Uniferpi al Salone del Franchising di Catania

Questo weekend, insieme ai miei colleghi che vedete in foto, ho partecipato a uno stage sull’organizzazione fieristica presso il Salone del Franchising di Catania.

La partnership tra FERPI e Fiera del Sud, ente organizzatore dell’evento, ci ha permesso di vivere questa interessante esperienza. Attraverso l’attività sul campo abbiamo appreso le dinamiche della comunicazione e dell’organizzazione fieristica.

Teresella Consonni, professionista FERPI da molti anni attiva in questo ambito, ha coordinato l’attività di noi stagisti, ricordandoci che le fiere sono gli strumenti di comunicazione e promozione più utilizzati dalle PMI, che costituiscono la maggior parte del tessuto imprenditoriale italiano.

Ho condiviso le foto su flickr nel pool di Uniferpi.

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3 commenti su “Uniferpi al Salone del Franchising di Catania

  1. Sono pienamente d’accordo con Teresella.

    A mio avviso infatti la fiera rappresenta la punta di diamante di un percorso comunicativo dove si possono incontrare tutti i propri stakeholders!

    Sicuramente è stata un’esperienza interessante ed educativa. Piacerebbe anche a me approfondire il discorso: tempo al tempo!

    Qualche aneddoto o falsa credenza da sfatare è uscita durante l’incontro?

  2. Sfaterei il mito dell’organizzazione perfetta. C’è sempre qualche intoppo durante una fiera che dura 3 giorni.
    Bisogna avere mille occhi, mille orecchie e fare sempre un sorriso agli espositori seguito dal classico “stiamo provvedendo, risolveremo al più presto”, anche quando non sai proprio come cavartela.

    Impensabile far tutto in prima persona. L’organizzatore deve sempre poter contare su un team di collaboratori.

    Impossibile stabilire orari esatti. Tutto dipende dal flusso dei visitatori. I collaboratori devono essere flessibili e pronti a tutto.

    Ferri del mestiere: una penna, della carta e un cellulare sempre in tasca.
    Non portarti troppe cose, dato che non ti conviene lasciarle in giro. Potresti non trovarle più.

    Consiglio vivamente l’uso di scarpe comode, seppur elegantine. Stare un giorno in piedi non è proprio piacevole.
    E’ bene che le scarpe abbiano suola in gomma, in modo da poter camminare velocemente senza far rumore. Mai correre.

    Il badge va tolto ogni volta che entri in pausa. E’ il tuo distintivo: quando lo porti sei in servizio, quando non lo porti sei autorizzato a dirottare tutti quelli che ti chiedono informazioni su un altro collega. Basta dirlo con un pò di cortesia: “Sono in pausa, potrebbe gentilmente chiedere a un mio collega? Sono certo che saprà esserle utile”.

    Se non sai rispondere a qualche domanda non ti arrendere. Puoi renderti utile dicendo “non so risponderle ma mi occupo subito di chiedere per lei”.

    La cortesia è tutto: trovare all’ingresso un buttafuori che ti strappa il biglietto senza guardarti è meno piacevole che essere accolto da un simpatico stagista che ti da il benvenuto, ti augura una buona visita, ti ricorda che l’esposizione è anche al piano superiore e ti da una copia del catalogo degli espositori.
    Sentirsi augurare una buona giornata è più piacevole di ricevere un arrivederci.

    Teresella Consonni è la fornitrice di caramelle ufficiale. Ogni volta che ti vede ne tira fuori un pugno e puoi sceglierne di diversi gusti. I diabetici le stiano alla larga 🙂

    P.S. Ho condiviso nuove foto su flickr.

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