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	<title>Commenti a: Euroblog2008: paure e prospettive dei relatori pubblici in una società collaborativa</title>
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	<description>Noi siamo già partiti. Sei pronto a iniziare questo viaggio con noi?</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 14:05:41 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giulia Doriguzzi</title>
		<link>http://uniferpi.wordpress.com/2008/03/22/euroblog2008-paure-e-prospettive-dei-relatori-pubblici-in-una-societa-collaborativa/#comment-1390</link>
		<dc:creator>Giulia Doriguzzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 09:27:13 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti Marco per la completezza del post!

A mio avviso la perplessità nell'uso dei media digitali  in Italia, è generata soprattutto, come dicevi tu , l'impossibilità di misurare in modo esaustivo, sia a livello quantitativo che qualitativo,  in che forme e con quali risultati il relazionarsi di un'organizzazione tramite i social network apporti beneficio.
Un altro limite, riguarda la cultura aziendale: dove non c'è apertura al relazionarsi con pubblici e influenti, e dove non c'è volontà/capacità di gestire le critiche mosse da chi abita la Rete, in social media, penso, non hanno margini di applicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti Marco per la completezza del post!</p>
<p>A mio avviso la perplessità nell&#8217;uso dei media digitali  in Italia, è generata soprattutto, come dicevi tu , l&#8217;impossibilità di misurare in modo esaustivo, sia a livello quantitativo che qualitativo,  in che forme e con quali risultati il relazionarsi di un&#8217;organizzazione tramite i social network apporti beneficio.<br />
Un altro limite, riguarda la cultura aziendale: dove non c&#8217;è apertura al relazionarsi con pubblici e influenti, e dove non c&#8217;è volontà/capacità di gestire le critiche mosse da chi abita la Rete, in social media, penso, non hanno margini di applicazione.</p>
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