Nuova 500: “comunicazione integrata”?

500
Il countdown è finito!
il sipario si è finalmente aperto!
Spazio a fuochi d’artificio, eventi in piazza e brindisi.. spazio a webmarketing, conferenze web, newsletter martellanti, concorsi advertising web, comunicazione web, weblab creativo uno e due!
“Mal” comune? quel “web” che compare proprio ovunque e mentre son qui a disprezzarlo mi accorgo che lo sto usando a pieno (amore odio?): su youtube mi riguardo la presentazione, controllo la stampa web nelle testate più importanti del settore e utilizzo lo stesso per scrivervi! help!!!
La piccola di casa Fiat è arrivata.

Tanto attesa e tanto decantata in quest’ultimo anno.. ma non si parla solo di 500 ma di un ritorno di un brend: FIAT.
La stampa estera ci ride sopra e sul ritorno della casa torinese agli splendori si permette di ridicolizzarla e criticarla con un :”Fix It Again Tony!” ovviamente riferito ai suoi motori! 😀
Simpaticoni questi americani!
Non me ne intendo di motori e lascio la parola ai più esperti per un’analisi approfondita della vettura ma quel che mi preme è analizzare insieme a voi quel “comunicazione integrata” che continuo a trovare quando si parla di Fiat nuova 500.
“bilanciamento ben riuscito tra comunicazione e pubblicità” mi diceva Enrico proprio la sera del lancio e allora si può parlare di “comunicazione integrata”?
Non capisco.. apro Linguistica Garzanti (ovviamente web) e leggo: “completare aggiungendo ciò che manca o che serve a migliorare o ad arricchire”.
Quindi tirando le somme: strategia di comunicazione integrata a pubblicità.
Comunicazione e Pubblicità.. Ho chiesto ad un parente che significato da ai due termini:
“si va bhè.. mena e smissa xe a stessa roba” (traduzione: sinonimi).
“SACRILEGIOOOOOOOOOOOOOOOO!” Ho subito ribadito io!
Ora cosa ne pensate di questa “comunicazione integrata”? pubblicità ed Rp vanno a braccetto? l’una può esistere senza l’altra? e in quali casi è preferibile l’una e l’altra?
Fiat ha a disposizione ingenti somme di denaro e immaginando una riunione nel 2006 quando si ipotizzava una bozza di strategia di lancio vedo alzarsi uno dei dirigenti ed esclamare “ma perchè scegliere? usiamole entramb!!! comunicazione integrata signori!”

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29 commenti su “Nuova 500: “comunicazione integrata”?

  1. Bella è bella. Anzi, diciamo che è molto carina e accattivante. direi un po’ troppo costosa per le mie tasche e poi troppo piccola per i miei gusti.
    Dal punto di vista della comunicazione hanno fatto le cose in grande stile. L’impronta di Marchionne si vede!
    Anche nel restyling del logo.

    Ma se ne parla un po’ troppo, a mio parere.

    Altra nota a sfavore: lo spot che hanno realizzato è molto carente in originalità.

    E anche questo fa brodo, però un brodo che dopo un po’ stufa. Ti riempie fino allo sfinimento.

    Se ne parla fin troppo in tutti i blog di (quasi) tutto il mondo del fatto che lo spot di lancio della nuova 500 ricordi molto quello della Apple (Think different).

    Che la pubblicità mancasse di creatività e di originalità si sapeva, ma anche questi creativi cosa stanno a fare? Pure anche quando c’è un prodotto nuovo di pacca come questo non sono capaci di trovare qualcosa di nuovo per promuoverlo?

  2. SPOT APPLE THINK DIFFERENT Vs FIAT 500 SPOT

    Marco non avevo fatto caso! hai ragione!!!
    creatività zero!
    ora che mi fai pensare mi viene in mente una frase di Marchionne: «Siamo la Apple dell’auto e la 500 è il nostro iPod. La Fiat non creperà più: ora dobbiamo diventare i migliori»
    riferimento casuale? 😉

  3. Che dietro al lancio di questa storica auto ci sia stato uno sforzo (economico-finanziario e manageriale) inaudito, è un dato di fatto. Che abbiano puntato in alto…molto in alto, è altrettanto evidente. Tutto questo per la 500, che comunque pur non rappresentando il prodotto di punta della Fiat(quello rimane la Punta, come ha ribadito Marchionne nella conferenza stampa di gioevdì mattina), è il mito, l’auto che da 50 anni mantiene il suo ruolo d’icona e che è capace di circondarsi di migliaia di fans. E’ l’auto dei ricordi e di quella voglia di cominciare a godersi la vita dopo il tanto tribolare. Ora è tornata: innovativa, accattivante, succosa, colorata (Blu M’ama non m’ama, Rosso sfrontato, Giallo birichino ecc.). Ci sono tutte le migliori premmese per inserirsi in una particolare fascia di mercato, quella in cui un auto non è solo un utilitaria ma è anche un gioiellino da esibire(come la Lancia Y, il cui prezzo inizialmente era piuttosto alto). Il tutto con il grande aiuto della pubblicità. Comunicazione integrata? Sì, ma a mio parere con un forte sbilanciamento verso la promozione, che seppur fatta bene e in modo strategico (a parte la già provata poca originalità dello spot, lanciato da dopo il mega-spettacolo di mercoledì 4, mi riferisco al sito, a 500 network dalle 30 maggiori piazze con il supporto delle radio e il progetto benefico), ha avuto la parte da padrone.

  4. Forse il nostro amico e collega Paolo avrebbe qualcosa, a tal proposito, da raccontarci… Io non svelo nulla, sarà lui a farlo, se vorrà, ma giuro che c’è da rimanere a bocca aperta!!!

  5. Gioiellino da esibire dite? Concordo pienamente…l’idea di creare uno status symbol penso stia alla base di tutta la comunicazione…e il prezzo piuttosto alto x la categoria mi pare ne sia la dimostrazione a livello di marketing.
    Riguardo lo show di lancio..in diretta su Mediaset ecc. …a voi non è sorto qualche dubbio riguardo la legittimità di una comunicazione del genere nei confronti della concorrenza?

  6. Allora il meccanismo virale che ho innescato funziona!!!

    Io non vi ho detto nulla perchè non mi andava di fare il figo! Ma adesso che Melissa (grande!) mi ha sgamato eccovi il Paolo non-conventional marketer che non conoscevate…

    su http://www.vogliouna500.it trovate la presentazione di un progetto che ho presentato al concorso 500 wants your ADV indetto da Fiat.

    Trovate anche un video in cui mi vedrete proprio nel massimo della non-convenzionalità!!!

    Sul sito trovate anche i link a recensioni della mia proposta sui principali blog di marketing e (rullo di tamburi) un’intervista al sottoscritto!

  7. Incredibile Paolo.. come ha anticipato Melissa sono rimasto a bocca aperta!
    Non puoi lasciarci con queste poche righe: attendo un approfondimento sul tema!

    Intanto chiedo a Filippo di spiegarmi meglio il suo dubbio.
    Cosa intendi dire esattamente? quali sono le tue impressioni?
    A mio avviso il lancio è stato più che legittimo: la presenza su media televisivi, web, cartaceo in modo cosi massivo è stato causato da un ottimo lavoro di lancio.. tutto qui.

  8. Filippo, volendo le altre marche potrebbero lanciare in diretta su mediaset anche i loro modelli, basta cavarsela col newsmaking e organizzare uno spettacolo da 12 milioni di euro!

    Piuttosto, avete visto lo spot della “nuova fiat”?
    Vabbè era una domanda retorica, impossibile non averlo visto e non averlo notato, visto che dura un minuto.

    Io l’ho trovato bellissimo….sortisce proprio quell’effetto un pò popolano chiamato nazionalismo, ci fa tutti orgogliosi di essere italiani …la prossima auto sarà una Fiat!

    E il fatto che duri così tanto rende tutto più accattivante, non convenzionale, insomma non è mica semplice pubblicità, è un messaggio (quasi un abbraccio) alla nazione/comunità.

    Splendido il testo scritto da Marchionne, se non erro.
    Proprio in gamba questo Amm.Del. che, insieme allo stravagante (anche troppo) Lapo, ci danno l’idea che sia iniziato il new deal di Mirafiori.
    Del resto il design dei nuovi modelli e la comunicazione di Giovanni Perosino hanno decisamente risollevato la brand image.

    Meravigliose le immagini e la regia di Zeffirelli. Strano che non abbiano messo anche Cannavaro con la coppa del mondo. Forse non da quell’immagine di genuino eroe del progresso tricolore?

    La musica di chi è? A me suona tanto di Allevi…e poi ci starebbe bene visto che è tanto in voga! Un pò come invitare Paris Hilton al proprio compleanno! 😛

  9. E’ proprio quello lo spot in questione “ispirato” a – o copiato quasi totalmente dal concept di – Apple…

    Bello, fa sognare, ok. Tanto di cappello a Marchionne!

    Preferisco l’idea di Paolo, molto più originale e “virale” anche se ci sarebbe da discutere su cosa significhi questo termine. Magari ne parliamo in un altro post, che dite?

  10. Ho seguito in tv la serata di presentazione della nuova 500 e sono rimasta perplessa.
    Sicuramente è stato un grande evento in tutti i sensi e la FIAT sta piano piano riemergendo e riposizionandosi. Il lancio della Bravo era stato davvero ottimo, un’azione molto forte, una sorta di ribaltone e di resurrezione del brand.

    Tuttavia mi sembra che questo recente revival, questo amarcord messo in scena ad inizio luglio, tenti di (o riesca a) colpire solo chi ha conosciuto la 500 di un tempo, i nostalgici.

    Come dice Marco, lo spot manca del tutto di originalità. Apple a parte, la prima volta che ho visto iniziare lo spot, prima di capire di che e di chi si trattasse, ho creduto fosse un’altra puntata della melensa campagna Enel (simile nello stile, nella fotografia, nei testi, nel doppiaggio).
    E’ tutto eccessivamente basato sulle emozioni; suscita sensazioni fini a se stesse, sensazioni che bene o male possono colpire tutti ma che alla fine non portano da nessuna parte né dicono nulla.

    Inoltre l’evento di Torino mi è parso più che altro un’attività di promozione della città (di rinascita della grigia Torino).

    Che ne pensate?

  11. Non credo sia eccessivamente basato sulle emozioni, d’altro canto se lo scopo della campagna è “richiamare alla mente” quello che è stata la Fiat di Agnelli & Co. allora ci sono riusciti benissimo. Tenete presente che sono proprio le emozioni a fissare gli episodi nella nostra memoria, mentre le semplici sensazioni (di benessere o curiosità) poi svaniscono nel nulla.

    Una buona campagna di pubblicità è vincente se è in grado di suscitare emozioni – ci sono studi che dimostrano questa cosa, se volete saperne di più, chiedete pure, ci sto facendo la tesi.

    Come dice Sarah, forse il problema sta nel piazzare lo stesso prodotto anche tra i giovani e più esigenti clienti che non ricordano quello che è stata Fiat, perché semplicemente non erano ancora nati.
    Per suscitare emozioni in questa fascia di età allora ci sono stati gli eventi di lancio (musica a palla, gadget e una buona dose di stimoli).

    Fra qualche mese avremo la risposta… dal mercato che, purtroppo, poco sembra avere il carattere dell’emotività (anche se si sta tentando di dimostrare una certa correlazione tra variabili emotive, cognitive, acquisto e, di conseguenza, vendite di prodotti).

  12. Ma sapete distinguere tra Marketing e Comunicazione?
    Dite un sacco di minchiate!

    Ricordatevi che l’evento FIAT fa parte di una Politica di Comunicazione Totale (o se vogliamo dirla con linguaggio specifico “Total Business Communication” – Brioschi Edoardo Teodoro “Marketing e Comunicazione. Evoluzione di un Rapporto – V&P Edizioni) e non di un semplice piano di Marketing o di riposizionamento come alcuni di voi si sono permessi di chiamarlo.

    Prima studiate i termini, leggete libri, fate esami seri e laureatevi nelle università giuste, solo dopo potrete fare i “criticoni”… Anche perchè da uno (o più in questo caso) che non sa distinguere il Marketing da un semplice evento, o i processi di Comunicazione Totale d’azienda dal riposizionamento, permettetemelo, non si possono accettare giudizi e nemmeno opinioni senza senso…

    STUDIATE RAGAZZI STUDIATE!!!
    Non si nasce professori… Ma si diventa!

    Un abbraccio a tutti
    Il Professore

  13. Salve prof!
    Intanto grazie di aver commentato e quindi partecipato al nostro blog (sono onorato e quasi commosso).. non dev’essere stato facile leggere tutto quanto 🙂
    Io personalmente attendo la lezione e un’illuminazione da parte tua

  14. Grazie dell’intervento. Non si nasce professori – a parte Lei, a quanto pare – e neanche si può dire di aver studiato abbastanza. Non si finisce mai di imparare, questo è indubbio.

    Su una cosa non sono d’accordo: sul fatto che si metta in discussione l’opinione altrui.

    Attendo ulteriori delucidazioni su tutti quei termini da Lei gentilmente indicati per approfondimento.

    Tra l’altro, visto che non studiamo e non ci laureiamo in università giuste, vorrei avere da Lei qualche consiglio per cambiare prima che sia troppo tardi.

    E per la cronaca, credo che FIAT non stia facendo soltanto comunicazione totale, ma un’opera ben più complessa di riqualificazione della propria immagine. Relazioni pubbliche, signori, non semplice comunicazione.

  15. Inizio col rispondere brevemente all’amico Luca che, molto brevemente pure lui, mi ha ringraziato per la partecipazione.
    Caro Luca, innanzitutto ad un Professore si da del Lei e non del tu, poi posso garantirti che è stato semplicissimo leggere le cazzate scritte da voi (il linguaggio non era il massimo ma si comprendeva l’ignoranza su certi argomenti che solo uno studioso potrebbe affrontare con dignità).

    Per quanto riguarda Marcobardus vorrei sottolineare che io sono Professore, non ci sono nato ma lo sono diventato, ed inoltre è indubbio (come dice Lei) che non si finisca mai di imparare, però bisogna pur cominciare. Io l’ho fatto… e voi? A me non pare…

    Sottolineo inoltre che non ho messo in discussione nessuna opinione, ho solo rimarcato il fatto che “non si possono accettare giudizi e nemmeno opinioni senza senso…” (troppe ce ne sono al mondo, bisognerebbe iniziare ad eliminarne alcune).

    Per indicarLe inoltre un’università giusta da frequentare dovrei prima sapere cosa frequenta, ma posso consigliarLe l’Università Cattolica del Sacro Cuore (l’unica difficoltà che potrebbe incontrare, date alcune incongruenze su alcuni termini da Lei abusati, potrebbe essere l’ingresso ai corsi attraverso selezione – dovrebbe studiare altrimenti non passerebbe – sempre se interessato.).

    Infine Lei afferma che “E per la cronaca, credo che FIAT non stia facendo soltanto comunicazione totale, ma un’opera ben più complessa di riqualificazione della propria immagine. Relazioni pubbliche, signori, non semplice comunicazione.”…

    Che eresia sta presentando in questo blog!
    Usa a sproposito termini fondamentali nel campo della comunicazione e del marketing come:
    COMUNICAZIONE TOTALE
    RIQUALIFICAZIONE DELLA PROPRIA IMMAGINE
    RELAZIONI PUBBLICHE
    Ma Lei sa definire il termine di Comunicazione Totale? Immagino di no, e a tal proposito mi permetto di insegnarglielo –> Si definisce Comunicazione Totale quell’insieme di attività di comunicazione dell’azienda che si raggruppano in 4 aree ben distinte ma perfettamente coordinate tra di loro: Comunicazione istituzionale (o Corporate Communication), Comunicazione interna (o Internal Communication), Comunicazione di Marketing (o Promotion), Comunicazione economico-finanziaria.
    …Ed immagino che non sappia nemmeno che le Public Relation sono incluse all’interno dell’attività di Promotion (che comprende: Personal Selling, Commercial Ads, Commercial Sponsorship, Sales Promotion, Public Relation) – quindi incluse nella comunicazione totale che io ho precedentemente citato — A tal proposito vi consiglio il testo “TOTAL BUSINESS COMMUNICATION” E.T. Brioschi V&P e “INVISIBLE ASSETS” Itami H. o un qualsiasi testo di KOTLER andrà benissimo —…

    Infine le vorrei far notare che non si parla solo di IMMAGINE AZIENDALE (o riqualificazione della stessa), ma piuttosto anche di REPUTAZIONE AZIENDALE (che non è l’immagine e che dovrebbe andare a riguardarsi in qualche libro di Marketing che probabilmente ha trascurato per un po di tempo – veda consigli sovraindicati).

    Ah dimenticavo… La riqualificazione dell’immagine e della reputazione aziendale si attua attraverso una TOTAL BUSINESS COMMUNICATION attiva e non attraverso chiacchiere senza senso…

    —- Nelle risposte, Signori, indicate i vostri saperi e non aria fritta, altrimenti non c’è gusto! —-

    Un abbraccio
    Il Professore

  16. Carissimo Prof.
    Normalmente a chi si presenta con un nick, anzichè con nome e cognome, diamo del tu come in ogni community.
    Naturalmente, visto che ne ha esplicitato l’esigenza, le daremo del lei.
    La prego di rivolgersi a noi con lo stesso garbo, magari non dandoci del lei, ma evitando di essere così aggressivo.

    Le ricordo che questo è il blog di un’associazione di studenti e si rivolge a studenti. Ci consenta di sbagliare, essere imprecisi o magari del tutto impreparati. Ribadisco, siamo studenti.

    La ringrazio per il tempo che ci ha dedicato. So che i professionisti non hanno mai tempo libero e stimo molto chi, come lei, si ferma un minuto in più davanti al computer per scrivere a dei ragazzi inesperti ma, glielo garantisco, ambiziosi. Sono certo che svolgerà la sua professione con enorme passione. Mi piacerebbe seguire le sue lezioni. Dove insegna?

  17. Bene, la ringrazio delle precisazioni e ammetto la mia ignoranza nel non aver mai sentito parlare prima d’ora di Comunicazione totale… sarò ignorante, mi applicherò di più. Nei vari corsi di teoria e tecnica delle relazioni pubbliche i testi di riferimento per me e per molti altri studenti come me sono stati altri: uno fra tutti il Governo delle Relazioni, di Toni Muzi Falconi, che è un punto di riferimento anche per i professionisti e che è stato anche mio docente.

    Ebbene la classificazione che Lei ha indicato non è stata mai proposta alla nostra attenzione.
    Tra i testi di riferimento per chi studia RP nella mia università c’è quello di G. Fabris, La Comunicazione d’impresa, (Sperling & Kupfer Editori) e come non dimenticare poi i testi di Emanuele Invernizzi sulle Relazioni pubbliche?
    Ecco di seguito una lista di testi teorici fornita anche dal sito di FERPI di testi che per la maggior parte di noi costituiscono una bibliografia base: http://www.ferpi.it/navigate.asp?ID=36726

    Ebbene, sarò poco preparato, è vero, ma in tanti anni mi è sempre sfuggita questa classificazione della comunicazione d’impresa…
    Kotler l’ho studiato nel marketing, ma NOI non ci occupiamo di marketing. E’ una questione di approccio e di concezione della materia. Quella che per Lei è Total Business Communication per me sono Relazioni pubbliche tout court. Intese come le definisce James Grunig, forse uno dei più grandi teorici e accademici nel settore (il teorico dei quattro modelli di relazioni pubbliche, per intenderci).
    Potremmo discuterne per anni senza trovare un accordo.
    Ma non è questo lo scopo di questo blog (La invito a rileggere il disclaimer) Anzi, ne potremmo aprire uno insieme, che dice?

  18. Pingback: Nostalgia mitica. Della serie “a volte ritornano” « UNI>FERPI

  19. Ciao a tutti,

    Non vorrei correggere il Professore, ma da quello che so e da quello che ho studiato,le RP non sono assoutamente racchiuse all’interno della Promotion! O almeno lo erano fino a ventanni fa..ma se si legge proprio il libro di Kotler (consigliato dal Professore) si dice che le PR vanno a creare la 5 “P”.

    Altra cosa che vorrei contestare al “Professore” è il concetto d immagine o reputazione. Secondo Grunig “le relazioni pubbliche non possono incidere in modo diretto sulla reputazione”. Quindi è ancor giusto parlare di Immagine. La reputazione certo non si cambia con evento o un piao di comunicazione. Giusto sottolineare che autori come Invernizzi, ritengano le PR in grado di esercitare un influenza positiva sulla reputazione d’impresa grazie ” all’ampliarsi delle attività e dei campi di intervento della comunicazione”

    Non so se Lei è veramente un professore, alla fine non ha specificato ne nome, ne dove insegna, certamente però non è abituato a frequentare blog, dove notoriamente è usanza NON darsi del LEI!
    E un professore di Marketing e PR, userebbe quel tono e quell’aggressività nel suo post?…difficilmente…

    a disposizione

    Nicola…semplicemente studente

  20. eh, sì, inutile rivangare vecchi bollori… Nicola, dici bene, concordo pienamente.

    Il “duello” immagine vs reputazione e la diatriba tra “reputazionisti” e “relazionisti” sono ancora aperti, ma non c’è nulla di strano. Fa parte del processo di sviluppo della conoscenza scientifica della professione.

    Sono diversi approcci e visioni del mondo che possono integrarsi oppure no, ma questo è davvero normale. Che siate a favore o contrari al concetto di immagine rispetto a quello di reputazione non fa la differenza. Qua siamo per discutere in modo pacifico e senza offese.

    Ciascuno, argomentando, può sostenere la sua posizione, forse non tutti l’hanno capito…

    Grazie quindi a Nicola per aver sottolineato certe cose…

  21. eh comunque la total business communication non sono le relazioni pubbliche, ma è il concetto che sta “sopra” tutte le attività dirette e indirette che un’impresa mette in atto per incidere direttamente sulla propria identità e parzialmente sull’immagine percepita dai diversi stakeholders.

    la TBC è la gestione coerente tra comunicazione di marketing, comunicazione istituzionale, comunicazione economico-finanziaria e comunicazione interna. quindi è un’ottica aziendale, è un modo di pensare la comunicazione, non uno strumento tecnico materiale. è il considerare la comunicazione un assetto strategico così come lo è la ricerca&sviluppo.

    Le relazioni pubbliche è un’area della comunicazione che è traversale alle diverse tipologie di comunicazione ed è non un MODUS OPERANDI dell’azienda, ma una serie di metodologie applicapili (vd. relazioni stampa, crisis management, investor relations..).

    se vi interessa la TBC consiglio anche io i libri del professor Brioschi, che oltre ad essere un mito :D, è un po’ il paladino di questo concetto 😀

    Ciao!!
    PS: non volevo fare la sapientona, ma sono capitata qui e volevo partecipare 😀

  22. Ciao Jko!
    Cerca di capitare più spesso da queste bande che la tua partecipazione è sempre ben accetta. 😀
    Non ho ancora letto nulla del prof. Brioschi ma sicuramente troverò il modo di adoperarmi per documentarmi e approfondire sulla TBC.
    Ora mi viene un dubbio.. in qualche post successivo abbiamo affrontato il tema di strategia e tattica.
    Si può quindi definire TBC strategia?

  23. ciao:D

    volevo metterti il link a un documento che la spiegava bene ma l’hanno tolto -___-°

    beh la TBC una politica dell’impresa, quidi è considerare la comunicazione una strategia e non appunto una tattica. quindi qualcosa che DEVE essere utilizzato nel medio lungo periodo. mentre la tattica in genere è uno strumento che ti da risultati entro l’anno.

    😀 sto facendo proprio adesso la tesi 😀

  24. cito jko:

    la total business communication non sono le relazioni pubbliche, ma è il concetto che sta “sopra” tutte le attività dirette e indirette che un’impresa mette in atto per incidere direttamente sulla propria identità e parzialmente sull’immagine percepita dai diversi stakeholders.

    Per me è invece il contrario, però è la mia opinione da studente di relazioni pubbliche… Per me le RP non sono strumenti, bensì il metodo che sfrutta i mezzi di comunicazione per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione. Questione di punti di vista e di “scuole” di Pensiero (apropos, per curiosità, studi all’Università Vita&Pensiero?).
    Però siamo d’accordo sul concetto che la comunicazione vada pianificata a livello direzionale e in questo senso non può che essere di staff.
    Mi trovo d’accordo anche con il punto di vista sulla differenza tra strategia e tattica. Ciao! 😀

  25. beh nn è l’università vita e pensiero..
    però si arrivo da lì. ho fatto prima economia aziendale- comunicazione e pubblicità , e a breve finisco la LS comunicazione d’impresa 🙂
    Quindi è proprio questione di punti di vista!!
    A presto 🙂

  26. Ciao ragazzi, è la prima volta che passo di qui, devo dire xo ke è molto come community interessante, complimenti!
    Cercavo informazioni sulla campagna 500 wants you perchè pensavo di affrontare questo case history nella mia tesi di laurea(mi sto laureando in ‘Comunicazione d’impresa’)
    . Il tema sarebbe proprio la comunicazione ‘integrata’(diatribe terminologiche a parte..), xciò mi sembrava calzante il case study di Fiat 500 per il mix di mkt virale, advertising tradizionale, comunic on e off line adottato.
    Qualcuno può indicarmi dove trovare materiale??Sto trovando solo discussioni su blog al riguardo!
    Come potrei impostare il tutto dando un taglio che comprenda l’intera corporate communication e nn solo il lancio pubblicitario?
    Help! Si accettano consigli e suggerimenti, grazie!!
    Alla prossima

  27. @Raffa, grazie di essere passata di qua e di aver lasciato una traccia! personalmente nel tuo caso mi rivolgerei direttamente all’ufficio stampa e ai responsabili della comunicazione della Fiat (o del prodotto, Fiat 500) per chiedere dati, informazioni pubblicabili (dato che non tutte le informazioni di questo genere possono essere pubblicate).

    Sul marketing virale e sul guerrilla marketing (un altra forma di marketing “da combattimento”) ci sono alcuni libri, basta fare qualche ricerca ragionata su google, amazon.com, ibs.com, bol.it, ecc. Anche nelle biblioteche delle grandi città credo si trovino cenni bibliografici sull’argomento (non sul “caso 500”).

  28. Pingback: Blog, RP, marketing e marketting « UNI>FERPI

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