Comunicare la Comunicazione
Sabato 23 Febbraio, 2008 di Giancarlo Camoirano
Vi siete mai chiesti perchè il mestiere della comunicazione è sempre visto come un insieme vuoto, fatto di persone che non sanno fare niente?
Beh io me lo chiedo perchè del mestiere del Relatore pubblico e del pubblicitario o comunicatore in genere, molti non hanno una bella impressione.
C’è chi dice che il “nostro” è un mestiere facile, fatto di parole..(magari solo quelle),
c’è chi pensa che chiunque sappia fare una pubblicità,
e chi pensa che il relatore pubblico faccia festini a base di alcol e coca e dia soldi a chiunque possa fargli un piacere.
UN BEL RITRATTO NO?
Capire come si sia arrivato a questa visione fallace del nostro futuro mestiere..beh è cosa ardua;
di certo secondo me bisogna partire da una forte campagna di sensibilizzazione che sia in grado di Comunicare la Comunicazione.
Del resto sarebbe un pò un paradosso che la comunicazione non sappia comunicare se stessa no?
Qui sotto c’è il video pubblicitario vincitore a Cannes,che tenta di riflette su come la pubblicità dia molto spesso un idea falsa o almeno poco veritiera della realtà.
























io sono d’accordo con te ed effettivamente mi sono chiesto più di una volta per quale motivo non si sia arrivati a costruire una certa opinione del relatore pubblico nelle masse… bho…
Ti dirò secondo me i fattori vanno ricercati su tre strade:
-UNIVERSITA’ che diciamocelo chiaro nei corsi di scienze della comunicazione, rel pubbliche e company ha accellerato troppo il processo di creazione, prendendo quasi sempre docenti da una facoltà o dall’altra, da sociologia a economia, passando per psicologia.
inoltre molto spesso ai primi anni si fanno materie semplici da superiori, gli studenti che vanno a provare i test di ammissione sono molti, quelli che passano anche troppi, cosi non si può insegnare decentemente;
gli studenti che vanno dicendo: beh se nn passo da altre parti faccio questo..e la facilità degli esami..almeno per la mia esperienza.
-PROFESSIONISTI del settore, spesso non competenti ,in quanto non c’erano\ci sono sempre scuole adatte, quindi ti ritrovi un architetto che fa comunicazione (lo dico xke l’ho trovato), altri non molto etici.
-PERCEZIONE la percezione è di per se un problema che si autoalimenta, in quanto si percepisce la comunicazione come qualcosa che non esiste..chiedi a qualche amico che studia qualcosa altro se sa come escono le notizie sui giornali, il ruolo dell ufficio stampa, se sa chi e quanto costano fare pubblicità, come mai un attore ha quella macchina invece di quell’altra o tanto altro ancora..
LA comunicazione è percepita male perchè per molti non esiste
[...] eravamo già interrogati su come poter“comunicare la comunicazione” ricordate? Qui Giancarlo giustamente affermava: […]secondo me bisogna partire da una forte [...]