Relazioni Pubbliche offline: un destino ormai segnato?

Destino - Destiny

Il marketing online è un ricordo ormai lontano se paragonato all’utilizzo delle tecniche di marketing integrate offline e online, che consentono ai clienti di stabilire un coinvolgimento emotivo nei confronti del marchio e danno vita a conseguenti azioni di acquisto dei prodotti offerti. Un processo molto simile sta interessando anche l’attività di relazioni pubbliche.
Al centro del dibattito attuale si trova il rapporto tra relazioni pubbliche e Web 2.0. mentre l’entusiasmo per l’attività di RP offline sembra esser diminuito, quasi si tratti di un mondo obsoleto e destinato a scomparire nel giro di pochi anni. Ma a mio parere non è così.

I due mondi, quello online e quello offline, devono coesistere e completarsi a vicenda perché solo in questo modo si può raggiungere l’obiettivo finale di qualsiasi attività di relazioni pubbliche: costruire e sviluppare l’immagine del brand per aumentarne la notorietà e, di conseguenza, le vendite.
In questo senso è particolarmente interessante la provocazione dell’agenzia Liberate Media che, in un post ripreso anche dall’agenzia Reuters, invita a cambiare definitivamente prospettiva: le agenzie, i relatori pubblici ed i loro clienti non devono più ragionare in termini di online ed offline riferendosi a due mondi contrapposti, uno rivolto al futuro e ricco di opportunità e l’altro al passato e destinato al tramonto, bensì coniugare le due realtà per un’efficace attività di “relazioni pubbliche in line”.
All’interno di questa visione si inserisce la crescente diffusione degli Aggregation Network, che si stanno progressivamente affermando sui Social Network, strumento simbolo del 2008 appena trascorso.
Attraverso l’utilizzo dei Social Network durante l’anno passato abbiamo imparato quanto sia importante dialogare con il cliente e creare contenuti online costantemente aggiornati, attraverso blog e canali similari. Nel 2009 ci viene chiesto di fare un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle relazioni con i nostri interlocutori, integrando le diverse attività svolte online e portandole fuori dalla rete. La sfida per il futuro è quindi questa: saper creare aggregazione tra attività di relazioni pubbliche online e offline.
In un momento di grande incertezza economica come quello che stiamo attraversando, è quindi più che mai indispensabile concentrarsi sulle relazioni e sul loro consolidamento. E, se strumenti come LinkedIn e Facebook ci hanno permesso di creare network, acquisire contatti ed attirare l’attenzione sul nostro business, adesso è giunto il momento di trascinare questi nostri interlocutori fuori dal web. Come? Attraverso la creazione di occasioni di incontro e relazione anche nel mondo reale.

Aggregation Network, quindi, come sinonimo di attenzione ai propri interlocutori e potenziali clienti e cura nella creazione e mantenimento di relazioni personali consolidate con ognuno di essi.
Per far questo, però, è necessario saper prima di tutto ascoltare le loro necessità, i problemi ed i bisogni, magari togliendosi per qualche ora i panni del manager per indossare quelli di un caro amico. Concludento l’importante, nel prossimo futuro, sarà dare ai nostri interlocutori un motivo personale e non più solo di business per ricercare la nostra compagnia.

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