Milano - Expo 2015
Martedì 1 Aprile, 2008 di Sarah

Vittoria!
Lo dicono anche loro nella foto. Ecco che l’Italia si unisce, come per i mondiali di calcio.
L’Expo 2015 si terrà a Milano.
Cibo, nutrizione, energia.
Ecco il tema, ecco l’offerta.
Ma anche economia, denaro, comunicazione, flusso di capitali e di persone, comunicazione, dinamismo, infrastrutture, comunicazione, scambi culturali, ristrutturazioni, comunicazione, innovazione, grandi opere, comunicazione.
Mi sono dimenticata qualcosa?
Ah, sì, la comunicazione!
Cosa altro ci poterà, in questa ventata di entusiasmo e di ottimismo, l’Expo 2015? Cosa ne pensate?
Ma soprattutto, noi che ci ritroveremo nel bel mezzo di questo fervore, che ruolo avremo?
Cosa significherà questo grande evento per la professione e per noi, professionisti in erba?
























http://www.milanoexpo-2015.com/imgup/File/Chapter%2007.pdf
questo è il programma comunicativo per l’expo 2015 … non so se si tratta di una bozza da poter contrapporre ad altri piani o se è quello definitivo (penso l’ultima opzione). In ogni caso avranno bisogno di personale non trovate?
Al mio corso di specialistica continuano a presentarci l’evento come una fonte inaudita di possibilità per noi studenti. E probabilmente hanno ragione. Noi comunicatori del domani (entro il 2015 almeno spero già di trovare lavoro) saremmo sicuramente coinvolti. So che già sono previsti dei finanziamenti nell’ambito della ricerca sul consumo alimentare e sulla moda. Come dice Luca, le agenzie, le istituzioni stesse, le aziende che si ritrovano ad operare in terra lombarda avranno bisogno di personale, ma spero non semplice personale esecutivo. Mi piace immaginare di poter dare un contributo strategico, anche nel mio piccolo.
Segnalo la discussione “Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?” ( http://www.partecipami.it/?q=node/4297 ) avviata il 2 aprile nel “Forum permanente sulla città” di partecipaMi con questo post:
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Prima di Pasqua leggevo questo ( http://tinyurl.com/yt8mkf ) articolo del Corriere della Sera sull’Expo.
E condivido con l’autore che questo Expo porterà dei cambiamenti giganti nella città (a livello di strutture, a livello economico, a livello sociale, ecc). Ma Garzonio dice anche: “E v’è da creare una cultura dello sviluppo che, senza demonizzare mercato e produttività, metta al centro l’ uomo e la vivibilità”. E su questi temi si sono focalizzati numerosi commenti post “vittoria”.
Viene da chiedermi: l’evento Expo non potrebbe essere un momento per ripensare la sostenibilità della città?
E ancora: dove, a che livello, e in che modo è sostenibile coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo Expo? sostenibile per la città, per i cittadini, ma soprattutto per i suoi rappresentanti.
– fiorella
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Grazie per la segnalazione Oliverio! Ho dato un’occhiata alla discussione http://www.partecipami.it/milanoexpo2015 e l’ho trovata interessante: oltre a tanti interventi di cittadini ci ho trovato i post di consiglieri di zona e di un consigliere comunale (cosa piu’ unica che rara da trovare sul Web)…
Elisa
Nella discussione “Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?” (http://www.partecipami.it/milanoexpo2015) segnalo anche un intervento di un ex Senatore http://www.partecipami.it/?q=node/4297/5458&single=1 e di un altro Consigliere Comunale http://www.partecipami.it/?q=node/4297/5463&single=1
Nel forum “Milano Exop 2015″ http://www.partecipami.it/milanoexpo2015 ho trovato la discussione “L’EXPO dei poveri” http://www.partecipami.it/?q=node/4882&single=1 avviata oggi da Maurizio Rotaris (Responsabile SOS Stazione Centrale - Fondazione Exodus), spero che vedra’ tanta partecipazione e degli effetti concreti sulla nostra citta’!