da studente prediligo il nome perchè nei vari annunci di lavoro viene richiesto di aver maturato anche se breve un’esperienza in organizzazioni dello stesso livello.
Da lavoratore invece prediligo la mansione: voglio mettere in pratica quel che ho imparato, voglio un’organizzazione aperta alle mie proposte e che mi dia gli strumenti per poterli mettere in atto.

Chiaramente mi contraddico ma questa è la situazione e la mia opinione personale per quanto paradossale possa essere agli occhi di tutti.

… e voi cosa scegliete?

Annunci

5 commenti su “dove fare lo stage?

  1. In passato per il mio stage ho scelto una piccola impresa che lavorava per alcuni prodotti di una grande impresa. Parlo di un piccolo ufficio stampa che lavorava per alcuni programmi Rai. Sfruttata fino al midollo, ma è stata davvero un’esperienza formativa… il problema ora pare che nonostante 4 pagine di cv tra stage in piccoli uffici e lavori di consulenza per piccole imprese, ora anche volendo scegliere non posso scegliere. Ciò che voglio dire è che nonostante abbia inviato il cv rispondendo a più annunci è da tempo che non ricevo una telefonata per un colloquio.
    Ma rispondendo alla domanda, in un mondo perfetto, sceglierei un posto di lavoro sereno che mi permetta di esprimere al meglio la mia creatività e di sperimentare. 🙂

  2. Come Luca, anche la mia risposta è duplice. Forse come stagista approfitterei di un’offerta di un’agenzia, piuttosto che un’azienda. Dalla mia esperienza il periodo svolto in agenzia è stato molto proficuo perché mi ha permesso di confrontarmi con i diversi strumenti della comunicazione. Dall’altra parte quello che sto ottenendo, professionalmente parlando, dal mio lavoro in una piccola azienda, dove ho un ruolo attivo nell’intero processo di business, è impagabile e non comparabile con quello che potrei ottenere occupandomi di una mansione focalizzata per una grande organizzazione. Intendiamoci: non mi occupo di vendita diretta, nemmeno indiretta. Direi che sono un centrale, alle spalle degli attaccanti (vendite), che si occupa di organizzare il gioco e di creare le basi per le future azioni di attacco. Il mio sguardo è rivolto oltre la porta avversaria. Inoltre sostengo il gioco del dipartimento tecnico (la difesa), facilitando la loro azione e curando la customer satisfaction. Insomma sono parte attiva del business, con responsabilità che altrimenti non avrei se fossi una tra i tanti di una grande organizzazione. Ma questa è solo la mia visione, la mia piccola esperienza tra le piccole aziende.

  3. La mia opinione è frutto di esperienze personali e altrui miei amici.
    Non è un ragionamento opportunistico esulare la propria dignità dal momento in cui ci si presta alle dipendende di qualcuno.
    Luca, se da studente prediligi il grande nome, con il proliferare dei franchising non è più possibile affidarsi alla sicurezza dei grandi brand. La professionalità è affidata a gente che, prima di assolvere alla funzione del datore di lavoro, ha patito le stesse frustrazioni che oggi fa subire allo stagista. Mentre convengo sul secondo punto perché, se dal mondo del lavoro ci è richiesto soprattutto di essere manager di se stessi, da lavoratore prediligo la mansione per i motivi che hai già elencato nel tuo post.

  4. Dastudentessa ho scelto il nome del azienda.Tuttora faccio il tirocinio e vengo sfruttata al massimo ,che a volte mi sembra che prendono le tirocinanti solo per far svolgere a loro mansioni che non gli va di fare.Sinceramente mi sono pentita di ciò che ho scelto.Si è vero lavoro anche 8 ore al giorno ( anche se da tirocinante dovrei farne 4 ) ma lo stesso non metto in pratica ciò che ho studiato e le mie idee.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...