Tesi sul web2.0 e sui nuovi linguaggi della comunicazione



tumblr

Anna Torcoletti si è da poco laureata (complimenti!!!) con una tesi dal titolo: Blog e Tumblr, progetto di ricerca sui nuovi linguaggi e prospettive di comunicazione del web, che ha reso disponibile e completamente scaricabile sul suo blog. Trovo l’argomento della tesi molto interessante e poi, come dice Vincenzo, pubblicare interamente online l’elaborato è una scelta encomiabile. In linea con l’ideale della condivisione in pieno web2.0! Brava Anna!

Credo sia doveroso per un blog come il nostro che parla di comunicazione e di nuovi strumenti per le relazioni pubbliche, promuovere questo genere di iniziative di studenti.
Il senso della tesi si riassume perfettamente in questo breve paragrafo:

L’internet viene a configurarsi come l’unione delle capacità tecnologiche raggiunte dall’uomo nell’ambito della diffusione dell’informazione e della condivisione del sapere, diviene un luogo abitato e vissuto quotidianamente da persone in costante connessione tra loro.
Dunque è l’elemento umano a diventare centrale nel processo di comunicazione, se prima internet veniva descritto come una rete mondiale di computer connessi tra loro, ora vi è la consapevolezza che ad essere collegati sono milioni di persone che instaurano relazioni e collaborazioni.

Anna nel suo elaborato parla anche di Tumblr, l’emblema del microblogging, di estrema usabilità e di immediata fruizione. Twitter, Jaiku, Facebook, Tumblr, sono tutti strumenti che permettono di produrre a ciascun utente i propri contenuti. Non soltanto semplici blog, ma commenti, link, pensieri, idee, che vengono messe nel grande cappello per pensare che è la rete.

Secondo me questo è il futuro della comunicazione, che al di là del “rumore di fondo”, può aprire le strade davvero verso la creazione di una intelligenza.

Padroneggiare questi strumenti e usarli nel modo più consono alle situazioni e alle richieste del cliente saranno sempre più richieste. Anche nel nostro settore.
Presto riparleremo dell’uso di Facebook e di altri interessanti tool.

Che ne pensate?

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8 commenti su “Tesi sul web2.0 e sui nuovi linguaggi della comunicazione

  1. Grazie per le più che positive considerazioni e per lo spazio che mi avete dedicato… Che dire questa tesi nata da una “scommessa” mi sta tando delle belle soddisfazioni! 😉
    Mi fa piacere che la troviate interessante.

    Anna

  2. i miei complimenti ad Anna per la lodevole iniziativa e per le soddisfazioni che ne seguiranno.

    Come Marco saprà, dopo gli inziali entusiasmi, la comunicazione breve e real time dei vari Twitter, Facebook etc mi sta lasciando un po’ perplessa.
    Arriveremo a comunicare con al max 160 caratteri prima o poi?!

    now!Conf stampa. lun 3 ott @ Confind x presentaz nuova blabla dlla az XYZ @ 10 d matt
    ….
    ….

  3. Sono d’accordo che queste nuove tecnologie in qualche modo costringano all’essenzialità, all’abbreviazione della parola scritta. Tuttavia non credo che ci siano “piovute” dall’alto ma siano nate come risposta ad una nostra esigenza. Mi spiego: il tempo che ogni giorno abbiamo a disposizione sembra non bastare mai ed il fatto di riuscire a comunicare efficacemente in pochi caratteri sia ormai una competenza sempre più fondamentale e richiesta. Se diamo per buono questo è anche vero che molto spesso questi strumenti vengono impiegati per usi ludici, di svago ciò non vuol dire che siano inutili ma che ben si prestano a pratiche differenziate.
    Io non credo che le modalità di scrittura del blog siano sorpassate o peggio che “moriranno” ma che non siano più le sole nell’ambito dello “user generated content” e questo può essere solo un bene.
    Ora possiamo scegliere il mezzo più confacente alle nostre attività senza negarci la possibilità di fare un uso integrato di tutti i mezzi di comunicazione che il web ci offre, scoprendò così delle loro possibili applicazioni sociali.

  4. Mi sembra il dibattito tra apocalittici e integrati.

    Scomparirà la carta? Comunicheremo solo usando 140 caratteri? Manderemo solo sms? Ci esprimeremo soltanto attraverso una tastiera o ci vedremo solo attraverso il videofonino?

    Vediamo di distinguere le cose. Come dice Anna, il tempo a disposizione è sempre meno, ma nel contempo abbiamo a disposizione nuovi mezzi di comunicazione. Alcuni utili, altri un po’ meno, ma nessuno sostituirà mai quello che abbiamo sempre fatto finora.

    Comunicati stampa, saggi, articoli d’opinione o cronaca, inchieste e altri tipi di testo non moriranno mai, secondo me. A questi si aggiungono altre forme di testo e di comunicazione. Sta a noi saper scegliere qual è il migliore e come usarlo.

  5. A mio avviso non si tratta di scegliere qual’è il migliore in generale ma il migliore in quel contesto (forse Marco alludevi a questo).
    A seconda dell’organizzazione per cui ci troviamo in essere si andrà a privilegiare un certo tipo di comunicazione piuttosto di un altro; a mio avviso è necessario comunque stare sempre “on the road” senza dimenticarsi dei mezzi che abbiamo a disposizione per quanto possano essere poco utilizzati è necessario dedicare (in proporzione) il proprio tempo.

  6. Sicuramente, come dice Luca, si tratta di fare la giusta scelta del mezzo a seconda del momento e della situazione, in base agli obiettivi dell’organizzazione e così via.

    Il problema forse sarà quando si deciderà di misurare anche l’efficacia di questi mezzi. Ma questa è un’altra storia.

  7. Pingback: Libru » Tesi sul web2.0 e sui nuovi linguaggi della comunicazione

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