“L’’informazione che cambia: dai quotidiani tradizionali alla free-press ad internet”

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La collaborazione consolidata tra Ferpi e TP ha dato come risultato una serie d’interessanti convegni, di confronto e di dialogo tra le sfere delle RP e della Pubblicità.

Il 21 novembre 2007, a Padova, entrano in scena le relazioni con i media e i social media
e si presenta a noi studenti come un’importante finestra in vista del seminario d’aggiornamento previsto per il giorno successivo.

http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=44975

Sarò presente all’incontro visti gli ospiti che interverranno e credo che si si tratti di una ottima base di riflessione e spunta per il seminario di Milano, al fine di acquisire quante più nozioni possibili sul tema.

Per qualsiasi studente che necessiti di info i delegati Uni>FERPI Padova Alessandra ed Enrico saranno sicuramente disponibili a fornire delucidazioni.

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4 commenti su ““L’’informazione che cambia: dai quotidiani tradizionali alla free-press ad internet”

  1. Ciao Luca, un po’ offtopic e un po’ no.

    Anche se sono uscito da un pezzo dallo status di studente, se mi fate un account scrivo un post che chiarisce quello che ho detto l’altra sera, con gli opportuni link a quelli che ho definito “semi” e all’articolo in cui il giornalista ha raccolto e sintetizzato le informazioni (facendo un collegamento che io non potevo fare proprio per motivi di etica della comunicazione).

    Poi, perché non organizziamo un confronto vecchi/giovani stile barcamp (secondo me, oltre a imparare – tutti, e forse più noi che voi – riusciamo anche a divertirci), magari sotto l’egida di Ferpi? Potrebbe addirittura diventare un appuntamento annuale.

    Io, ovviamente, ci sto “a prescindere”.

  2. E’ un onore per questo blog poter contenere anche un contributo di Italo Vignoli!

    Luca, che aspetti?! 😉

    Ero tra i presenti al convegno…bè, che dire…un confronto molto interessante tra ospiti d’eccezione che rappresentano tre media differenti , che, concordando con quanto Lei ha detto, possono oggi convivere perfettamente e compenetrarsi a vicenda.

    Peccato per il poco tempo che ha avuto a disposizione per parlare!
    Credo che se alle 20 avessi “osato” porle una domanda, avrei potenzialmente stroncato una mia ipotetica carriera…
    …la fame era veramente tanta!!

  3. Cosa ne pensate della provocazione che il pubblico ha posto a Longhi e che l’ha messo in evidente imbarazzo?

    Di fatto non sapeva rispondere!

    Mi riferisco alla domanda:”per quale motivo non siete una cooperativa? perchè non approfittate del sistema come fanno le testate tradizionali?”

    Anche io avrei voluto fare una serie di domande ai relatori ma avevo la stessa l’impressione che hai avvertito tu Alessandra 😀

    Proprio di Etica infatti volevo parlare con Italo: non mi è rimasto che attendere la fine del convegno e accompagnarlo verso l’uscita per esporgli il mio dubbio. Volere è potere 😉

  4. Pingback: I “semi” di Italo « UNI>FERPI

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