Porte aperte alla Borsa di Milano

Palazzo Mezzanotte Dagli anni Settanta a oggi, dalle grida e gli schiamazzi al silenzio delle nuove teconologie, la Borsa Italiana è cambiata radicalmente, trascinandosi però sempre dietro l’immagine, ormai un po’ stereotipata, dell’ambiente confuso e chiassoso, delle mani alzate e dei telefoni che squillano continuamente.

L’incontro tenutosi ieri pomeriggio a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, è stato utile a comprendere il processo di evoluzione -e le ragioni di quest’ultimo- della Borsa, del suo mercato e del suo funzionamento negli ultimi decenni.Sorta nell’abito del Corso FERPI di preparaziono alla pratica professionale delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione d’Impresa, l’iniziativa è stata estesa anche ad un piccolo gruppo di soci Uni>FERPI.

Prima una visita ai locali, ormai del tutto ristrutturati; poi una introduzione alla Borsa Italiana moderna, concentrandosi sulle tappe fondamentali della sua privatizzazione (1997/98), sulle società del gruppo BIt e sulle modalità attraverso le quali avvengono le negoziazioni.

Quello che è emerso, oltre alle note e nozioni tecniche e procedurali, è la posizione del mercato borsistico italiano in Europa e nel mondo. Se, in Europa, l’Italia presenta il valore più basso per quanto riguarda il rapporto fra capitalizzazione (cioè il valore di mercato delle azioni quotate) e PIL ed è al 7° posto per capitalizzazione, detiene la leadership nella pratica del trading online con il 25/30% del totale delle operazioni.

Perché?

Perché il mercato borsistico italiano è votato all’efficienza; perché ha le fee più basse per gli intermediari; perché ha saputo capire e sfruttare il vantaggio dello sviluppo tecnologico e del passaggio al mercato telematico (Italia fra le prime in Europa a farlo, già nella prima metà degli anni Novanta).

Le azioni vengono comprate e vendute in vista di rendimento, ma rendimento significa anche rischi. E si va incontro a dei rischi se si è sprezzanti del pericolo o se si ha fiducia nel fatto che il premio valga la pena.

Entra qui in gioco il ruolo dei relatori pubblici in campo di comunicazione d’impresa in generale e finanziaria nello specifico, per: fornire le informazioni che la comunità finanziaria richiede, consolidare i rapporti al suo interno, mantenere alto l’interesse verso i titoli ed il valore di questi ultimi, attirare risorse.

Un compito delicato, senza dubbio.

Iniziare a capire, dall’interno e con attenzione ai particolari, come funziona il settore ed in particolare cos’è realmente e come funziona la Borsa, è il primo passo fondamentale che la FERPI ha aiutato a compiere.

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2 commenti su “Porte aperte alla Borsa di Milano

  1. Non è solo delicato, il compito è arduo!!
    Plaudo l’iniziativa di Borsa Italiana S.p.A. di voler ridar lustro alla propria reputazione, ma occorre attivarsi anche per recuperare credibilità e fiducia da parte degli shareholders stranieri. I dati, infatti, di cui sono a conoscenza, non sono così confortanti: secondo un’idagine Federation of European Securities Exchange, riporata dal Financial Times del 28/03/2007 gli azionisti stranieri comprano azioni ovunque piuttosto che in Italia. La Borsa italiana ha la più bassa percentuale d’Europa di investimenti dall’estero: il 13%. Altrove, da Malta all’Estonia, è in media il 33%. E la colpa viene attribuita a chi ha l’effettivo controllo del territorio economico, ossia le presenze mafiose.
    A ciò si aggiunge l’evidente poca trasparenza che è insita in numerosi CdA, dove il gioco delle scatole cinesi e i conflitti d’interessi la fanno da padrone. Ma questi dovrebbero essere i campi d’azione della Consob, la cui indipendenza è stata più volte messa in dubbio.

    Insomma, la situazione non è facile, anzi…
    L’integrazione, inoltre, con il London Stock Exchange Group, la borsa inlgese, rappresenta una tappa importante per questo processo di rinnovamento.

    Chissà poi se riuscirà a riguadagnare la fiducia dei tanti piccoli azionisti, disgustati dalla speculazione e dai “trucchetti” finanziari..chissà…

  2. Pingback: Corso di preparazione alla pratica professionale nelle Relazioni Pubbliche e nella Comunicazione d’Impresa. Terza edizione. « UNI>FERPI

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