“Essere imprenditori di sé stessi”
Martedì 16 Ottobre, 2007 di Grazia
Che il mercato sia competitivo ce ne siamo vagamente accorti. In università questo è il periodo di consegna tesi: la laurea è ormai cosa fatta per molti. Sento parlare alcuni ragazzi che, a differenza mia, non hanno sentito l’esigenza di iscriversi ad un corso di laurea specialistica ma hanno deciso di “lanciarsi” nel mondo del lavoro. E la loro domanda: ma un comunicatore oggi cosa fa?
“L’attuale mercato del lavoro è caratterizzato da logiche di flessibilità, responsabilità e dinamismo.” Leggo sul sito della FERPI. Continuo la lettura e con piacere apprendo la notizia di un convegno a cura di Formaper e FERPI che si terrà il 22 Ottobre presso la Camera del Commercio di Milano (Via Meravigli, 9/b).
Il tema? ” Dal posto fisso alla professione: essere comunicatori oggi”. Che tempismo, penso!
Le modalità di ingresso nel mercato del lavoro sembrano a volte molto confuse. La cultura del posto fisso forse ha iniziato a vacillare e davanti a noi, giovani studenti universitari, si prospetta uno scenario particolare a cui dobbiamo necessariamente adattarci con disinvoltura e flessibilità.
Per questo motivo, ho deciso di partecipare al convegno. Il panel dei relatori mi sembra ricco ed in più la partecipazione è gratuita.
Vi allego di seguito l’invito e il programma dell’evento.
Divenire imprenditori di se stessi cercando di sviluppare una personalità specifica: secondo voi può essere la formula giusta? A mio parere vale la pena provarci.
























Definizione di Imprenditore da Garzanti Linguistica:
Chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi: imprenditore commerciale, agricolo; piccolo imprenditore, che si avvale prevalentemente del lavoro proprio.
Sulla carta quindi niente di più corretto ma a fatti?
Il comunicatore oggi diventa appunto imprenditore di se stesso proprio perchè la realtà italiana richiede una figura flessibile e che si possa adattare a più progetti e soprattutto a più clienti focalizzati maggiormente nelle PMI in un mercato sempre più in movimento; meno preoccupazioni per chi ricopre l’incarico di RP in un contesto aziendale diretto o nella pubblica amministrazione: l’aggiornamento deve rimanere ai massimi livelli, la curiosità far sempre da padrona.. ma per quel che riguardo il contratto sicuramente ha il fondoschiena più coperto.
Direi che la cosa è soggettiva: c’è chi cerca una certa sicurezza, chi vuole far emergere le proprie caratteristiche e chi vuole entrambe le cose.
La competizione è ormai ovunque ma è chiaro che chi ha certe possibilità alle spalle non ha problemi a “provare”.
chissà che non dicano le solite scemate tipo “bisogna essere flessibili”
ci farai sapere se è proprio vero che noi ggggiovani siamo destinati ad essere sfruttati vita natural durante tra rimborsi spese, contratti semestrali etc. etc
effettivamente il discorso è più di fondo della situazione italiana più che di nicchia sul ruolo del comunicatore.
Sono curioso di sapere cosa diranno
[...] Ott 25th, 2007 by Grazia Ho atteso prima di pubblicare questo post. Ho voluto prendere un po’ di tempo per riflettere su quanto detto e sentito in occasione dell’evento organizzato da Formaper e FERPI il 22 Ottobre (lo avevamo segnalato in un post precedente). [...]