LinkedIn, Neurona o Xing? L’importante è connettersi

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Chi non ha ricevuto un invito o una richiesta di connessione a LinkedIn, Neurona o Xing alzi la mano! Questi sono alcuni dei più importanti (se non i principali) strumenti di social networking che si trovano al momento sulla rete. Sono tanto usati da meritarsi, solo nel caso di LinkedIn, una voce sulla versione italiana di Wikipedia. Così, creare e gestire una propria rete professionale di contatti sul web diventa più facile.

Sono d’accordo con l’opinione di Antonio Tombolini sull’usabilità e sulla qualità di LinkedIn, la più semplice ed efficace di queste reti sociali (a.k.a. social network). Esistono anche altri strumenti altrettanto buoni, a mio parere, per gestire le proprie relazioni virtuali, (per es. Facebook, Twitter, Flickr, Del.icio.us solo per citarne alcuni), anche se non tutti sono “professionali” e intelligenti come concezione e soprattutto utili professionalmente come LinkedIn.

Certamente non si può certo prescindere dal rapporto umano e dalla relazione interpersonale la cui efficacia si basa sul contatto diretto, però come si fa a trascurare il boom del fenomeno social networking? Prima di porsi dei quesiti di natura morale e prima di formulare giudizi di valore, credo sia il caso di interrogarsi sull’utilità di questi strumenti ai fini del nostro lavoro.

In questo caso, essere connessi attraverso LinkedIn significa soprattutto mantenersi in contatto con le persone che si conoscono (mantenere le relazioni), però è anche possibile creare nuove possibilità di relazione, espandendo la propria rete facilmente e velocemente, con un risparmio di tempo e di denaro non indifferente.

Siete scettici a riguardo? Dite la vostra!

Anzi, già che ci siete, perché non ci “linkediniamo”?

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19 commenti su “LinkedIn, Neurona o Xing? L’importante è connettersi

  1. Sono iscritta sia a LinkedIn che a Neurona. Lavoro nel settore eLearning e, non appena entrata in Neurona, sono stata contattata da altri insegnanti e professionisti interessati al settore. C’è infatti anche una community specifica. In LinkedIn non mi ha mai contattato nessuno! La mia testimonianza, spero possa essere utile 🙂

  2. ti ringrazio per questa tua testimonianza! personalmente preferisco LinkedIn perché su Neurona mi sono arrivate proposte di lavoro da parte di sedicenti professionisti che però ho ritenuto di non valutare, dopo un’attenta ricerca.

    Una cosa positiva di Neurona è il fatto che si possa mettere una foto nel profilo, cosa importante se consideri questi strumenti anche come curriculum vitae online.

    Tuttavia propendo per LinkedIn perché le connessioni sono gestite in modo migliore, a mio avviso. E ribadisco che concordo con Antonio Tombolini sul fatto che Neurona non sia buono!

  3. Si!
    Più di una volta ho ricevuto l’invito a iscrivermi a questi strumenti di social network ma ho sempre chiuso il browser alla homa page di richiesta registrazione.
    Scetticismo il mio dovuto ad un disinteresse colmato per mancanza d’informazione..
    Non ne so molto: cosa sono? come funzionano? efficaci per cosa?
    Approfitto del post e chiedo delucidazioni a voi tutti!

  4. Non ho resistito e trovandomi in questa settimana di calma piatta mi son buttato: ho accettato l’invito di Marco e mi sono iscritto a LinkedIn.
    Bene.. e adesso?
    😀

  5. dunque lo scetticismo è più che giustificato dal fatto che negli ultimi 2 anni sono fioriti questi “social.qualcosa”. LinkedIn, come Neurona e Xing sono delle piattaforme per il networking professionale, ossia in altre parole: per trovare opportunità di lavoro, di condivisione conoscenze, ecc ecc.

    Mi sono registrato a LinkedIn un anno fa o poco più e l’ho usato prevalentemente per tenere un curriculum vitae aggiornato senza troppi fronzoli e poi per mantenere i contatti con i miei ex colleghi e per farmi nuovi contatti. Chissà se possa essere valido anche per trovare lavoro? Credo di sì, anche se non l’ho mai sfruttato in questo modo.

    MyBlogLog, Flickr, Facebook, ClaimID, Twitter, Tumblr, Pownce, Del.icio.us… sono tutti altri strumenti ugualmente validi, ma il cui uso dovrebbe essere limitato da prescrizioni mediche, altrimenti si corre il rischio di diventare dipendenti dalla rete! 😀

    Il bello di tutte queste cose è che funzionano sfruttando uno stesso principio, che poi è un linguaggio: l’XML. Questo linguaggio rappresenta per la rete quello che l’inglese rappresenta nel mondo, se non di più.

  6. E adesso puoi iniziare a cercare tuoi colleghi, tuoi amici, altri contatti oppure proporre degli argomenti di discussione nella sezione “Questions&Answers”. Intanto inizia con il sistemare il tuo profilo (che poi è il tuo curriculum). Buon lavoro!

  7. Ho completato parte del mio profilo e sto prendendo giorno dopo giorno confidenza.
    Il “searh people” al momento è la funzione a me più interessante: concede l’opportunità di conoscere i profili di professionisti del settore o di coetanei con cui vorrei instaurare relazioni ma che al momento non mi sento di intraprendere per vergogna essendo nei loro confronti una pulce 😀
    come funziona quindi il “gioco”?

  8. Anche oggi mi si ripresenta lo stesso dubbio: trovo professionisti con cui mi piacerebbe instaurare una relazione ma il mio dito è restio nell’inviare l’invito timoroso di una ritorsione in chiave stupida nella controparte “ma questo chi è???”

  9. E per quanto riguarda LinkedIn? chi è il proprietario? A livello di usabilità, sai dirci anche come e se cambierà qualcosa su Neurona-Xing? grazie ancora

    PS: sono curioso di saperne di più su questi acquisti tra portali di social networking, hai qualche fonte da suggerirmi?

  10. Pingback: Social Media per le RP. Dalla comunicazione alla conversazione « UNI>FERPI

  11. Salve, cercavo notizie e nonostante sia passato tempo dall’ultima risposta lascerò per valore etico,la mia impressione; io sono un ex utente neurona ora assorbito in xing……
    i servizi che avevo prima ora li ho a pagamento, le comunità funzionano poco o male e davvero la svolta è PROFESSIONALIZZARE un applicazione come Facebook, che funziona davvero.

    Le esigenze degli imprenditori e degli impiegati non sono soddisfatte , si respira la stessa aria di incredulita degli AAA cercasi…e ve lodice uno che offriva lavoro.

    sei un grafico 2d? appiccica i tuoi lavori! cioè,internet dovrebbe dare quel qualcosa in piu di un curriculum in cui anche la bisnonna ha una buona conoscenza dell’inglese….

    il mondo è global
    il mondo è liberal
    non si sfugge al mercato
    il mondo è del singolo,dell’individuo.
    Voglio poter scegliere “il mio uomo” e comprenderlo dalla rete almeno al 50%

    insomma per uno che ne ha provati tanti ed è stomacato…vi dico…..Facebook nonostante nonsia per lavoro, va provato perchè vi illustrerà esattamente il futuro del web.

    Buonavita!

  12. Grazie Marcello per il commento!

    Sono anche io molto a favore di Facebook anche se, come dici tu, non sia (nato) per lavoro, a me risulta molto utile e lo utilizzo proprio per ragioni di ricerca e studio e per altre che vanno ben oltre il sapere “quanto sono finlandese” o “chi mi ha tirato una pecora oggi”.

    Facebook integra molte potenzialità che altri social network non hanno. Personalmente tra i social network a sfondo professionale preferisco LinkedIn, anche se, devo ammettere che non offre grandi possibilità (i commenti sono sempre ad argomenti tipo “forum”, l’iscrizione ai gruppi non dà la stessa soddisfazione di Facebook).

    Siamo solo agli inizi, chissà come si evolverà fra qualche tempo tutta questa masnada di piattaforme.

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