Zeta de Zapatero Contro Bandera de Rajoy

Scusate l’assenza ma sono andato a rilassarmi per una settimana a Madrid e così ho spento il cellulare, mi sono concesso una dieta dal web, niente tg con elezioni in primo piano, niente quotidiani, niente di niente… solo io Madrid e … la piena campagna elettorale 2008!!!

riacceso il cel, quotidiani ogni giorno, tv locale, ricerche su web e qualche sosta per le strade cittadine ad ascoltare dibattiti interessanti e osservare come si stanno comportando i due leader.

Un “mea culpa” se non mi ero interessato prima di questo importante evento ma la politica italiana e Usa avevano la precedenza nonchè ricoprivano del tutto il mio tempo.

le elezioni sono vicine: marzo 2008.

Analizziamo prima di tutto come si presentano i due leader e cogliamo le differenze:

da una parte abbiamo Mariano Rajoy, leader del Partido popular (Pp) e dall’altra José Luis Rodríguez Zapatero, leader del Partido Socialista Obrero Español (PSOE) nonchè primo ministro uscente.

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4 commenti su “Zeta de Zapatero Contro Bandera de Rajoy

  1. Ottimo reportage Luca! Da questi due esempi a mio avviso non c’è storia tra i due, nel senso che, anche se lo spagnolo lo capisco poco, Zapatero si dimostra da subito un grande comunicatore.

    L’ironia, ma soprattutto l’auto-ironia che usa in questo video lo innalzano dalla massa.

    Forse i nostri politici troppo boriosi o sicuri di sè (mi riferisco a uno in particolare che non accetta critiche o che qualcuno si prenda gioco di lui) farebbero bene a prendere esempio da questo politico. E’ una questione di atteggiamenti.

    Il candidato Rajoy, a parte avere qualche difetto di pronuncia, è ancora legato a uno stile pomposo, ufficiale, “classico”, senza brio.
    Si prende troppo sul serio e si rende particolarmente noioso.

    L’attuale primo ministro lascia il segno: la Zeta di Zorro… ops… volevo dire di Zapatero 😀

  2. …e bravo Marco!hai fatto centro!

    L’evidenza di fronte a questi due video è ecclatante!

    1) Zapatero parte subito con l’ironia. Anzi, con l’autoironia come dici bene tu! il tutto condito con una sana e quanto più accettata risata che vuole diventare l’elemento trainante della campagna. Lui stesso lo ammette dicendo: “tutto si può dire con un sorriso”.

    2)la Z di Zapatero: sostituisce la “d” di ogni parola chiave con la “z” ammettendo che “usa molto la z, forse perchè è una cosa di famiglia o della mia terra”
    e così anche nella frase:
    “…molte sono le cose ancora da risolvere ma molte altre da celebrare; mi piace il paese in cui viviamo; mi piace la Spagna di oggi, la Spagna democratica: esto es la verdaz”
    sostituendo la -ed di verdad nell’ultima parola che così diventa verdaz.

    3)il video di zapatero è apparso a ottobre 2007 quando ancora non era scaduto il mandato sorprendendo di fatto tutti quanti. Pubblicato solo su youtube ha portato la cosa sulla bocca di tutti. Questo non solo dimostra che Zapatero sia pieno di carisma, abile comunicatore e stratega ma evidenzia ancora una volta l’importanza del web. Con questa non-ufficialità col quale si presenta (senza cravatta, postura rilassata sul divano) Zapatero elimina appunto, come dice Marco, le barriere tra politica e cittadino.

    Rajoy viene accusato di poco carisma e di fronte ha un avversario che ne ha da vendere.
    Ma allora perchè questo atteggiamento continuativo da “pinguino”?

    Non è un gioco a premi.

    Anche lui fa bene i suoi conti e ha le sue strategie credetemi!

    Il suo target è verso l’ala più conservatrice che è ostile alle mosse del primo ministro.
    Preme sulla chiave patriottica e usa la bandiera come simbolo per battere l’avversario.
    In uno degli ultimi sondaggi egli è forte dell’appoggio ecclesiastico (ormai non è un segreto l’opposizione di Ratzinger nei confronti di Zapatero) e non è cosa da poco.

    Certo, deve togliersi di dosso la figura di Aznar (il predecessore) e non è impresa semplice tuttavia io sono convinto che per come si sta comportando sia un abile comunicatore! ha scelto i suoi pubblici, li ha ascoltati e ora ci parla per riprendere le redini del gioco.

  3. Posso esprimere anche io l’idea che mi sono fatta in questi mesi dei due candidati alle elezioni spagnole??

    Sì elezioni alle porte e manca solo una sttimana, il 9 marzo tutta Spagna va alle urne.
    Il secondo dibattito tra Zapatero e Rajoy andà in onda domani sera sulla rete Cuatro e, come gran parte dei cittadini spagnoli io, almeno un poco, lo seguirò!

    Volevo però fare un appunto: in questi mesi mi è capitato di vedere più di un discorso di ZP (come lo chiamano qui) e non potevo che notare grande differenza tra l’atteggiamento del dibattito (e, in generale, quello adottato in campagna elteeorale) e l’atteggiamento, diciamo così, di tutti i giorni (tra l’altro quello che suppongo tornerà ad avere se domenica prossima verrà rieletto!).

    Zapatero, nei suoi “discorsi al popolo”, se lo ascolti bene, non argomenta quasi niente; più o meno ripete lo stesso concetto e le stesse parole 4 volte e alla fine del discorso ti chiedi: sì, va bene, ma cos’ha detto??
    Conclusione: niente
    Certo non metto in dubbio che anche questo sia un modo di comunicare e sembra anche efficacie agli occhi degli stranieri (a cui Zapatero piace tanto), ma parlando con più di qualche spagnolo, la considerazione che hanno di ZP è molto diversa dall’idea che noi stranieri ci siamo fatti in questi anni.
    Dal mio punto di vista, quindi, Zapatero ha saputo comunicarsi molto bene presso l’opinione pubblica estera, e piuttosto mediocremente a livello nazionale (considerate anche che il 70% dei media spagnoli sono proprietà dello stesso Zapatero e, come succede anche da noi, l’informazione viene manipolata, e non poco!).
    Certo, non si può negare che ha saputo costruirsi un’immagine forte e informale e questo piace molto a tutti!

    Concluso capitolo Zapatero vorrei aprire una piccola parentesi su Rajoy. A livello comunicativo mi sembra piuttosto deboluccio e tradizionale, poco incisivo e a volte un poco insicuro, o almeno è il messaggio che passa.
    Non dà certo la sensazione di poter essere in grado di rinnovare e innovare il paese.
    Sarà per la sua immagine (un uomo con la barba, di mezza età, vestito tradizionalmente) o per il suo tono di voce e la sua mimica, ma sembra non avere la “stoffa del vincente”, per quanto il contenuto dei discorsi sia più concreto di quello del rivale.
    Gli spagnoli hanno in mente lo stile Aznar come leader ideale del PP e certo Rajoy non lo uguaglia.

    Un ultimo appunto: dai giornali spagnoli sembra che la partita Zapatero Rajoy si sia conclusa in pareggio. Domani il ritorno. Chi ne uscirà vincitore?Aspettiamo domenica 9 marzo per saperlo!

  4. Federica aspettavo un intervento di questo tipo per poterlo confermare…

    “Zapatero piace tanto a chi non lo conosce” mi raccontava Guadalupe (la padrona dell’alloggio)

    Domani sera ci sarà l’ultimo dibattito prima della chiamata alle urne e l’ultimo sondaggio mostra un equilibrio tra i due leader.

    complice della cosa è anche lo scivolone di Zapatero durante il fuori onda che ne dite?

    4 anni fa Aznar perse le elezioni a causa delle bugie sugli attentati di Madrid; non è della stessa gravità ma il cambiamento di atteggiamento di Zapatero da come si mostra nei bei video confezionati alla vita reale (come dice Federica) è visibile agli occhi degli iberici.

    Aspettiamo il dibattito di domani e intanto gustatevi lo scivolone fuori onda!

    TENSION TENSION TENSION 🙂

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