Il barometro della fiducia secondo Edelman

Fonte: blog di Edelman Italia

Secondo Luhmann, senza fiducia non potremmo neanche alzarci dal letto la mattina. E’ un collante fondamentale per le relazioni interpersonali umane, ma anche per le relazioni tra organizzazioni o tra consumatori e brand. Nell’ottica del professionista delle Relazioni pubbliche, cioè di colui che deve essere in grado di governare le relazioni con i diversi pubblici di riferimento di un’organizzazione, la ricerca di Edelman è significativa. Aiuta a capire il trend della fiducia a livello globale.

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Ce ne rendiamo perfettamente conto che il problema della fiducia, o della sfiducia, a seconda di come la vediamo, attanaglia il nostro Paese. Sfiducia nelle istituzioni, sfiducia nei partiti politici e nei politici stessi, sfiducia nelle autorità, sfiducia in tutti.

Il clima di sospetto e di allarmante chiusura di fronte agli altri è un problema di fiducia.

Quindi sapere quanta fiducia viene concessa e soprattutto a chi viene concessa a livello mondiale è interessante per poter fare un paragone con gli altri paesi.

La ricerca di Edelman – il Trust Barometer 2007 – (vedi diapositive su slideshare) aveva dimostrato come in Italia fossero le organizzazioni non governative a godere di maggiore fiducia e questo valeva anche per le fonti d’informazione: gli amici, il gruppo di pari e la stampa specializzata. Invece le organizzazioni verso le quali gli opinion leader italiani avevano espresso una maggiore sfiducia erano quelle bancarie.

In termini più generali, la fiducia nel business in Italia si era attestata attorno al 42%. A confronto con altri paesi sviluppati quali l’Olanda (60%), la Svezia (56%) e gli USA (53%), cioè i primi tre secondo la ricerca di Edelman, l’Italia si configurava a fine classifica, davanti a Germania e Francia, che si attestavano attorno al 30%.

Spiccavano invece i paesi in via di sviluppo dove la fiducia nelle imprese raggiungeva anche il 71% nel Messico e il 67% in India e Cina.

Per quanto riguarda le organizzazioni complesse, quelle che godevano di una maggiore fiducia erano le ONG, seguite dalle imprese, dal Governo e dai media. Tutte quante presentavano una flessione tra i dati misurati nell’anno precedente (2006), segno che la fiducia era calata.

Tutto questo per introdurre la domanda: qual è il trend della fiducia quest’anno? Risposte a a questa domanda verranno date all’incontro di presentazione dell’Edelman Truste Barometer 2008 che si terrà il 24 gennaio prossimo alle 17.30 alla Caffetteria degli Atellani, in via della Moscova 28 a Milano.

Come si legge sul blog di Edelman Italia – notizia che riprendiamo più che volentieri -, “tutti gli interessati possono partecipare ma sono pregati di mandare una mail a: sergio.veneziani@edelman.com”.

Chi ci sarà?

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2 commenti su “Il barometro della fiducia secondo Edelman

  1. La fiducia riveste sicuramente un ruolo significativo nel contesto delle “relazioni” e insieme alla “trasparenza” appare tuttavia un elemento poco definibile e/o misurabile.

    Questa ricerca ribalta nuovamente quest’ottica: il tavolo viene ripulito e le carte una volta mescolate vengono mostrate a tutti dimostrando la tangibilità del fenomeno che come afferma giustamente Marco si tratta di un “collante fondamentale”.

    La nostra nebulosa prende forma e noi addetti ai lavori lo sappiamo; tutto sta nel farlo sapere anche agli altri.

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