Come distruggere online anche la reputazione offline.

Mentre Luca Conti riporta la notizia di una mozione europea per la regolamentazione di blog e social network, da un paio di giorni è esploso il caso di Mosaico Arredamenti e la querela a Sergio Sarnari.

Tutto nasce da un post ( al momento non più visibile), in cui Sergio racconta la sua odissea nel ricevere i mobili per la casa nuova da parte di questa azienda. Ci racconta di tutte le difficoltà nel parlare con il servizio clienti, nelle scuse additate dall’azienda e via dicendo.

Il post riceve alcuni commenti fino a che il Sig. Andrea Rossetti, per conto di Mosaico Arredamenti, commenta sul blog comunicando a Sergio Sarnari di essere stato querelato per diffamazione, chiedendo un rimborso di 400.000 Euro e convocando il blogger ad un’udienza preliminare di lì a due settimane.

Numerose sono state le reazioni dalla blogosfera, a partire da Marco Camisani Calzolari, ma altre si trovano qui e anche qui.

Questo caso ci insegna ancora una volta che blog e social media sono mezzi di comunicazione che fanno della relazione tra pari il perno su cui l’informazione si diffonde.
Se l’azienda ci mette la faccia, allora è necessario che sia formata ed informata sulle dinamiche del web 2.0.

Pena? La perdita di reputazione.
Non solo la reputazione  è persa per tutti coloro che leggonp di questo episodio (chi mai si fiderà di questa azienda dopo questo fatto increscioso?), ma anche per tutti coloro che ne verranno a sapere per passaparola.

Perdita di reputazione su tutti i fronti. Online ed offline.

Ora attendiamo gli sviluppi di questa spiacevole storia augurandoci che la querela venga ritirata.

Intanto, la blogosfera si sta muovendo per far rinsavire Mosaico Arredamenti.

La zappa sui piedi se la sono già tirata, ma un cambio di rotta è sempre apprezzabile.

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10 commenti su “Come distruggere online anche la reputazione offline.

  1. @ terronista: più penso a questo episodio e più penso a quanto contro – producente possa essere l’uso di Internet senza conoscerne le dinamiche.

  2. La saggezza popolare dovrebbe aiutare sempre e se mio nonno, che ha sempre fatto il contadino, mi ha insegnato che non ci si deve mai tirare la zappa sui piedi qualcosa vorrà pur dire.
    Evidentemente Mosaico Arredamenti vuole passare alla storia come perfetto esempio di bad crisis management. Lasciamoli fare, tra qualche anno i libri di marketing ne parleranno e cosa farà allora Rossetti? Citerà gli autori per danni?

  3. Pingback: Entrare nella conversazione: un dovere per le aziende « UNIFERPI

  4. Mi rendo conto che il fatto di cui si parla risale a oltre un anno fa, ma giusto per conoscenza, vorrei riferire la mia esperienza con Mosaico Arredamenti.
    DIFFIDATE DI QUESTA DITTA SE VI OFFRE LAVORO!
    Sono stato tanto stupido da frequentare il loro stage formativo (a pagamento), dopo che mi era stato assicurato stipendio fisso, assunzione e lavoro d’ufficio.
    Lo stage è un lungo lavaggio del cervello per convincere la gente a lavorare per loro come venditori a provvigione, pagando di tasca propria benzina, telefonate e quant’altro.
    Mentono spudoratamente su TUTTO, per convincere la gente ad andare al loro stage, e quando sei lì, ti trattano da gonzo.
    Io ci sono cascato (e ho tutte le prove per dimostrarlo).
    Non fate lo stesso, per carità.

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