Ebay come il presepe napoletano.
Giovedì 24 Gennaio, 2008 di paolopappalardo

All’inizio era un sito d’aste. Poi si cominciò a considerarlo una piattaforma di social shopping per la sua caratteristica più importante: la possibilità di lasciare un giudizio sugli utenti.
Oggi, arrivato al suo settimo compleanno, Ebay può essere considerato un medium?
Per mezzo di esso la gente comunica idee, condivide preoccupazioni, lancia appelli.
Ieri ho letto di un copywriter che si mette in vendita, elencando le proprie caratteristiche tecniche come se si trattasse di un computer. (vedi quì)
Oggi leggo di un utente che ha messo all’asta i biglietti per il processo della strage di Erba. L’annuncio è stato probabilmente rimosso, non lo trovo più. La quotazione era arrivata a circa 200 euro.
Provando a interpretare le intenzioni dei due ironici ebayer, direi che entrambi hanno usato il sito per puntare i riflettori su questioni sociali quantomai attuali: il primo ha voluto mostrare le condizioni di sfruttamento dei copywriter, l’altro ha messo in ridicolo la spettacolarizzazione della cronaca nera.
E’ un pò come il presepe napoletano: ci trovi i politici, i personaggi del momento, e quest’anno anche la “monnezza”.
























“Oggi, ogni persona è un media” afferma Toni Muzi Falconi in un’intervista di Prima Comunicazione reperibile su http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=45279
…quindi perchè non potrebbe esserlo ebay che è un insieme di soggetti e quindi di medium?
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