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	<title>Commenti a: Facebook meglio dei siti porno</title>
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	<description>Noi siamo già partiti. Sei pronto a iniziare questo viaggio con noi?</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:58:29 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Social Media per le RP. Dalla comunicazione alla conversazione &#171; UNI&#62;FERPI</title>
		<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/08/facebook-meglio-dei-siti-porno/#comment-870</link>
		<dc:creator>Social Media per le RP. Dalla comunicazione alla conversazione &#171; UNI&#62;FERPI</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 16:26:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...]    L&#8217;abbiamo ormai capito che i social media sono importanti. Almeno questo è il presupposto di chi scrive su questo blog, altrimenti non saremmo neanche qui. Finalmente è giunto il [...]</description>
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		<title>Di: besteate</title>
		<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/08/facebook-meglio-dei-siti-porno/#comment-727</link>
		<dc:creator>besteate</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 23:21:41 +0000</pubDate>
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		<description>In parte è vero che Facebook come altre forme di "net-dependency" possono portare ad una "negativa assuefazione" al mezzo ... tuttavia ritengo che un ruolo non indifferente venga svolto dall'ambiente circostante in cui il singolo si trova quale promotore di attività alternative.

Passare molto tempo o spendere molte energie su diversi social media può anche significare che per molti (almeno per chi non lo fa di professione) manchi una alternativa altrove (nel mondo reale). L'elemento aggiuntivo e che contraddistingue, a mio avviso, questo evento rispetto il passato è che questa dipendenza e mancanza di alternative sia di carattere glocale, ossia è globale per diffusione ma locale relativamente alle alternative non disponibili.

Il fatto che siano più "soddisfacenti" per una parte del popolo giovanile rispetto, magari, ai siti "hard" può far supporre che per questa soglia d'età sia più facile trovare soddisfazione per determinati "desideri" piuttosto che per delle relazioni sociali.

Che questa dipendenza, poi, sia la punta di un iceberg fatto di persone che comunque usano ed hanno conoscenza della rete e che di questo le istituzioni non vi prestino attenzione è un fatto. E' noto che le istituzioni hanno movenze pachidermiche mentre dall'altro lato abbiamo uno sviluppo tecnologico che viaggia, letteralmente, alla velocità della luce. Sono due realtà che viaggiano a tempi completamente differenti e mentre la prima non può accelerare più di tanto, la senconda non può rallentare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In parte è vero che Facebook come altre forme di &#8220;net-dependency&#8221; possono portare ad una &#8220;negativa assuefazione&#8221; al mezzo &#8230; tuttavia ritengo che un ruolo non indifferente venga svolto dall&#8217;ambiente circostante in cui il singolo si trova quale promotore di attività alternative.</p>
<p>Passare molto tempo o spendere molte energie su diversi social media può anche significare che per molti (almeno per chi non lo fa di professione) manchi una alternativa altrove (nel mondo reale). L&#8217;elemento aggiuntivo e che contraddistingue, a mio avviso, questo evento rispetto il passato è che questa dipendenza e mancanza di alternative sia di carattere glocale, ossia è globale per diffusione ma locale relativamente alle alternative non disponibili.</p>
<p>Il fatto che siano più &#8220;soddisfacenti&#8221; per una parte del popolo giovanile rispetto, magari, ai siti &#8220;hard&#8221; può far supporre che per questa soglia d&#8217;età sia più facile trovare soddisfazione per determinati &#8220;desideri&#8221; piuttosto che per delle relazioni sociali.</p>
<p>Che questa dipendenza, poi, sia la punta di un iceberg fatto di persone che comunque usano ed hanno conoscenza della rete e che di questo le istituzioni non vi prestino attenzione è un fatto. E&#8217; noto che le istituzioni hanno movenze pachidermiche mentre dall&#8217;altro lato abbiamo uno sviluppo tecnologico che viaggia, letteralmente, alla velocità della luce. Sono due realtà che viaggiano a tempi completamente differenti e mentre la prima non può accelerare più di tanto, la senconda non può rallentare.</p>
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		<title>Di: lecoincidenzenonesistono</title>
		<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/08/facebook-meglio-dei-siti-porno/#comment-719</link>
		<dc:creator>lecoincidenzenonesistono</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 12:51:06 +0000</pubDate>
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		<description>credo che l'assuefazione e la dipendenza siano l'aspetto più vincente (e preoccupante) di realtà come facebook.

e penso che la degenerazione starà (e sta già) nella inevitabile proliferazione selvaggia.



S

http://milanoromatrani.wordpress.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che l&#8217;assuefazione e la dipendenza siano l&#8217;aspetto più vincente (e preoccupante) di realtà come facebook.</p>
<p>e penso che la degenerazione starà (e sta già) nella inevitabile proliferazione selvaggia.</p>
<p>S</p>
<p><a href="http://milanoromatrani.wordpress.com" rel="nofollow">http://milanoromatrani.wordpress.com</a></p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://uniferpi.wordpress.com/2007/11/08/facebook-meglio-dei-siti-porno/#comment-694</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 13:58:06 +0000</pubDate>
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		<description>Facebook e i vari social network diventano una droga per chi li usa.
Penso che gli interessi si evolvano con il cambio di generazione anche perchè cambia il contesto in cui ogni generazione è vissuta. 
Le istituzioni italiane sono ancora lontane dal capire le potenzialità del mezzo. Solo Grillo, al momento, ci è riuscito e abbiamo visto i  risultati. 

Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook e i vari social network diventano una droga per chi li usa.<br />
Penso che gli interessi si evolvano con il cambio di generazione anche perchè cambia il contesto in cui ogni generazione è vissuta.<br />
Le istituzioni italiane sono ancora lontane dal capire le potenzialità del mezzo. Solo Grillo, al momento, ci è riuscito e abbiamo visto i  risultati. </p>
<p>Francesca</p>
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