SCRIVI, VINCI E PEDALA.. Torna il concorso “I racconti della CSR”

Al via la terza edizione del concorso “I Racconti della CSR”.
Gli studenti universitari e i neolaureati avranno tempo fino al 30 aprile per partecipare a “I Racconti della CSR”. Concorso all’interno dell’ottava edizione di Dal Dire al Fare, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa, che si svolgerà a Milano, all’Università Bocconi, il 30 e 31 maggio 2012.

Partecipare è semplice!
Ogni iscritto deve scrivere un racconto (massimo 4.000 battute) sul tema “Io e la CSR” che ponga al centro dell’attenzione il modo in cui ci rapportiamo alla responsabilità sociale nella nostra vita quotidiana. Per esempio, quando acquistiamo un prodotto che rispetta l’ambiente, ci informiamo se l’impresa rispetta i diritti dei lavoratori, adottiamo stili di vita sostenibili. Ma la responsabilità entra in gioco anche quando decidiamo di sostenere una causa sociale, ci impegniamo in una attività di volontariato, interveniamo per modificare un atteggiamento irresponsabile di un amico etc.

Il racconto e la scheda d’iscrizione dovranno essere inviati a koinetica@koinetica.net entro il 30 aprile 2012.

In palio una RI-cicletta offerta da CiAl, uno stage al quotidiano online Affaritaliani.it, un volume “Il villaggio di cartone” dedicato al film di Ermanno Olmi offerto da Edison.

Scarica qui:
Il regolamento I racconti della CSR
La scheda di iscrizione I RACCONTI DELLA CSR 2012 Scheda_Iscr_Uni

Borsa di Studio per aspiranti lobbisti

Partendo dalla convinzione che, la rappresentanza degli interessi – delle aziende, delle organizzazioni di categoria e dei gruppi di cittadini – serva a rafforzare la democrazia, creando i presupposti per una maggiore trasparenza delle decisioni pubbliche, FB & Associati, la società fondata e diretta da Fabio Bistoncini, autore del libro Vent’anni da sporco lobbista, è alla costante ricerca di nuovi punti di vista che contribuiscano a dare voce e risalto ad un settore la cui rilevanza non è ancora stata percepita compiutamente dalla società attuale.

Da qui l’idea di istituire la I^ Edizione della borsa di studio FB Grant for Lobbyists, nata in collaborazione con lo SGGI (Standing Groups Gruppi di Interesse) della SISP (Società Italiana di Scienza Politica) per premiare la migliore tesi di laurea specialistica svolta sui temi del lobbying e delle politiche pubbliche nell’intento di valorizzare, in questo modo, l’eccellenza accademica di questo settore.
Il laureato che avrà saputo coniugare efficacemente originalità dei contenuti, livello di approfondimento della materia e capacità di analisi sarà premiato con una borsa di studio del valore economico di 3000 mila euro.
I candidati dovranno inviare tutta la documentazione necessaria entro il 31 maggio 2012. Le tesi ammesse, saranno esaminate da una Commissione di Valutazione composta da due accademici esperti del settore, un professionista della comunicazione e un lobbista, nominati da FB & Associati. Gli esiti della valutazione saranno comunicati al vincitore e pubblicati sul sito dello studio entro l’estate 2012.

Per partecipare, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo staff@fbassociati.it.
Per ulteriori informazioni, scarica qui il Bando-di-Tesi-FB.

Tratto da http://www.ferpi.it

Restiamo connessi! Auguri da UniFERPi!

UniFERPI augura a tutti voi Buone Feste!

Uniferpi: crescere con i professionisti

di Daniele Salvaggio, Delegato FERPI Giovani

I giovani studenti di Uniferpi, in occasione della loro prima riunione nazionale avvenuta mercoledì’ 1 dicembre a Milano (e’ in programma un secondo incontro nazionale a Roma in gennaio) durante la quale e’ intervenuto anche il direttore della comunicazione esterna di Eni, Gianni Di Giovanni, hanno tracciato una nuova rotta partendo dalla consapevolezza che per crescere nella professione e all’interno dell’Associazione, e’ necessario attivare una fattiva collaborazione con le singole delegazioni.
Esiste a livello nazionale un problema di iscrizioni e di assenteismo, studenti convinti che Ferpi rappresenti principalmente una possibilità per ottenere stage o collaborazioni professionali, giovani iscritti senza motivazione ne’ reale interesse, gruppi di lavoro attivi e propositivi che chiedono sostegno e maggiore collaborazione da parte dei soci professionisti e delle singole delegazioni.
Troppo spesso infatti ci si ricorda dei giovani solo quando e’ necessario un aiuto nella gestione di eventi o convegni, coinvolgendoli esclusivamente nella parte più’ operativa. L’esigenza di Uniferpi e’ quella di imparare, anche attraverso l’operatività, ma non solo. I ragazzi devono essere parte integrante della macchina progettuale, per questo viene chiesta una collaborazione con le singole delegazioni, partecipando alle loro riunioni e lavorando a stretto contatto con i soci professionisti. I giovani di Uniferpi metteranno dal canto proprio impegno, volontà e passione per costruire, anche grazie all’aiuto dell’Associazione, quella che sarà la loro professione di domani.
Il problema della partecipazione e del coinvolgimento dei giovani è anche legata, oltre ad una distanza tra mondo professionale e mondo accademico, alla mancanza di punti di riferimento “familiari” agli studenti sia all’interno dell’Associazione sia negli ambienti accademici da dove la maggior parte proviene. Uniferpi deve essere per Ferpi un incubatore di idee, di progetti, di iniziative, finalizzate a comprendere l’evoluzione della professione e a coltivare un “vivaio” che potrà diventare nel tempo la nuova classe dirigente dell’Associazione.
Entriamo quindi nelle Università attraverso il canale preferenziale di Uniferpi e i contatti che tanti nostri soci professionisti hanno direttamente o indirettamente con gli atenei: avviciniamoci ai giovani, facciamo capire cosa vuol dire essere oggi comunicatori, cosa significa fare relazioni pubbliche, portiamo le professionalità di Ferpi dentro le aule, promuoviamo l’Associazione attraverso il polmone universitario, vero e primo spartiacque della metamorfosi studente – lavoratore.
I giovani Uniferpi sono pronti a ripartire in modo unitario e compatto, con entusiasmo e voglia di fare, ce lo siamo detti guardandoci negli occhi. Chiediamo solo alle singole delegazioni di aiutarci in questo processo di crescita, coinvolgendo e formando coloro che hanno voglia di imparare, di mettersi in gioco, di “sporcarsi le mani”, in attività ed iniziative territoriali e nazionali.

tratto dal sito www.ferpi.it

Uniferpi: cambiare per crescere

Uniferpi c’è e si fa sentire. Da Milano a Catania tre eventi in pochi giorni hanno visto la collaborazione dei giovani e dei professionisti della Federazione.

Gianni Di Giovanni all’incontro Nazionale Uniferpi

A Catania la delegata Silvia Sampugnaro, con l’aiuto di Amanda Succi, delegata Ferpi Sicilia, ha organizzato un seminario per rilanciare Uniferpi nell’isola. Esercitazioni di comunicazione, il tema del workshop che ha visto Roberto Antonucci, socio Ferpi e Presidente della Commissione di Ammissione e Verifica della posizione professionale degli iscritti Ferpi, mettere al lavoro gli studenti catanesi su un piano di comunicazione. L’incontro è nato dalla volontà di realizzare un’occasione di confronto e condivisione di idee, esperienze, conoscenze. Fare networking e imparare. Mirare ad accorciare le distanze tra teoria e pratica della professione, conoscenza e competenza, sapere e saper fare.

A Roma, la delegata Federica Carini, ha dato il via alla stagione di eventi Uniferpi Lazio organizzando il primo Aperitivo della Comunicazione. Il tema dell’incontro: Giovani e comunicazione: come cambia la professione del comunicatore, i primi soci Ferpi ospiti: Fabio Ventoruzzo, Managing Partner Methodos e Membro del Comitato Esecutivo Ferpi, e Ferdinando Marino, Account e Content Manager Kapusons e socio Ferpi. Una chiacchierata informale per capire quali sono le vie più efficaci per avvicinarsi alla professione. “Ci vogliono entusiamo, determinazione, passione. Bisogna saper comunicare se stessi e farsi notare”, dicono i professionisti Ferpi. “Ognuno deve saper tirare fuori il proprio ‘potere critico’, crearsi un’opinione. In questo senso Uniferpi rappresenta un decisivo canale di accesso alla professione, perché permette di mettersi in contatto con i professionisti e conoscere le loro esperienze”.

Daniele Salvaggio, delegato Ferpi Giovani, ha organizzato a Milano il primo incontro Nazionale Uniferpi (il secondo verrà promosso a gennaio a Roma) per confrontarsi sull’evoluzione del gruppo giovani della Federazione. Presenti molti soci del Triveneto, a dimostrazione che Uniferpi può contare su una solida base di attenzione alla quale fare riferimento per la sua crescita. All’incontro è seguita la “testimonianza” di Gianni di Giovanni, Direttore Relazioni Esterne di Eni Spa: ha raccontato la sua esperienza e ha dato una visione pratica della professione del comunicatore all’interno di un contesto aziendale complesso e molto esposto come quello di Eni. Non è una professione per tutti quella del comunicatore. “Ci vogliono talento e molta empatia che permette di stabilire una relazione”, dice Di Giovanni. “Bisogna credere in questa professione per poterla fare, non si può occupare solo un posto di lavoro. La comunicazione è una scienza che serve a creare, supportare, rafforzare la reputazione dell’organizzazione e per fare questo lavoro bisogna essere bravi, avere passione e dedizione”.

Queste attività confermano la vitalità di Uniferpi e, allo stesso tempo, la necessità di una svolta. Cambiare per crescere. Il lavoro da fare è tanto, le difficoltà non mancano come anche la passione e la dedizione. E’ però necessario che Uniferpi possa contare sul sostegno delle delegazioni territoriali Ferpi per permettere ai giovani di mettersi alla prova e sviluppare attività e progetti in ogni regione.
Non dimentichiamo che siamo giovani che vogliono vivere la professione e impararla dai professionisti.
L’impegno, la passione e la disponibilità da parte di Uniferpi sono confermati. Ma voi professionisti avete voglia di lavorare con noi?

tratto dal sito www.ferpi.it

Roberto Antonucci a Catania: laboratorio in aula di “Esercitazioni di Comunicazione”.

Il prossimo 1 dicembre  alle ore 16.30 presso l’aula A-7 della Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania Roberto Antonucci presenterà il suo Esercitazioni di Comunicazione agli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.

L’evento organizzato da Uniferpi Sicilia, in collaborazione con FerpiMedCom 2011, propone, attraverso una formula interattiva e dinamica, di creare un laboratorio in aula che veda attori protagonisti gli studenti, i docenti e i professionisti delle Rp. Focus: la progettazione e lo sviluppo di un piano di comunicazione, le strategie e le azioni. Afferma Antonucci: “la comunicazione è innanzitutto metodo […], capacità, analisi, progettazione, conoscenza degli strumenti, esperienza, lavoro di gruppo.”

L’incontro nasce dalla volontà di realizzare un’occasione di confronto e condivisione di idee, esperienze, nozioni. Fare networking e imparare. Mirare ad accorciare le distanze tra teoria e pratica della professione, conoscenza e competenza, sapere e saper fare.

Aprirà il seminario Amanda J.Succi (Delegato Regionale FERPi, CIPR, Presidente fondatore di CERPMED).  Interverranno Silvia Lucia Sampugnaro (Consigliere delegato territoriale UniFERPi – Università degli Studi di Catania) e Giuseppe La Rocca (socio UniFERPi – Università degli Studi di Palermo).

Vi aspettiamo!

Per info contattare:  Silvia Lucia Sampugnaro – uniferpi.catania@gmail.com

Incontro Nazionale Uniferpi: Gianni Di Giovanni ospite d’apertura

Al via il programma di iniziative del nuovo consiglio direttivo di Uniferpi. Si parte giovedì 1 dicembre alle ore 16.30 con un incontro presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari 6 a Milano (sala gialla).

All’incontro interverrà Gianni Di Giovanni, Direttore della Comunicazione Esterna di Eni Spa, ed autore del libro Niente di più facile, Niente di più difficile, una guida pensata per spiegare in modo concreto quali siano i principali strumenti di comunicazione, come utilizzarli e soprattutto come costruire una strategia di comunicazione integrata ed efficace.
Di Giovanni parlerà della esperienza di manager della comunicazione d’impresa, dell’attuale congiuntura negativa che vive il sistema economico, finanziario ed imprenditoriale in Italia come nel resto del mondo, e come questa crisi vada ad impattare sulla crescita o decrescita del mondo del lavoro, con particolare attenzione al settore delle relazioni pubbliche.

Al termine dell’incontro chi vorrà potrà assistere alla cerimonia dell’Oscar di Bilancio 2011, prevista in contemporanea sempre a Palazzo Mezzanotte.

Vi aspettiamo numerosi!

Per conferme contattare Giovanna Fabiano – uniferpi@ferpi.it.
Per scaricare l’invito -Invito_PrimoIncontroNazionaleUniferpi

Esercitazioni di Comunicazione: ottimo consulente portatile

Esercitazioni di comunicazione R. Antonucci, Libreria Universitaria, 2011 pp. 128, € 10,00

Quante volte dall’inizio della vostra carriera universitaria in Scienze della Comunicazione vi siete chiesti: “che cosa farò da grande? Il mio lavoro come si fa in pratica? “

Quante volte all’inizio di un corso in relazioni pubbliche o in comunicazione d’impresa vi siete chiesti: “ ma come si fa praticamente un piano di comunicazione?

Di libri in 3 o 5 anni di università ne abbiamo letti, studiati, sfogliati molti. In tutti c’era un capitolo dedicato al piano di comunicazione, alle macrofasi, che vanno da 3 a 5, o ai diversi passi che, a seconda dell’autore, variano da 10 a 11, e in taluni di questi manuali c’erano anche delle case history.

Sicuramente tutti questi libri in modo diverso hanno contribuito a darci ottime basi sulle differenti metodologie per realizzare un piano di comunicazione. Nella maggior parte dei casi sapremmo recitare, quasi come i dieci comandamenti, le fasi del piano di comunicazione e saremmo ferratissimi sulle definizioni. Ma in pratica che cosa sappiamo fare?

Durante la nostra carriera universitaria ci sarà sicuramente capitato di cimentarci in qualche piano di comunicazione da soli o in gruppo. Ma è quel “qualche” che ci spaventa. Tre piani di comunicazioni in 5 anni di università basteranno a darci un metodo? Forse ad alcuni si, ad altri no.

Dai libri abbiamo imparato che non esiste la soluzione giusta o sbagliata. Esistono solo le “soluzioni che funzionano”, cioè quelle che raggiungono gli obiettivi predefiniti.
Ma come fare ad arrivare al primo stage sapendo sviluppare un piano di comunicazione?
L’unica risposta è : cimentandosi.

Roberto Antonucci, presidente della Commissione di Ammissione e Verifica della posizione professionale degli iscritti Ferpi, ha capito l’esigenza degli studenti di “provare-fare-sbagliare” e ha scritto un utilissimo “sussidiaro”: Esercitazioni di Comunicazione , edito da libreriauniversitaria.it, che ha gentilmente sottoposto alla visione-critica del Comitato direttivo UniFerpi.

Esercitazioni di Comunicazione è organizzato in tre parti:
-come si progetta un Piano di comunicazione, in cui viene descritto il metodo per realizzare in undici passi il razionale di un Piano di comunicazione;
-come si sviluppa un brief di comunicazione, con dieci esercitazioni proposte agli studenti attraverso altrettanti brief di comunicazione;
-le soluzioni proposte da un addetto ai lavori, in cui gli stessi dieci brief sono sviluppati dall’autore; i lettori possono così confrontare le loro soluzioni con quelle proposte.

Alla prima visione e consultazione il manuale sembra pensato per “giovani alle prime armi” che si vogliano cimentare velocemente a riempire gli spazi bianchi della seconda parte per consultare in un terzo tempo le soluzioni.

In realtà, leggendolo con sguardo critico, ci si può rendere facilmente conto che è un libro pensato non esclusivamente per gli studenti. Tutt’altro. L’essenzialità dei contenuti denota che questo sussidiario non puo’ essere la base su cui studiare la metodologia del piano di comunicazione ma deve essere usato dai docenti come sussidiario di supporto e dagli addetti ai lavori come “consulente portatile”.

E’ un libro che, pur presentandosi in una forma e con un titolo essenziale, sa centrare l’obiettivo: esercitarsi.
La partita della comunicazione è sempre aperta e (quasi nessuno) può sentirsi arrivato.
C’è sempre da imparare e da sperimentare, ma con metodo.
In molti pensano che la nostra professione sia fondamentalmente fatta di creatività, magari con un pizzico di improvvisazione. Niente di più sbagliato e questo libro ce lo ricorda.
Il piano di comunicazione, lo dice la parola stessa, è analisi, progettazione, definizione di un processo.

Il tratto forte di questo sussidiario è la capacità dell’autore di trasmettere ai lettori la necessità di un metodo nella professione. Un libro sicuramente da provare (nel vero senso della parola). Per questo ci auguriamo che abbia un seguito, magari con un percorso di approfondimento delle diverse discipline della comunicazione.

Caro Roberto, non hai ancora pensato a una collana di Esercitazioni di Comunicazione? Ne dobbiamo fare di esercizi noi giovani!

Le Rp sono questione di “metodo”

Cari ragazzi

voglio condividere sul nostro blog un’interessate e utile intervista che Fabio Ventoruzzo, membro del Comitato esecutivo di FERPI, ha rilasciato a CensisGuida.
Credo che le parole di Fabio possano toglierci qualche dubbio da una parte e stimolarci -moltissimo- dall’altra.
Spero che da questo contributo nasca un confronto costruttivo. Dopo tutto si parla anche di noi e del nostro metodo, attuale ma sopratutto futuro, di fare RP.
Che ne pensate?

Il concetto di Relazioni Pubbliche in Italia è ancora oggi soggetto a varie interpretazioni. Come definirebbe il ruolo del “relatore pubblico” oggi?
Chi si occupa di relazioni pubbliche nelle organizzazioni è impegnato, da sempre, nella gestione dei loro sistemi di relazione. Oggi non basta comunicare: la comunicazione deve essere funzionale a rafforzare la legittimazione (quella che molti chiamano reputazione) di una organizzazione nei confronti dei suoi pubblici. In una società “a rete” come quella attuale, ciò non può essere affidato solo all’istinto del comunicatore, ma richiede adeguati processi e politiche. Oggi, a differenza del passato, il relatore pubblico non è più solo un ruolo ma è funzionale alla governance dell’organizzazione, interpretando le aspettative dei pubblici (esterni ma anche interni) e facilitando la diffusione di una cultura della comunicazione e della relazione all’interno della stessa organizzazione.
Qual è la situazione delle Relazioni Pubbliche in Italia e quali sono le prospettive future di lavoro per chi vuole avvicinarsi a questo mondo?
In termini di occupabilità e di indotto economico le relazioni pubbliche sono un mercato che in questi anni è rimasto sostanzialmente stabile, seppur con i riflessi della situazione economica generale. È cresciuta – e di molto – invece, la consapevolezza (e quindi, la rilevanza della funzione per le organizzazioni) delle relazioni pubbliche come leva per facilitare il raggiungimento degli obiettivi (e non solo in termini di supporto all’immagine e reputazione). Non solo agenzia di consulenza e aziende private però: sono sempre di più le organizzazioni pubbliche e quelle del terzo settore (non profit) che impiegano professionisti di relazioni pubbliche. Una professione che, arrivata in Italia nel secondo dopoguerra, sta entrando nel pieno della sua maturità.
Un settore, quindi, che strizza gli occhi ai giovani?
Il mondo delle relazioni pubbliche (e della comunicazione, in generale) è sempre stato un settore molto attraente per i giovani. Sono molti i corsi universitari e post-universitari che pongono la comunicazione e le relazioni pubbliche al centro dei propri curriculum. È innegabile anche che siano ancora troppi i giovani che – una volta terminato il corso di studi – faticano ad entrare nel mondo del lavoro.
Ma non è solo un problema quantitativo di incontro tra domanda e offerta. È anche un problema di qualità nell’offerta: in questi anni abbiamo assistito ad una difficile integrazione tra professionisti “di spada” (che si sono fatti le ossa sul campo) e di “toga” (che si sono avvicinati alla professione attraverso corsi e master di specializzazione). Per questo è fondamentale che un’associazione professionale come Ferpi abbia posto la questione giovani come una delle priorità della propria agenda associativa.
È una professione che si impara o si studia, quindi?
Molti professionisti (anche giovani) arrivano da corsi di laurea e percorsi formativi completamente diversi (lettere, lingue, filosofia, economia, ecc). La “concorrenza” è allargata perché ancora oggi si tende a privilegiare l’esperienza all’approccio professionale. Mentre la prima è disponibile a tutti (tutti possono imparare facendo), la seconda è appannaggio di coloro che hanno frequentato corsi e master. Per questo motivo le università e i tanti corsi specializzanti dovrebbero focalizzarsi su questo vantaggio distintivo e valorizzare le competenze acquisite dai partecipanti più che dalle tecniche insegnate di relazioni pubbliche.
Ma quali sono allora queste competenze distintive da offrire oggi nei corsi e master in relazioni pubbliche?
Sicuramente l’approccio, il metodo: fare relazioni pubbliche non è inventarsi ogni giorno una soluzione diversa ma un processo di analisi, di progettazione, realizzazione e valutazione consapevole. Per questo sono sempre più importanti competenze di project e business management oltre che la padronanza di modelli manageriali specifici. L’inglese è ormai diventato un requisito indispensabile. Il cinese sta diventando un plus straordinario. Si deve insegnare a interagire in una società a rete, alimentando la capacità di raccogliere e interpretare le informazioni ed essere aperti alle novità. Occorre “togliere dalle parete gli specchi e aprire le finestre” per vedere cosa accade in altre contesti e professioni.
Quali le aree di attività che potrebbero essere particolarmente appetibili per i giovani?
La comunicazione attraverso i media digitali è ormai parte integrante delle strategie di ogni organizzazione: la padronanza del Web 2.0 è un grande vantaggio culturale per i giovani, anche se non verranno mai meno le relazioni con i media tradizionali. Cresce inoltre l’attenzione per la comunicazione interna (magari a supporto dei grandi processi di cambiamento organizzativi). Da non dimenticare il lobbying (relazioni con le istituzioni), area storica della nostre professione ma che negli ultimi anni sta assumendo sempre più rilevanza all’interno delle organizzazioni con un mercato che premia le società specializzate in questo servizio.
Lei fa parte del Comitato Esecutivo di Ferpi, la Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana, che ha individuato come obiettivo strategico per i prossimi anni la formazione in questo settore.
Una leva per avvicinare i giovani all’associazione e al mondo delle Relazioni Pubbliche? È la professione che si dovrebbe avvicinare maggiormente al mondo dei giovani, e non viceversa. Ripensare formati, contenuti e modalità di un’offerta formativa più vicina alle reali esigenze dei giovani (e del mercato) significa dunque proporre contenuti adeguati alle aspirazioni delle persone che si avvicinano alla professione, soprattutto in termini di relazioni. Si deve spostare il focus dal “saper fare” (le tecniche) al “saper essere” manager delle relazioni pubbliche; dal consumo (di formazione) alla costruzione di contenuti e modelli; dall’aula tradizionale all’apprendimento in condizioni out-of-the box.
Tornerebbe a fare questo lavoro?
Assolutamente sì. Mi sono laureato in relazioni pubbliche e sono innamorato di quello che faccio. Non penso – almeno per me – possa esistere lavoro più stimolante di questo perché vive e si nutre nella contemporaneità e nel fitto intreccio tra sistema economico, politico e sociale. Non potrei desiderare di più.

Tratto da CensisGuida

Road to Catania: al via MedCom 2011


I prossimi 2 e 3 dicembre si rinnova l’appuntamento con MedCom – Forum Euro-Mediterraneo sulle Relazioni Pubbliche – quest’anno oramai alla sua terza edizione. Il Simposio, voluto dal CERRPMED – Centro Studi e Ricerche Relazioni Pubbliche nel Mediterraneo – si terrà presso la consueta location dell’ex-Monastero dei Benedettini, attuale sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania.
MedCom riunisce i professionisti in relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa e le figure chiave appartenenti al mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale dell’Area Euro-Mediterranea. La sua natura è, da un lato, quella di fungere da piattaforma per la condivisione di nuove idee, prospettive e best practice relative ai temi specifici proposti, dall’altro quella di innescare un dialogo orizzontale tra categorie, istituzioni e imprese presenti nell’ampio scenario Euro-Med. Il tutto attraverso una strutturata riflessione sulla gestione corretta delle relazioni e di strategie di cooperazione che abbiano come obiettivo condiviso quello di rafforzare l’area Mediterranea, il cui ruolo è strategico anche nello scacchiere globale.

L’edizione di MedCom2011 – “Energia intelligente nell’area Euro-Med: strategie di comunicazione e la gestione delle relazioni” si pone l’obiettivo di analizzare la gestione strategica delle relazioni del comparto energetico nell’area Euro-Med, focalizzando l’attenzione sugli sviluppi della comunicazione rispetto all’importante questione legata all’implementazione e all’utilizzo delle fonti rinnovabili e di nuova generazione. Si vogliono analizzare programmi e strategie di relazioni pubbliche per il futuro che permettano di soddisfare le esigenze di business nel pieno rispetto delle implicazioni e delle politiche ambientali.

Anche quest’anno UniFERPi – che viaggia verso la professione – in collaborazione con FERPi, sarà coinvolta attivamente. Gli studenti potranno toccare con mano il delicato ruolo che la comunicazione svolge nella gestione delle relazioni tra i diversi stakeholder del settore e approfondire l’analisi dei programmi e delle strategie di relazioni pubbliche per il futuro rispetto alla tematica che MedCom quest’anno propone, quella dell’Energia Intelligente, appunto.
UniFERPi ha pensato così ad una serie di iniziative, strettamente connesse al simposio, tra cui un seminario tenuto da Roberto Antonucci giorno 1 dicembre, il consueto e tant’atteso aperitivo della comunicazione ed infine , ma non meno importate, e il contributo al World Cafè di MedCom il 3 dicembre. È questo un metodo interattivo (sarà una assoluta novità per Catania) formulato per creare un momento di condivisione fattiva tra i partecipanti, per ricevere e condividere immediati feed-back e proposte. Vedrà presenti esperti del settore energia, sia pubblico che privato, professionisti in comunicazione e rp, accademici e altri stakeholder la cui partecipazione solleciterà scambi di visioni discussione delle azioni individuate sul tema oggetto dell’incontro. A conclusione del World Cafè emergerà, ascoltate le proposte, le riflessioni e le idee dei partecipanti, un documento di sintesi da condividere con la comunità delle Relazioni Pubbliche e istituzionale interessata al tema dell’energia.
Un’occasione da non perdere per tutti gli studenti curiosi. Un momento di confronto che potrebbe essere fertile di idee e networking.

Appuntamento allora a Catania l’1, 2 e 3 dicembre!
Vi aspettiamo ☺

Silvia Lucia Sampugnaro
Consigliere Delegato Territoriale Catania

Ogni anno a Milano l’avanguardia della comunicazione: al via La Settimana della Comunicazione 2011

Parte oggi a Milano La Settimana della Comunicazione, l’evento che celebra il sistema della comunicazione italiana ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger con il Patrocinio di Comune e Provincia di Milano, della Regione Lombardia e il sostegno delle principali associazioni di categoria tra cui Ferpi.

Un viaggio lungo una settimana, dal 3 al 9 ottobre, con un calendario ricchissimo, fatto di oltre 100 tra eventi, installazioni, mostre, seminari e iniziative totalmente gratuite e aperte al pubblico che coinvolgeranno vari spazi della città per il secondo anno consecutivo.
Rispetto all’ edizione del 2010, quest’anno per orientare le iniziative della kermesse sono stati delineati 4 percorsi tematici:
• Aspirazione/Status: tutto ciò che evoca o rappresenta uno status symbol, un valore identitario, una comunità che esclude, ma a certe condizioni include, il lusso materiale in tutte le sue sfumature, o la sensazione di un lusso immateriale.
• Provocazione: tutto ciò che graffia, rompe, sposta, riscrive, deforma i codici e cattura l’attenzione creando complicità (Guerrilla, Viral, Unconventional…).
• Esperienza: tutto ciò che si prova dal vivo in un percorso guidato o in un contesto in cui l’azienda è presente direttamente (Event Marketing, Marteting Experience, Multisensorialità…) .
• Responsabilità: tutto ciò che ha a che vedere con l’impegno e il sentimento per un futuro più sostenibile, umano e intelligente (Green economy, Green Communication, CSR, Etica, Trasparenza…) .

Il tema fondamentale dell’edizione 2011 della Settimana della Comunicazione e’  il consumo consapevole e responsabile perché, come affermano gli organizzatori, “i consumatori sono attori sempre più attenti alla responsabilità sociale e al loro ruolo di decisori finali.”

Non lasciamoci sfuggire questa importante iniziativa che ci permette di assistere e vivere esperienze, conoscere nuove forme di comunicazione passando dal cinema ai nuovi media, dal design al giornalismo, dall’arte alla sostenibilità, per celebrare l’avanguardia della comunicazione.

On the Move 2011_ Il Volto Nuovo della Comunicazione Sociale V edizione

La Fondazione Pubblicità Progresso, in collaborazione con il Parlamento Europeo – Ufficio di Milano e in partnership con Deejay e Ustation.it, promuove la quinta edizione del concorso ON THE MOVE 2011. Il Volto Nuovo della Comunicazione Sociale, un concorso sulla comunicazione sociale per coinvolgere, come ogni anno, i giovani italiani (universitari e non) che credono nella comunicazione sociale e nella sua importanza.


Quest’anno On the Move ha messo al centro dell’attenzione, sia del Concorso che dei Roadshow (promossi durante l’anno nei diversi Atenei), la sostenibilità ambientale, il volontariato e i 40 anni di Pubblicità Progresso. Entrambe le iniziative hanno un doppio obiettivo: da un lato, promuovere presso i giovani la comunicazione sociale e far conoscere Pubblicità Progresso; dall’altro, raccogliere dai giovani stimoli, idee, suggerimenti sui temi al centro dell’attenzione e sul futuro della comunicazione sociale.

Partecipare al Concorso è semplice. Partiamo da una domanda…

“Come ti senti oggi?”

1-UNO SCRITTORE CREATIVO?
Scrivi un racconto sul tema del volontariato.
2-UN INVENTORE DI GIOCHI?
Crea un gioco per promuovere lo sviluppo sostenibile.
3-UNO STRATEGA SOCIALE?
Proponi uno strumento di comunicazione per promuovere i 40 anni di Pubblicità Progresso.
In base alla vostra vocazione potete cimentarvi e diventare uno scrittore, un ideatore di giochi oppure un creativo!
Cosa state aspettando?

La consegna degli elaborati è prevista per il 20 ottobre.
Il concorso mette in palio 15 viaggi a Strasburgo (partenza da Milano martedì 15 novembre 2011 e ritorno a Milano giovedì 17 novembre 2011)  con visita al Parlamento Europeo e la premiazione avverà il 18 novembre a Milano alla Settima Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale.

Scaricate il regolamento e partecipate!

 Passaparola!

IULM Master Day 21 settembre: It’s Maprec time… passaparola!

Il 21 settembre l’Università IULM a Milano apre le porte del Campus per presentare la sua offerta di Master. In particolare, verranno presentati l’Executive Master in RP d’Impresa rivolto a professionisti e il  nuovo Master universitario in Public Relations & Corporate Communication (MaPReC) rivolto a neolaureati. Entrambi i Master sono progettati e realizzati in collaborazione con Ferpi e Assorel.

Mercoledì 21 settembre, in occasione della giornata di orientamento sui Master IULM, Emanuele Invernizzi, Direttore, e Stefania Romenti, Coordinatrice didattica, presenteranno il nuovo Master universitario in Public Relations & Corporate Communication (MaPReC) e l’Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa. Entrambi i Master sono progettati e realizzati in collaborazione con Ferpi e Assorel.

Alle ore 16.00 verrà presentato il Master in Public Relations & Corporate Communication (MaPReC), rivolto ai laureati di primo e secondo livello che vogliono essere subito operativi nel settore delle RP e della Comunicazione d’Impresa.

Alle ore 17.00 sarà poi presentato l’ Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa, Master rivolto ai professionisti di RP e Comunicazione. Il Master nel 2012 raggiungerà la sua 10^ edizione.

Al termine di ciascuna presentazione sarà possibile fare domande per approfondire gli aspetti di maggiore interesse.

Per i dettagli logistici e per ulteriori informazioni, consulta l’intero programma del Master Day o mandaci un’e-mail con le tue richieste.

Per confermare la tua presenza, compila il form online.

… e passaparola!

Segreteria organizzativa

Master MaPReC

Università IULM

Via Carlo Bo 1

20143 Milano

Tel. 02 89 141 2698

e-mail master.maprec@iulm.it

sito www.maprec.iulm.it

5° FORUM CULTURA D’IMPRESA

Per tutte-i coloro fossero interessate-i una bella iniziativa promossa da Il Sole 24 Ore Formazione e Eventi, Business for women.

Leadership femminile: Politiche e strategie per aumentare la competitività e innovare il sistema Italia
Milano, 21 novembre 2011 – Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa 91
Ore 9.00 – 16.00

35,4% è il tasso di occupazione femminile in Italia (Dati Istat), ben 13 punti percentuale in meno rispetto agli uomini.
Tutti i dati relativi alla posizione in azienda sono sempre inferiori rispetto agli uomini: la percentuale di donne manager, le quote rosa nei board delle aziende, le retribuzioni. Solo un dato ha il segno “positivo”: la redditività delle aziende con un miglior equilibrio tra donne e uomini nel Top Management.
La questione coinvolge la società nel suo complesso. Per favorire un maggior equilibrio tra uomini e donne nel mondo del lavoro è necessario costruire nuovi paradigmi di gestione delle risorse umane nelle aziende.
Questa e una via obbligatoria per poter capitalizzare pienamente il potenziale femminile, a vantaggio della produzione di valore.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, l’evento ha l’obiettivo quest’anno di analizzare grazie a dati di autorevoli ricerche internazionali e al contributo di importanti economisti, politici e manager le strategie da adottare per la formazione di una società e un mondo del lavoro più gender balanced.
Attraverso la presentazione di best practice, si identificheranno le politiche di gestione e sviluppo del personale che possano ridurre il gender gap e valorizzare le diversità di genere, favorendo lo sviluppo coerente di carriere delle donne nelle organizzazioni.

I Temi principali dell’evento
ECONOMIA: iniziative sociali e politiche per favorire la competitività del mondo del lavoro
>> Stili di vita e tempo di lavoro delle donne: soluzioni e proposte sociali per favorire il riequilibrio
nel mondo del lavoro
> Le politiche sociali per incoraggiare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e favorire la conciliazione
> L’occupazione femminile e la produzione di valore economico: quali misure per rinforzare il binomio
> Dalla conciliazione come questione femminile alla conciliazione come questione sociale
AZIENDA: Organizzazioni proattive
>> La cultura e i modelli organizzativi a supporto dello sviluppo di una azienda gender friendly
> L’engagement del top management maschile nelle women iniziatives
> Metodologie e strumenti per creare pari opportunità nelle aziende e implementare modelli organizzativi
in grado di ottimizzare la produttività delle risorse femminili. Ricerca Globale Mercer e vista sull’Italia
>> Strategie e politiche per lo sviluppo di una organizzazione di genere
> Le sfide e i risultati delle aziende di ValoreD nello sviluppo del talento femminile
PERSONA: Donne e carriera
>> Personal branding web 2.0: la “reputazione” on line a supporto dell’l’immagine professionale
> Come costruirsi una brand awarenes personale
> Come dare valore, migliorare e potenziare il proprio network
> Come utilizzare i social network in modo strategico e consapevole
>> Career development: strategie di gestione della carriera
> Le cause della mancata ascesa ai vertici aziendali
> L’impatto del mentoring negli avanzamenti di carriera
> Casi e Role model da cui trarre strumenti e ispirazione
Hanno confermato la loro presenza:
Rania Azmi – Economic Advisor Fondo Sovrano Kuwait
Aldo Bonomi – Fondatore e Direttore dell’Istituto di Ricerca Aaster
Ilaria Dalla Riva – Direttore Risorse Umane Sky Italia
Rosanna D’Antona – Presidente D’Antona & Partners Strategie di comunicazione
Monica D’Ascenzo – Giornalista Il Sole 24 ORE
Cristina Finocchi Mahne – Consigliere di Amministrazione Gruppo PMS e membro del Comitato Direttivo Fondazione Bellisario
Janina Kugel – Direttore Risorse Umane Siemens
Pat Milligan – President of Human Capital Mercer
Alessandra Perrazzelli – Presidente valoreD
Monica Possa – Direttore Risorse Umane Gruppo RCS
Eleanor Tabi Haller-Jorden
– General Manager Catalyst Europe
Donatella Treu – Amministratore Delegato Gruppo 24 ORE
Stefano Zamagni – Professore di Economia Politica Università di Bologna

La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di confermare la propria adesione compilando la scheda di registrazione on line.

Per maggiori informazioni sul programma e sui relatori visita il sito:

http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/bew24_2011