Forum Nucleare – Pro o contro?

E’ da diverso tempo che viene trasmesso su diversi canali della TV italiana lo spot che annuncia la presenza di un forum di discussione sul web in merito al delicatissimo tema dell’utilizzo dell’energia nucleare.

Dopo la lettura di alcuni articoli e dopo aver navigato sul forum (anche se in effetti è più un sito web che un forum), mi pareva importante portare alla nostra/vostra attenzione questa “novità” nel campo della comunicazione italiana.

Ovviamente si tratta di una pura attività di lobby, solo che invece di puntare ai referenti politici, i lobbysti puntano direttamente all’opinione pubblica che è quella che quasi certamente più avversa l’introduzione dell’energia nucleare in Italia.

Non voglio, tuttavia, avviare una discussione in merito all’introduzione o meno dell’energia nucleare in Italia, piuttosto da ormai ex-studente di RP, mi interessava stimolare un dibattito in merito all’attività di lobby che è stata avviata per creare nei diversi auditori un campo semantico comune su cui tentare un nuovo processo comunicativo sull’argomento.

In questo senso questa attività di lobby si rivolge a due tipi di pubblico: sia gli internauti che possono partecipare alla discussione sul forum e sia ai non internauti, non avvezzi all’uso di internet, che comunque vedono lo spot televisivo.

Tuttavia, in questa attività di lobby trovo alcuni elementi poco pregevoli in termini di correttezza dell’attività stessa (certo non in termini di furbizia) che dovrebbe far riflettere un professionista delle Relazioni Pubbliche: la mancanza di chiarezza del mittente del messaggio e la mancanza di chiarezza degli intenti.

  • In merito alla mancanza di chiarezza del mittente:  già fin dallo spot televisivo non si capisce chi sia il promotore di questa discussione. Chi e perchè si prende la briga di pagare milioni di euro in spot pubblicitari per alimentare una discussione sul  nucleare in Italia? Ritengo che questo sia indice di poca correttezza nei confronti degli ascoltatori.
  • In merito agli intenti: lo spot televisivo in superficie pare neutro e super partes. Di primo acchito pare si voglia semplicemente stimolare una discussione sull’uso dell’energia nucleare in Italia, e questa volontà filantropica dovrebbe essere sufficiente a fornire un suggello di imparzialità e positività allo spot ed all’attività.In realtà un’analisi della struttura stessa dello spot e del dialogo fra i giocatori evidenzia un intento tutt’altro che super partes. Il dialogo è compreso in un contesto dualistico e non multiplo: pro e contro, positivo e negativo, vero o falso, si fa vs non si fa. Pare non ci sia spazio per ulteriori opzioni.Analizzando il ritmo del dialogo lo spot inizia con l’affermazione del pessimista (guarda caso scacchi neri = negatività, dubbio, inaffidabilità) a cui risponde l’ottimista (guarda caso scacchi bianchi = purezza, verità, neutralità). Ad ogni dubbio del pessimista risponde l’ottimista. Le parti non vengono mai invertite (come avverrebbe in un vero dialogo) in questo modo pare che sia l’ottimista ad avere sempre l’ultima parola (e implicitamente la ragione) e che sia invece il pessimista a dover rincorrere e cercare sempre nuovi “problemi”.
  • Il testo del dialogo è pressoché qualunquista, i dubbi del pessimista sono i più generici possibili, ma la rassicurazione dell’ottimista li stronca quasi nell’intento di cancellare nella mente dell’ascoltatore il dubbio stesso.

Proseguendo con questa succinta analisi ho visitato il sito web / forum di questo “movimento”.

Qui finalmente, dopo una piccola ricerca, si scopre chi sono i promotori dell’iniziativa: ENEL ed E.D.F. International, due colossi dell’energia elettrica. Tuttavia per scoprirli bisogna entrare nel dettaglio dello statuto (c.ca a metà pagina) consultabile dopo aver scaricato il PDF… non certo un pregio in termini di chiarezza.

Sempre in relazione al concetto di chiarezza ed imparzialità, visti soprattutto gli argomenti in prima pagina sul forum, fin da subito svanisce il profumo di santità sparso dallo spot televisivo e si intravede, invece, un quadro più preciso sulla direzione in cui pende il forum (pro nucleare). Sensazione che si acutizza visitando il blog del forum denominato con un furbo gioco di parole “NewClear” e supportato da una grafica pastellata e molto new age che agevola l’approccio positivo verso il blog ed i suoi contenuti.

In conclusione ritengo che l’operazione “sotto copertura” avviata da ENEL ed E.D.F. sia poco edificante in termini di comunicazione e di relazione con il pubblico. Si tratta di un’azione che mette in cattiva luce, a mio modo di vedere, chi pratica le Relazioni Pubbliche come attività di comunicazione e di relazione “alla luce del sole“, poiché imprime un forte accento sulla comune (volgar-popolare) accezione negativa dell’attività di lobby, proprio in forza della mancanza di chiarezza che attornia il messaggio.

L’attività di lobby è un’attività importante e di valore quando praticata in maniera positiva e chiara, ma che acquisisce una valenza negativa e criticabile quando invece si muove nel sottobosco, cercando di non farsi vedere per raggiungere indisturbata i propri scopi.

In quest’ultimo caso, purtroppo, a farne le spese sono tutti i professionisti delle Relazioni Pubbliche che si vedono nuovamente tirati per la giacchetta e richiamati a comportamenti più etici; certo, in questo caso e in questo paese, poi, chi non ha colpe scagli la prima pietra…

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14 commenti su “Forum Nucleare – Pro o contro?

  1. “certo, in questo caso e in questo paese, poi, chi non ha colpe scagli la prima pietra…”

    Essere assolutamente sopra le parti è impossibile, magari di un mezzo punto percentuale ma da una parte ti schieri e nonostante ci sia tutto l’interesse di non farlo vedere agli occhi di tutti per qualche particolare emerge senza grossi fronzoli!

    Come una persona fisica sta da una parte anche un’organizzazione (persona giuridica) si comporta allo stesso modo e non c’è nulla di male anzi… il relatore pubblico è di parte per definizione e deve comunicarlo attraverso gli strumenti che gli sono concessi.

    Se l’iniziativa fosse stata proposta dal Consiglio dei Ministri l’effetto sarebbe stato lo stesso non credi?

    Di una partita a scacchi si tratta e ognuno usa la propria strategia.

    Chi è a favore ha mosso la torre; mi domando se chi è contro ha la possibilità di giocare…

    • Concordo con te che essere sopra le parti è impossibile, e che essere “pro” qualcosa/qualcuno non è un male. Anzi penso sia un valore positivo.

      Tuttavia il problema è la chiarezza di CHI dice COSA e quindi di giocare a volto scoperto.

      Ritengo che le attività di R.P. (anche nella loro versione di lobbying) debbano distinguersi nella chiarezza e del mittente e degli itenti oltre che dei contenuti.

      Dunque il punto di CHI propone cosa è solo una parte del discorso, l’altro punto riguarda il COME si sviluppa un’attività di comunicazione (come in questo caso).

      Lo spot televisivo non è chiaro nell’identificare il mittente, mentre il sito internet, secondo la mia opinione, ha intenti diversi rispetto a quanto proposto dallo spot televisivo (e visitandolo mi sembra abbastanza chiaro).

      Non penso che sia negativo che un’azienda sostenga una propria posizione a favore di qualcosa, purchè il confronto possa essere il più trasparente possibile. D’altronde l’aurea “buonista” che avvolge lo spot dovrebbe alludere anche a questo.

      Giusto dubbio, infine, quello che sollevi alla fine… chi è contro non penso abbia i mezzi economici per giocare alla pari sul terreno di “confronto” scelto dai “bianchi”…

      Tuttavia, come dice Sun Tzu, è importante riuscire a portare il nemico sul terreno di scontro a sè favorevole. Dunque sarà interessante vedere se i “neri” riusciranno a trovare modalità comunicative alternative ed altrettanto efficaci.

  2. Non si può dire che il “Forum Nucleare Italiano” abbia fatto un lavoro fatto male. Anzi. Tutta l’analisi fatta nel post mi porta a dire che la strategia comunicativa sia la più azzeccata.

    Certo possiamo dire che invece che creare il “fantoccio” il consorzio Enel EdF (quello incaricato di sviluppare il programma atomico italiano, per la cronaca) poteva intraprendere quest’azione di comunicazione direttamente ma, a dirla tutta, secondo me la presenza esplicita dei due marchi avrebbe fatto propendere le persone più verso il no che verso il sì, che poi è il fine ultimo di tutta la campagna.

    Il problema sollevato da Luca Fantin in merito alla possibilità della controparte di rispondere adeguatamente può esistere come no. Dipende se il fantomatico “Forum” manterrà quel che dice di essere lasciando il giusto spazio di discussione ed esposizione anche a chi siede dall’altra parte della scacchiera.

    E, in fondo, citando un film che a mio parere ogni RP dovrebbe vedere, Thank You for Smoking: “L’importante non è che io ho ragione, ma che il mio interlocutore ha torto”.

    • La mia analisi non era per mettere in dubbio l’eventuale efficacia del lavoro svolto, quanto la correttezza del metodo.

      Sull’efficacia si dovrebbe avviare una misurazione, ma non so se verrà fatta.

      La domanda, tuttavia, è se, ai fini della chiarezza delle parti, sia corretto la modalità con cui è stata svolta questa attività di “propaganda” quasi come se fosse un’attività di “public information”.

      In questo modo, penso, riemerge il discorso delle attività di R.P. come attività “occulta” (qui il mittente è nascosto e difficilmente individuabile anche quando ci si reca sul sito web) quando invece mi pare l’attività di R.P. possa essere positivamente accettata proprio quando occulta non lo è.

      La citazione che riporti è interessante, tuttavia la vedo più da “spin-doctor”

      Anche “The Big Kahuna” dovrebbe essere visto dagli R.P. 🙂

  3. A seguito della conclamata ingannevolezza mediatica dello spot della Campagna TV del Forum Nucleare Italiano che ci stanno inoculando prima, durante e dopo i pasti, soWWWersiva_Mente ha deciso di riequilibrare appena un po’ il dibattito attraverso questo contro-spot

    Buona mossa a tutti.

  4. Pingback: Tweets that mention Forum Nucleare – Pro o contro? « UNIFERPI -- Topsy.com

  5. Effettivamente la mia esperienza professionale negli ultimi anni è stata più da “spin-doctor” che da RP “puro” e questo, rileggendomi, sicuramente mi ha influenzato.

    Eticamente sicuramente non è un’azione corretta nei confronti dell’ audience che, quando è attenta, si fida di quel che vede e anche il cosiddetto “consumatore attivo” che magari è andato a vedere il sito può essere tratto in inganno vista la difficoltà di chiarezza su chi siano i promotori del “Forum”.
    In un’azione di lobbing come quella attuata tramite il “Forum” purtroppo non vi è nessun “codice etico” che obbliga alla trasparenza e, in questo caso, Enel ed EdF hanno deciso di non esserlo, offrendo un “fianco” al “nero” che può “sparare la sua bordata”.

    Credo, attuando l’Andreottiana massima “a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca” che il “Forum” sia stata una forma di “campagna elettorale per il NO preventiva” visto che i beninformati di Enel ed EdF avevano previsto l’approvazione del quesito referendario avvenuta ieri da parte della Corte Costituzionale.

    Grazie per il consiglio filmico, Ermanno, provvederò a guardarmi The Big Kahuna

  6. Nel 1987 il popolo italiano è stato chiamato per esprimersi con un
    referendum riguardo il nucleare ed il risultato è stato che in Italia
    il nucleare non è stato accettato.

    Attualmente la maggioranza parlamentare che sostiene l’attuale Governo
    Berlusconi ha reintrodotto – con la legge 23 luglio 2009 n. 99 – la
    possibilità di permettere la realizzazione nel territorio nazionale
    delle centrali nucleari.

    Per l’occasione è stato creato un forum nucleare che purtroppo non
    permette di esprimere nessun tipo di opinione a riguardo.

    Questa mancanza viene riempita dal sito http://www.forum-nucleare.it

    Qui a differenza di altri le opinioni dei “favorevoli” ed i
    “contrari” sono messe sullo stesso piano ed è possibile esprimersi in
    piena libertà.

    Perchè finanziare milioni di euro in spot pubblicitari per un forum
    sul nucleare quando non è possibile dialogare?

    Un possibile incontro tra favorevoli e contrari al nucleare può

    ottenersi soltanto attraverso un confronto diretto.

    Prima del prossimo referendum e prima di esprimere un voto
    disinformato è obbligo di ogni cittadino informarsi ed esprimere il
    proprio parere in modo consapevole.

    Esprimi anche tu il tuo parere e poni le tue domande su
    http://www.forum-nucleare.it, libero online.

    Dopo il voto ricorda di condividere la pagina su twitter o su facebook.
    E’ l’unico modo che abbiamo per farci sentire contro un sito per il quale sono stati investiti 8 milioni di euro per monopolizzare l’opinione publica.

  7. “SPOT SUL NUCLEARE, IL GIURI’ LO BLOCCA, «È PUBBLICITA’ INGANNEVOLE»” (CORSERA: http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_24/spot-nucleare-bocciato-greenpeace_4080b18a-3ff0-11e0-9e6f-a362a9c0857e.shtml). Informarsi per conoscere, analizzare per capire. Le ragioni degli schieramenti pro e contro lo SPOT PUBBLICITARIO promosso dal Forum per il Nucleare. L’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria ha dichiarato che la pubblicità del Forum nucleare italiano è INGANNEVOLE (fonte http://www.iap.it/it/giuri/2011/g0122011.htm). Greenpeace coglie l’occasione per far conoscere la propria campagna: «Energia Nucleare. Il problema senza la soluzione», che ha l’intento «di far conoscere particolari noti agli addetti ai lavori ma sconosciuti ai più» (video http://www.youtube.com/watch?v=XJs0lP9Y3wI). Credo sia opportuno e rilevante chiedersi e chiedere: qual’è il nome della società pubblicitaria che ha firmato questo spot ingannevole?
    Segnalo infine il video: “IL NUCLEARE HA GIA’ VINTO”, qui

  8. OGGI NUOVO SPOT DEI PRO-NUCLEARE
    Il Forum nucleare ha risposto oggi all’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria pubblicando qui
    http://www.forumnucleare.it/index.php/homepage/in-evidenza, un NUOVO SPOT con le seguenti motivazioni:
    “Poichè il Giurì non ha censurato i contenuti e la sostanza della nostra comunicazione – come invece i nostri detrattori hanno strumentalmente cercato di far credere – lo spot è rimasto identico a quello trasmesso ma contiene in questa versione l’affermazione “Noi siamo favorevoli”, a cui si aggiunge una domanda rivolta allo spettatore: “E tu?”. Sottolineiamo che il mancato riferimento alla posizione pro nucleare del Forum non era stata inserita nella precedente versione perché era nostra intenzione essere equilibrati, dando pari dignità alle due posizioni: favorevoli e contrarie. Del tutto prive di fondamento sono quindi le reiterate dichiarazioni di quanti pretenderebbero una comunicazione sui temi del nucleare in linea esclusivamente con le loro idee, non riuscendo evidentemente a sopportare che vi sia spazio anche per altre posizioni; come per altro avviene in tutto il resto del Mondo”.

    INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI:
    La campagna considerata dallo IAP “INGANNEVOLE” è firmata dall’agenzia SAATCHI & SAATCHI, mentre il FORUM NUCLEARE che ha promosso dallo spot è un’associazione no-profit diretta da Chicco Testa (Presidente), Federico Colosi (Direttore generale), Bruno D’Onghia (Vicepresidente) e fondata da – si legge nella «Mission» – «aziende, associazioni d’impresa, università e sindacati i cui campi di attività e ricerca riguardano lo sviluppo dell’energia nucleare per uso pacifico». Ecco i soci fondatori: ALSTOM, ANSALDO NUCLEARE, ARENA, CONFINDUSTRIA, EDF, EDISON, ENEL, E-ON, FEDERPROGETTI di CONFINDUSTRIA, FLAEI della Cisl, GDF SUEZ, SOGIN, STRATINVEST, TECHINT, TECHNIP, TECNIMONT, TERNA, UiLCEM, WESTINGHOUSENUCLEAR.

    IL MIO PUNTO DI VISTA
    Si parla tanto di “reputazione”, di trasparenza, di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR): molti professionisti si riempiono la bocca di queste parole, ma poi nei fatti e nei comportamenti sono coerenti tanto da riconoscere e sanzionare la “scorrettezza” professionale di quei pubblicitari o relatori pubblici responsabili di uno SPOT considerato ingannevole? Spero di si!
    Concludo con la speranza che davvero che le associazioni professionali possano tutelare i professonisti rispettosi delle regole etiche e deontologiche, sanzionando e segnalando i professionisti che rovinano la reputazione dell’intera categoria dei COMUNICATORI.

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